Il Blog del Rione Sanità

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Aggiornato: 1 giorno 20 ore fa

ferie per il pronto intervento

Mer, 18/08/2010 - 12:07
Dopo aver scritto al Ministero della Sanità, ai vari assessori e chi di competenza, nessuno per adesso ci ha saputo dire o risolvere, a volte non rispondendoci affatto, la questione. Ecco perché abbiamo deciso di mettere anche su YouTube la denuncia fatta il giorno 11/08/10 - http://quartieresanita.blogspot.com/2010/08/spronto-intervento.html, sperando che qualcuno possa realmente intervenire. Ringrazio, in particolare, alcune ragazze del gruppo facebook che si sono attivate subito.



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numero verde 800161010

Mar, 17/08/2010 - 22:36
IL NUMERO VERDE NON SI PAGA

QUESTO ESTINTORE POTREBBE ANCHE SCOPPIARE
TUTTO DEPOSITATO A VICO PALMA DIREZIONE S.M. ANTESAECULAhttp://www.asianapoli.it/portaaporta/rifiuti_speciali.htm


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emergenza sanitaria in ferie

Mer, 11/08/2010 - 18:45

Napoli. Assistenza ed Emergenza Sanitaria. Servizio di continuità assistenziale. Ecco cosa succede a chi chiama questi numeri.

081/7517510 - 081/5780760 - 081/202343 - 081/5969818 - 081/7613466 - 081/7672183

081/7372803 - 081/2547911 - 081/7021116

081/7420447 - 081/7114227 - 081/5764917 - 081/7755022

Notate che il filmato non è mai stato fermato, è un piano sequenza di 18,36 minuti e 10 secondi.

Immaginate le persone che non si possono muovere dalla propria abitazione: chi sta su di una sedia a rotelle, chi soffre di disturbi gravi o chi ha diverse patologie. Il medico ti aiuta nell’esatto momento in cui tu non hai la capacità di reagire. La deontologia è parte integrante della "resistenza".

Le telefonate sono state fatte alle ore 15,00 (circa), come testimonia la tv accesa su di un canale rai, dell’11 Agosto 2010.


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c'è speranza per te!

Mar, 10/08/2010 - 11:49
C’è speranza per te! Dove segretari, ministri, gli alti funzionari, responsabili di governo, leader politici e insospettabili sono alla gogna di un sistema malefico e corrotto; dove un consigliere comunale aggiorna il suo sito con le foto del papa e poi partecipa, ubriacandosi e drogandosi ad un festino fatto di coca e sesso a pagamento.

C’è speranza per te! Dove, mai nella storia, la chiesa ha “smascherato” preti pedofili e malintenzionati, uomini gaudenti al servizio di Gesù; dove sacerdoti hanno dichiarato tutte le contraddizioni che attanagliano la castità, la povertà e l’ubbidienza.

C’è speranza per te! Per un mondo migliore fatto di appalti truccati, lager mediatici, condanne annunciate, incostituzionalità, avversioni, inciviltà e declino; sono 30 anni che i salari in Italia non aumentano, mentre aumenta il debito pubblico, l’inflazione, la povertà, la disperazione.

C’è speranza per te! Perché c’è chi dice che va tutto bene, che siamo un paese civile, che siamo due, tre, quattro Italie; che lo stivale puzza, che la monnezza viene ancora dissotterrata vicino ai campi di pesce, di uva, di insalata; la p3 fa divertire, gli insulsi aumentano, l’azienda prima si arroga i soldi pubblici e poi esporta la sua produzione.

C’è speranza per te! Operaio della fiat, lavoratori a progetto, cassaintegrato, pensionato, casalinga, “fuochista, macchinista, uomini di lavoro… tutti a me”. C’è sempre quel “signore in divisa con il cappello in borghese” che ci fa ridere, c’è sempre la formula1, il moto mondiale, il calcio, lo status.

