Il 22 giugno 2006 nel reparto di Psichiatria al Santissima Trinità di Cagliari, primario dott. Gian Paolo Turri, muore un paziente ricoverato in condizioni drammatiche. Da quel momento comincia la discesa all’inferno, inchiesta interna, inchiesta della magistratura, interpellanze e, passo passo, fino al rinvio a giudizio. Succede spesso a molti chirurghi accusati di aver sbudellato, più o meno incolpevolmente, i loro malati.