Come e perché nasce la violenza nel soggetto schizofrenico?

Michele Tansella, del Centro dell’Oms di Ricerca della salute Mentale, in un ampio servizio fa una panoramica sui rapporto tra persone con schizofrenia e violenza, partendo dai risultati di un trial svedese apparso su Lancet Psychiatry. Secondo la ricerca, che ha preso in esame oltre 24.000 pazienti seguiti per 38 anni confrontandoli con altrettanti fratelli e mezzo milione di persone nella popolazione generale, in effetti per chi soffre di schizofrenia il rischio di eventi violenti appare maggiormente elevato. In particolare nei cinque anni che seguono la diagnosi il 14 per cento dei maschi e il 5 per cento delle donne è stato autore di un atto violento, suicidio compreso, con una frequenza più di sette volte maggiore rispetto alla popolazione generale. Ciò che colpisce sono però i fattori di rischio che appaiono correlati alla violenza, ovvero l’uso di droghe, la criminalità e l’autolesionismo. Questi elementi caratterizzanti peraltro sono presenti, in quanto possibili fattori di rischio, anche nei fratelli sani degli schizofrenici e nella popolazione generale, ed appaiono in grado di far salire il pericolo che la persona commetta un atto violento. Secondo Tansella questo ed altri studi, se letti con poca attenzione, rischiano di ingenerare un’ulteriore stigma nei confronti della malattia mentale, in un momento in cui invece questo sarebbe un elemento da combattere. Occorre invece spezzare il legame “disturbi mentali – violenza – omicidio” che non ha una ragione di essere e concentrare invece l’attenzione su quei fattori di rischio che debbono rappresentare un elemento chiave nel controllo della persone con schizofrenia.

Fonte: L’Espresso del 27 novembre, pagina 105

Master su Alzheimer e altre demenze, Università di Torino

Con il progressivo aumento della popolazione in età senile, le malattie causa di demenza sono diventate uno dei principali problemi socio-sanitari a livello mondiale. E’ stato calcolato che, se entro il 2025 non si troverà una strategia terapeutica adeguata, la malattia di Alzheimer e le demenze correlate porteranno al fallimento di tutti i sistemi di welfare dei paesi sviluppati. Negli anni recenti sta emergendo una nuova figura professionale, quella del medico specialista nella diagnosi e nel trattamento della patologia demenziale, in particolare nelle fasi iniziali delle stesse.
Il Master si propone diversi obiettivi. Innanzitutto quello di fornire un aggiornamento sui nuovi criteri diagnostici della malattia di Alzheimer e delle restanti demenze. Verranno presentati, in modo adeguato, i risultati degli studi più recenti sull’eziologia e sulla fisiopatologia delle malattie dementigene. Particolare attenzione verrà dedicata alle nuove strategie diagnostiche e terapeutiche per la malattia di Alzheimer. Infine, verranno discusse le problematiche medico-legali connesse alla patologai demenziale e le strategie di supporto per il caregiver. L’attività didattica sarà sia di tipo frontale che bedside, con discussione interattiva di casi clinici.
Il Master è istituito dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Torino
I Edizione 2013-2014
SCADENZA ISCRIZIONI: 16 GENNAIO 2014 (ore 24.00 ora italiana)
Per informazioni: formazione@corep.it

Destinatari e selezione

Destinatari

I requisiti per l’accesso al Master sono:

Laurea in Medicina e Chirurgia – Vecchio Ordinamento
Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia

Altro: Il Comitato Scientifico, ai soli fini di ammissione al corso di Master, si riserva di considerare le candidature di persone con titoli equipollenti (anche conseguiti all’estero) e in possesso di conoscenze e competenze culturali e professionali tali da consentire di seguire con profitto le lezioni del Master.
Il riconoscimento dei titoli stranieri sarà effettuato in base alle modalità previste dall’art. 2.3 del Regolamento Master dell’Università degli Studi di Torino.

Potranno inoltre essere ammessi/e laureati/e all’estero in possesso di titolo di studio ritenuto idoneo da parte del Comitato Scientifico del Master e previa verifica di congruità da parte del Settore Studenti Stranieri dell’Ateneo.)

Potranno essere ammessi/e laureandi/e a condizione che conseguano il titolo prima dell’inizio del Master.