In una società dove le carceri sono sovraffollate e la gente muore per mancanza di assistenza, dove negli ospedali le persone fanno la spesa, dove si ammazza per noia, per “giustizia”; dove crimini li commette sempre l’altro, dove si spartono i condoni, le malefatte… e le buone notizie non hanno sazio; dove del futuro si conosce solo il fare, intenzione ambigua e raccapricciante, dove la speculazione è vista solo dall’altra parte, dove non c’è più scopo, professionalità,

Come difendersi dai continui attacchi? Chi ci aiuterà ad uscire da questa situazione? Con quali mezzi e con quali azioni potremmo ritornare a sperare, migliorare, aiutare? [+blogger]


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la cultura della repressione

Dom, 08/08/2010 - 17:13
In questo determinato periodo storico c’è una netta e resistente divisione sociale e culturale. Questa resistenza è determinata dall’inattuale che si frappone scavalcando e oscurando la reciprocità. In quest’epoca macchiata dal non lavoro, dove se presenti un curriculum devi omettere la laurea, c’è una diversificazione nascosta che crea e si inventa la cultura, l’arte, il sapere. È la cultura della repressione.

Oggi si reprimono i creativi, gli inventori, le buone idee, mentre vanno avanti pochi raccomandati, vecchie strutture rimpastate; oggi si copia, si costruiscono format obsoleti e fatti male, si rimpasta, si regredisce. Ma, nonostante tutto, una nuova forza vitale prende forma nel sottostrato, produce intelletto nascondendosi, restituisce dignità al lavoro, alla capacità, alla comprensione.

Il figlio di Bossi che è stato bocciato tre volte all’esame di stato è consigliere regionale con una paga che supera i 5000 euro al mese. Marco, tre lauree, sociologia, scienze delle educazione, lingue è costretto a lavorare come fattorino; Roberta, 4° di seno, 25 anni e già assessore alla provincia di Napoli, senza curriculum né passato politico; Antonella, 46 di taglia e con qualche brufolo, ingegnere, figlia di un impiegato, lavora come segretaria per un avvocato che vince le cause senza prove, 600 euro mensili.

Si potrebbe continuare. Tutta questa repressione sfocia in una nuova epoca, oggi esiste il fare nascosto, oggi esiste non l’invidia, ma il fare per se. Con un po’ di inibizione si costruisce, si produce, si lavora senza remunerazione, si sta rintanati in casa mentre si concepisce senza che nessuno se ne accorge. Alla pari del pittore Ligabue che sfottuto per i suoi quadri veniva messo alla “gogna”, oggi la cultura della repressione ti fa andare avanti, di fa escogitare, interagire, proporre senza che nessuno se ne accorga.

Quando tutto questo sarà immaginato, quando tutto ciò potrà essere di dominio pubblico, allora si scoprirà che forse quest’epoca era la migliore, mentre le Istituzioni regredivano, mentre i geni erano fasulli, la gente normale produceva talento, potendolo poi distribuire gratuitamente alla storia. [+blogger]


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risurrezione...

Gio, 05/08/2010 - 10:52


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troppa disinvoltura...

Mer, 04/08/2010 - 00:21
Leggo, sulle pagine napoletane de ‘La Repubblica’ del 28 luglio 2010 (pag. 5) un articolo, il cui titolo (“tentato omicidio, arrestati due pacifisti”) ed il cui contenuto fanno uso a dir poco disinvolto, rilassato, se non improprio o errato, o strumentale, del termine “pacifista”. Si descrive, nel pezzo, l’aggressione violenta e omicida di due partecipanti ad uno dei cortei napoletani del 1° Maggio scorso, i quali inseguono tre militanti dell’Associazione nazifascista “casaPound” (che assistevano da un marciapiede al corteo) fino a colpire più volte, mortalmente, a coltellate, uno di essi che - tempestivamente portato in ospedale - poi si è salvato.

I due partecipanti al corteo fanno parte, dice l’articolista, della sinistra radicale (espressione anche questa generica e imprecisa fino a sconfinare in un “luogo comune”) e sono abituali partecipanti a “manifestazioni pacifiste”; verso la fine del ‘pezzo’ si citano le loro presenze ai presidi contro la discarica di Pianura - dove, in realtà, c’erano militanti della estrema sinistra e ambienti di varia estrazione politica ivi incluso l’assessore Nugnes (“Margherita”) nonché cittadine/i del luogo non legati ad alcuna forza politica - e a quella in contrada Pisani. Anche il corteo, cui i due incriminati stavano partecipando, viene definito - erroneamente - “pacifista”: si dice che quel giorno ci fu da piazza Mancini un “corteo pacifista lungo le strade cittadine”. Dal quale, poi - dice l’articolo - circa trenta partecipanti si staccarono per aggredire i tre giovani militanti nazifascisti, uno dei quali sarà poi accoltellato da due di tali trenta giovani della manifestazione pacifica “(questa espressione mi sembra corretta).

