Ci dispiace cari amici che siate indignati ed offesi, ma la realtà è che vi hanno colonizzato il cervello di chiacchiere e non vi accorgete che se viene schiacciata la nostra professionalità di psichiatri, viene di conseguenza schiacciata anche la vostra di infermieri, costretti a fare gli accalappiamatti o vedere il vostro nobile lavoro semplicemente ridotto ad una consegna di farmaci. Noi psichiatri abbiamo molta stima degli infermieri e troviamo che siano indispensabili nella
salute mentale. Quello che troviamo aberrante è che la salute mentale in Campania debba essere differente dal resto dell’Italia e questo a discapito di noi tutti, della nostra professionalità e della salute dei pazienti. Non si tratta di questioni politiche, ma di buon senso! Se le risorse sono quello che sono, esse devono essere utilizzate per lo scopo primario della psichiatria che è l’assistenza ai malati e non l’emergenza psichiatrica (che 99 volte su cento è una finta emergenza). Non pensate che sarebbe più soddisfacente anche per un infermiere poter prendere in carico dei pazienti, discutere insieme cosa poter fare di costui e lavorare con le persone in maniera più creativa? O pensate che il lavoro dell’infermiere debba essere una confusa corsa ad ostacoli tra smonti, straordinari, riposi compensativi che certamente non mettono in campo l’auspicata possibilità di una vera “continuità assistenziale”? Informatevi, cari amici, e vedete come funziona nel resto dell’Italia la Salute Mentale organizzata da Amministratori competenti, e fateci sapere.Scendendo a discorsi più terra terra e cioè al portafoglio, noi siamo i primi a dire che non vi deve essere tolto un centesimo, però questo si deve ottenere tramite progetti mirati per la salute del paziente (riduzione dei ricoveri, riabilitazione ecc.) e non facendo un lavoro che non spetta nè a noi, nè a voi.
L’Associazione Italiana Psichiatri Medici Dirigenti e Specialisti Ambulatoriali
A proposito degli infermieri indignati verso gli psichiatri
7 maggio 2006 Di Lascia un Commento