La conoscenza della lingua italiana, parlata e scritta, per gli studenti stranieri, è requisito indispensabile per l’ammissione al Master e deve essere attestata o sarà valutata in sede di colloquio.

Selezione

La selezione sarà realizzata da apposita Commissione di Selezione, la cui composizione sarà pubblicata sul sito non appena definita, che avrà la responsabilità di esaminare le domande pervenute.
Eventuali altre prove (es. test scritto, colloquio orale, etc.) e loro modalità di svolgimento saranno comunicate ai pre- iscritti non appena definite.

Al Master sarà ammesso un numero massimo di 12 Iscritti1.
Il Master potrà essere attivato se sarà raggiunto il numero minimo di 8 iscritti.
Il Comitato Scientifico, con decisione motivata, può in deroga attivare il Master con un numero di iscritti inferiore, fatta salva la congruenza finanziaria.

*Si precisa che “qualora il numero degli iscritti ad un corso di master sia superiore a quello massimo previsto dal relativo regolamento è consentita alle strutture proponenti la possibilità di accogliere fino al 10% di studenti in più rispetto al numero massimo programmato, a condizione che provvedano ad adeguare le relative risorse”.

Sbocchi professionali e competenze acquisite

Il Master ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti un aggiornamento sulle più recenti acquisizioni in merito alla classificazione, alla clinica, alla fisiopatologia ed alla terapia della Malattia di Alzheimer e delle altre demenze. In accordo con un approccio multidisciplinare, verrà discusso il contributo delle più recenti metodiche di neurogenetica, neuroimaging, di neurochimica e di neuropsicologia per una diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e per una diagnosi differenziale delle altre demenze. Il Master di II° livello in oggetto potrà divenire titolo di valutazione per i medici che lavorano presso strutture sanitarie dedicate alla diagnosi ed alla cura delle demenze.

Titoli rilasciati

Coloro che frequenteranno il percorso di formazione in aula (obbligatoriamente almeno i 2/3) e il tirocinio formativo superando tutte le verifiche previste e raggiungendo i crediti prestabiliti, otterranno il titolo di Master Universitario di II livello dell’Università degli studi di Torino in “Diagnosi e Terapia della Malattia di Alzheimer e delle altre demenze”

Lo studente avrà diritto a ottenere il Diploma Universitario di Master, qualora non incorra nelle incompatibilità previste dal T.U. del 1933 sull’Istruzione Superiore, art. 142 (iscrizione ad altri corsi universitari, dottorati, etc).

Ai candidati che avranno partecipato al corso in qualità di “uditori”, in quanto privi dei requisiti per l’iscrizione al Master Universitario, verrà rilasciato esclusivamente un Attestato di frequenza. Si specifica che la partecipazione al master in qualità di “uditore” non consente l’acquisizione di crediti formativi universitari.

Costi/Periodo/Sede

COSTI

La quota d’iscrizione è di 2.500 Euro escluse le tasse universitarie che ammontano a € 571,00.

Il master potrà essere avviato a condizione che venga raggiunto il numero minimo di 8.

Tutti gli iscritti ai Master COREP di cittadinanza italiana e in possesso dei requisiti di onorabilità creditizia potranno usufruire di un prestito ad honorem di Euro 5.000 (per annualità) erogato da UniCredit Banca.
La documentazione illustrativa è disponibile presso la Segreteria Master COREP.
Per informazioni circa le modalita’ di richiesta e’ possibile rivolgersi alla Segreteria Master COREP.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCA QUI

PERIODO
Il Master si svolgerà da febbraio 2014 a Dicembre 2014 e avrà inizio il 10 febbraio 2014.

Le lezioni, con frequenza obbligatoria, si terranno una settimana ogni quadrimestre dal lunedì al venerdì, indicativamente dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.
Le settimane di frequenza sono:
dal 10 al 14 febbraio 2014
Dal 5 al 9 maggio 2014
Dall’8 al 12 settembre 2014
SEDE
Le lezioni si svolgeranno presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino, via Cherasco 15, 10126 – Torino e il tirocinio formativo presso enti e/o aziende ospedaliere del settore

Iscrizione e scadenza

Scadenza iscrizioni: 16 GENNAIO 2014 (ore 24.00 – ora italiana).

La Domanda di pre-iscrizione non è in alcun modo vincolante e ha la sola finalità di ammettere alle selezioni.

Per iscriversi al Master è necessario compilare in tutte le sue parti la domanda di pre-iscrizione sul form on-line, attivo fino alla data di scadenza, al quale è possibile accedere al fondo di questa sezione.

Prima di procedere, si consiglia di leggere con estrema attenzione questa sezione, nella quale sono riportate informazioni utili per la corretta compilazione del form on-line e per la corretta gestione dei documenti da allegare.

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL FORM ON LINE

Si consiglia, prima di iniziare, di assicurarsi di avere a disposizione tutte le informazioni e tutti i documenti sotto elencati (vedi sezione Documenti da allegare), necessari per completare la domanda di pre-iscrizione (compreso un indirizzo di posta elettronica personale a cui inviare eventuali comunicazioni e un numero di telefono cellulare).

Per visualizzare in anteprima i dati che dovranno essere inseriti nel form on-line CLICCA QUI.

Al termine della compilazione del form, una volta salvati tutti i dati e gli allegati inseriti cliccando il tasto “Prosegui con l’iscrizione”, sarà visualizzata un’anteprima del modulo. E’ molto importante controllare che tutte le informazioni inserite siano corrette.
Se si desidera salvare e archiviare sul proprio PC l’anteprima della domanda di pre-iscrizione, occorre andare sul Menu File del browser e scegliere la voce “Salva pagina con nome”.
Analogamente se si desidera stampare il documento, occorre andare sul Menu File del browser e scegliere la voce “Stampa”.

Una volta verificata la correttezza dei dati inseriti occorrerà cliccare il tasto “Termina l’iscrizione”, portando così a termine la procedura.

Al termine della procedura di pre-iscrizione, sarà visualizzata la conferma del corretto invio della domanda di pre-iscrizione ed un codice identificativo (codice ID), formato dall’acronimo del Master per il quale è stata inviata la domanda seguito da 5 numeri (es. matec94361 – misar59885-masp39192 – ica14963 – giornalismo28634, ecc…).

Si invitano i candidati a salvare, conservare con attenzione ed eventualmente stampare questo codice identificativo (codice ID) che sarà associato a ciascun utente per la sua identificazione durante le fasi della selezione e della pubblicazione della graduatoria.

Per salvare e archiviare sul proprio PC la pagina con la conferma del corretto invio della domanda di pre-iscrizione e con il codice ID occorre andare sul Menu File del browser e scegliere la voce “Salva pagina con nome”.

La notifica del corretto invio della domanda di pre-iscrizione e del codice ID personale verrà inoltre inviata agli utenti in automatico tramite sms al numero di cellulare indicato nel form on line. A tal proposito, in fase di compilazione del form, è molto importante verificare la correttezza del numero indicato

Si segnala che la procedura di pre-iscrizione potrà ritenersi completata soltanto a seguito della visualizzazione/ricezione della conferma del corretto invio della domanda e del codice ID.

In caso di mancata ricezione del sms e/o di mancata visualizzazione del codice ID, per informazioni relative alla domanda di pre-iscrizione inviata o per problemi riscontrati durante la procedura di iscrizione on line
è possibile contattare lo staff del COREP:
Tel. +39. 011 19742401
E-mail: iscrizioni@corep.it.

DOCUMENTI DA ALLEGARE
La Domanda di pre-iscrizione dovrà essere corredata da alcuni allegati, di seguito elencati.

I documenti elencati andranno inviati attraverso il form on line, effettuando una scansione degli stessi (si consiglia di utilizzare il formato JPG o PDF) ed allegando i file corrispondenti (dimensione massima consentita per ciascun file 1 Mbyte).

Prima di procedere con la compilazione del form si consiglia pertanto di avere già a disposizione il formato elettronico dei documenti richiesti.

Qualsiasi sia la modalità scelta, sarà necessario indicare il nominativo del candidato, il codice ID ricevuto al termine dell’operazione di pre-iscrizione, il titolo del Master per il quale è stata inoltrata la domanda di pre-iscrizione.
Si segnala che il curriculum vitae dovrà necessariamente essere allegato al form on line in formato elettronico.

TUTTI GLI STUDENTI dovranno allegare:
• Curriculum vitae redatto obbligatoriamente secondo lo standard allegato. Scarica qui il modello
Il curriculum dovrà riportare in calce l’autorizzazione al trattamento dei dati personali D.Lgs.196/2003)
• Titolo della tesi accompagnato da una breve sintesi (massimo una pagina) della medesima (Dimensione massima del file 1 Mbyte)

La Domanda di pre-iscrizione e i relativi allegati dovranno pervenire entro e non oltre le scadenze indicate.

Al termine della selezione sarà redatta una graduatoria definitiva degli idonei, cui sarà proposta, nel limite dei posti disponibili, l’iscrizione al Master.

Lo studente dovrà perfezionare la domanda mediante apposito modulo (“Conferma di iscrizione”) rilasciato dalla Segreteria Master.

ISCRIVITI ORA

Struttura didattica e programma

Il Master è annuale, corrisponde a 60 crediti formativi universitari (CFU) e ha una durata complessiva di 1.500 ore, così articolate:
Didattica frontale n. 160 ore, didattica alternativa n. 320 ore, studio individuale n. 520ore, corrispondenti ad un totale di 40 CFU
Tirocinio formativo. n. 375 ore, pari a 15 CFU
Prova finale n. 125 ore, pari a 5 CFU

Le lezioni saranno articolate nelle seguenti macroaree:
Clinica e neurobiologia della malattia di Alzheimer e delle altre demenze
La diagnosi della malattia di Alzheimer e delle altre demenze
La terapia della malattia di Alzheimer e delle altre demenze
Care e prevenzione della malattia di Alzheimer e delle altre demenze

Per verificare l’apprendimento, durante il percorso didattico saranno proposte verifiche in itinere con valutazione espressa in trentesimi, mentre, a conclusione dell’intero percorso, è prevista una verifica finale, valutata in centodecimi, consistente nella discussione della tesi di Master, legata all’esperienza del tirocinio formativo

Comitato scientifico e corpo docenti

PROPONENTI DEL MASTER:
Lorenzo PINESSI, Dipartimento di Neuroscienze, Università di Torino, Professore ordinario
Innocenzo RAINERO, Dipartimento di Neuroscienze, Università Torino, Professore Associato

COMITATO SCIENTIFICO:
Prof. Lorenzo PINESSI,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Torino,Professore Ordinario,
Prof.ssa Maria Teresa GIORDANA,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Di Torino,Professore Ordinario,
Prof. Innocenzo RAINERO,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Di Torino,Professore Associato,
Prof. Giancarlo ISAIA,Dipartimento di Scienze Mediche, Univ. di Torino ,Professore Ordinario,
Prof.ssa Paola ROCCA,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Di Torino,Professore Ordinario,
Prof. Alessandro VERCELLI,Dipartimento di Neuroscienze, Univ. Di Torino,Professore Associato,
Dr.ssa Patrizia FERRERO,Az. Osp Città della Salute e della Scienza,Dirigente Medico, Specialista in Neurologia,
Dr.ssa Laura ORSI,Az. Osp Città della Salute e della Scienza,Dirigente Medico, Specialista in Neurologia ,
Dr.ssa Giovanna VAULA,Az. Osp Città della Salute e della Scienza,Dirigente Medico, Specialista in Neurologia,
Dr. Massimiliano MASSAIA,Az. Osp Città della Salute e della Scienza,Dirigente Medico, Specialista in Geriatria,
Dr. Daniele IMPERIALE,Az. Osp Maria Vittoria, DOMP – Torino,Dirigente Medico, Specialista in Neurologia ,

Ulteriori info

Adolescenza: rischi e incidenti

Avellino, Sabato 26 ottobre 2013 – AULA MAGNA AORN. “S.G. MOSCATI”

ore 8,30 Registrazione dei partecipanti
ore 9,30 Saluto Autorità
Direttore Generale A.O.R.N. San Giuseppe Moscati
Dott. Giuseppe Rosato
Presidente Lions Club Avellino Host
Gen. Francesco Paolo Spagnuolo
Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Avellino
Dott. Antonio D’Avanzo

Introduzione: prof. Giulio Tarro

Chair: Dott. Antonio Vitale

ore 10,00 Verso l’adolescenza attraverso il pubertario
Dott.ssa Mirella Galeota
ore 10,15 Perché i giovani rischiano
Prof.ssa Paola Carbone

ore 11,15 discussione con il pubblico

ore 11,45 intervallo

ore 12,00 La prevenzione è possibile
Dott.ssa Anna Ferrari e Dott.ssa Elisa Casini

ore 12,30 – 13,30 discussione con il pubblico

Chair: Dott. Giampaolo Palumbo

ore 15,00 Il patto sul rischio accettabile: un metodo di prevenzione
degli incidenti stradali per gli adolescenti
Dott. Daniele Biondo
ore 15,30 Cosa rischiano i genitori ?
Dott. ssa Stefania Muscetta

ore 16,00 L’adolescente, il gruppo e i comportamenti a rischio.
Dott.ssa Giuliana Tessitore

ore 16,30 discussione con il pubblico

ore 17,30 Conclusioni : Vittorio del Vecchio (Lions)
compilazione questionario ECM

INFORMAZIONI GENERALI

Comitato Organizzatore

Dott.ssa Mirella Galeota: Responsabile Unità Operativa Neuropsichiatria Infantile
AORN “San Giuseppe Moscati” Avellino

Prof.ssa Maricetta Speranza Sanfilippo: Responsabile Regione Campania Service Lions “minori sempre più a rischio…..”
Gen. Politi…….

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Sig.ra Maria Cristina Solomita: Infermiere pediatrico
Sig.ra Filomena Napolitano: Puericultrice
Tel. 0825.203834 Fax 0825.203829 – e-mail: mirgale@libero.it
…………………………………..
L’evento è rivolto a 100 partecipanti

Medici specialisti in :
Neuropsichiatria Infantile, Psichiatria, Neurologia, Pediatria, Ginecologia, Medicina di base, Pediatria di base, Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’Urgenza.
Psicologi (specialisti in Psicologia e Psicoterapia)
Infermieri
Infermieri Pediatrici
Ostetriche

L’iscrizione al Corso è gratuita per i dipendenti dell’A.O.R.N. S.G. Moscati di Avellino
Quota di partecipazione esterni: Euro 20,00.

Per le iscrizioni occorre fare il versamento sul C/C postale n. 13454830
Intestato a:
Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati”
Contrada Amoretta – 83100 Avellino
N. B. scrivere in causale il titolo del corso: “Adolescenza: rischi e incidenti”
Accludere la ricevuta del versamento alla scheda di iscrizione allegata e inviarla via fax al numero 0825. 203829.
L’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, Provider accreditato provvisoriamente con il n.26, ha assegnato all’evento n.8 crediti formativi ECM.
SCHEDA ISCRIZIONE

Ricordo di Paola Labriola, uccisa in un CSM di Bari il 4 settembre

Cara dott.ssa Paola Labriola,anche se non sei più tra noi, noi psichiatri pugliesi abbiamo ancora impresso nella memoria il tuo viso gioviale e la tua espressione di intelligente curiosità per le vicissitudini dei nostri pazienti. E con la stessa giovialità sono sicuro che sei andata al lavoro la mattina del 4 settembre, magari un po’ sovrappensiero per quella paziente a cui il giorno prima avevi dovuto fare un ricovero d’urgenza, che forse si poteva evitare. Un po’ sovrappensiero perché a quella stessa paziente, col marito disoccupato e con quattro figli i servizi sociali del Comune hanno detto “Qui non ti possiamo dare nessun sussidio, vai al Centro di Salute Mentale che sei in carico a loro”. Cronaca quotidiana di incomprensioni tra servizi sociali e sanitari. Ma tu all’integrazione ci credevi, credevi nel fatto che non si può lavorare per favorire l’integrazione sana NEL paziente se non lavorando per l’integrazione tra le istituzioni che sono coinvolte attorno a quello stesso paziente. Al suo benessere e alla sua salute psichica. Ma ripensando a quella paziente che avevi dovuto ricoverare perché “agitata”, so che alla fine eri persuasa che il ricovero era stato il passo giusto, per proteggerla, per prendertene cura. Cura, lo so che lo sapevi, nel nostro lavoro ha un significato comune alla parola “curato” in ambito religioso. E io so, e tutti quelli che ti conoscono lo sanno, quanto religiosa (in questo senso laico) fosse la tua vita non solo professionale. Perché “religio”, in latino, deriva da “re-ligare”, “ri-mettere insieme” le parti scisse non solo dei pazienti ma anche dei contesti di cura.
Dott. Giuseppe Leo

Aspettativa di vita ridotta nei disturbi psichiatrici

Il divario di aspettativa di vita tra popolazione generale e malati psichiatrici si è progressivamente allargato negli ultimi vent’anni, almeno secondo uno studio pubblicato sul Bmj. «Il tasso di mortalità più elevato associato alle malattie mentali è stato ben documentato focalizzandosi sull’elevato rischio di suicidio, anche se otto decessi su 10 dipendono da disturbi fisici, come le malattie cardiovascolari e respiratorie» dice Stephen Kisely, professore alla Scuola di medicina dell’Università del Queensland a Brisbane, Australia, e coordinatore dello studio. Ma il tasso di mortalità non è l’unica misura da considerare: ci sono anche gli anni di vita persi, l’età media al decesso e l’aspettativa di vita. Ed è proprio quest’ultima a mostrare un divario non trascurabile tra le persone sane e malati psichiatrici: dei pochi studi svolti, alcuni riportano una differenza di 14 anni per i maschi e sei per le femmine, e altri di 20 anni per gli uomini e 15 per le donne. «E poco si sa se la differenza si è allargata o ridotta nel tempo» riprende Kisely, che assieme ai colleghi ha effettuato a questo scopo un’analisi della popolazione residente in Australia occidentale tra il 1985 e il 2005, calcolando anche il contributo delle principali cause di morte. «I malati seguiti dai servizi di salute mentale tra il 1983 e il 2007, in prevalenza per psicosi affettive e disturbi da stress, sono stati 292.585, di cui il 16% deceduto nel medesimo periodo» spiega il ricercatore. Ma ciò che colpisce davvero è la speranza di vita rispetto ai soggetti sani. «Quando si utilizza la prevalenza del disturbo attivo, cioè il contatto con i servizi psichiatrici nei cinque anni precedenti lo studio, il divario tra il 1985 e il 2005 anziché ridursi è aumentato da 13,5 a 15,9 anni per i maschi e da 10,4 a 12 anni per le femmine. Inoltre, il 77,7% delle morti in eccesso tra i pazienti psichiatrici, spesso vittime dell’abuso di alcol o droga, dipendono da malattie fisiche, tra cui quelle cardiovascolari (30 per cento) e il cancro (13,5 per cento). Infine il suicidio, responsabile del 14% dell’eccesso di mortalità. «Se la maggior parte di morti in eccesso dipendono dalle condizioni di salute fisica, gli sforzi pubblici per ridurre la mortalità nei malati di mente dovrebbero essere volti a migliorare quest’ultima, oltre alle iniziative già in atto per prevenire il suicidio» conclude Graham Thornicroft, professore di psichiatria al King’s College di Londra in un editoriale di commento.
FONTE: BMJ 2013;346:f2539

I lavoratori Dsm Asl Napoli bocciano piano Cgil psichiatria

Il modello organizzativo per la gestione delle urgenze-emergenze psichiatriche proposto dalla Cgil di Napoli, con lettera inviata il 3 giugno al Direttore Generale dell’Asl Napoli 1 Centro, ai mezzi di informazione e ai lavoratori del Dsm Asl Na/1 è da ritenersi del tutto inadeguato in quanto sono le premesse del documento a essere errate.
Infatti:
1. la Psichiatria non è peculiare in quanto è una branca medica;
2. L’unico servizio che per legge deve gestire le urgenze-emergenze mediche, tra cui quelle psichiatriche, è il 118;
3. Dal 27 maggio 2011 anche la Campania, e quindi anche Napoli, si è uniformata al resto d’Italia per quanto riguarda la gestione delle urgenze-emergenze psichiatriche che devono essere gestite dal 118;
4. I medici dei servizi di salute mentale non hanno la formazione specifica, come previsto dalle normative vigenti, e né il loro contratto prevede lo svolgimento di attività medica di urgenza-emergenza;
5. Le Unità Operative di Salute Mentale, come altre Unità Operative, assicurano la continuità terapeutica ai propri assistiti e non l’urgenza-emergenza.
Ciò premesso il modello organizzativo proposto appare altamente oneroso e non in linea con i parametri del piano di rientro spese.
Ancora una volta sembra più un mezzo per garantire gli interessi dei propri iscritti piuttosto che la tutela di operatori sanitari e utenti, quando sarebbe sufficiente assumere personale per risolvere le carenze.