Non intendo fare l’esegesi del testo ma far rilevare una sottile equazione: pacifista = violento. E quindi la conseguente criminalizzazione di questo aggettivo. In questi decenni ci sono state parole-chiave utilizzate da stampa e politici per operare - anche sotto il profilo lessicale - una mistificazione che bollasse di volta in volta come “estremisti”, “autonomi”, “filocinesi” indiscriminatamente tutte/i i partecipanti a movimenti, manifestazioni, cortei, assemblee… Lo stesso Berlusconi bolla come “comunista” o “compagno” chiunque non la pensi come lui: da Rosy Bindi a Gianfranco Fini! E la stessa titolare del Ministero dell’Istruzione, la Gelmini, ha proclamato all’atto della sua nomina, di proporsi come compito principale di sradicare del tutto dalle Scuole i valori del “Sessantotto” !

Altro termine in odore di criminalizzazione ed equiparato alle espressioni “terrorismo”, “anni di piombo” e simili. Secondo questo stile “maccartista“ di marca berlusconiana, fanno parte del comunismo in auge da abbattere: la Costituzione italiana, il CSM, la Corte costituzionale, la Magistratura, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi ecc, ecc,: anche “pacifismo” è - secondo questa manipolazione – un termine assimilato a comunismo/terrorismo/violenza. E invece: pacifista è chi è politicamente impegnato per la pace, perseguendola con metodo nonviolento; lo stesso presidente Obama, Capo di uno Stato impegnato tuttora in due guerre in Asia, si è giustamente stupito per l’attribuzione del Premio Nobel per la pace che certamente egli non merita. Pacifisti sono Gandhi, Capitini, N. Mandela, don Milani. O Claudio Miccoli che va incontro, inerme, ad alcuni squadristi in piazza Sannazaro per chiedere loro perché usassero violenza nel propagandare le loro idee politiche. Pacifisti non sono i partecipanti a cortei, anche “per la pac”, che bruciano la bandiera israeliana. Né sono “missioni di pace” quelle, cui partecipa anche l’Italia da un ventennio, che vogliono perseguire la pace attraverso la guerra: il “si vis pacem, para bellum” dei bellicosi Romani.

Di qui la mia, scusate, indignazione per il titolo e il contenuto dell’articolo citato che porta acqua all’equazione pacifismo = violenza, contribuendo (nel suo piccolo) a discreditare il movimento per la pace come violento e perciò negativo. L’equazione pacifismo = violenza fa parte della moda d’inventare/usare un gergo politico/giornalistico per farlo diventare “senso comune” da utilizzare a scopo di dominio politico-culturale. L’assimilazione del pacifismo “comunista” alla violenza fa parte di un disegno preciso: screditare il movimento per la pace. Ma, io credo, c’è un solo e ultimo argomento che rende fuorviante ed errato l’uso inflazionato e obiettivamente strumentale e criminalizzante del termine “pacifista”. Ed è questo: i due responsabili dell’azione delittuosa dello scorso Primo Maggio non si auto-definirebbero - coerentemente - mai “pacifisti”! Primo: perché non lo sono. Secondo: perché ripudiano questa qualifica in quanto non corrispondente al loro modo di pensare e agire. Ringraziando per l’ospitalità che, spero, vogliate pacifisticamente accordarmi. [francesco ruotolo]


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abbeveratoi pubblici

Lun, 02/08/2010 - 10:36
Fontanili
Solo da pochi giorni apprendo la notizia da un amico del mio quartiere Massimo Rippa, Assessore alla III municipalità che gentilmente mi invita x farmi assistere alla installazione di fontanili nel nostro quartiere. Spiegandomi la motivazione di esse, maturata dal nostro caro sindaco per far capire l'importanza dell'acqua, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica per la non privatizzazione. Accetto l'invito e gli chiedo se annessi ai fontanili ci saranno delle targhette che mettono in evidenza la loro importanza, ma la sua risposta è stata negativa, mi chiedo perché? Progettare una bella iniziativa come questa ma senza coinvolgere i cittadini che senso ha? [assunta morra]

Cara susy,

non credo che ci sia poco senso in questa iniziativa. Istallare dei fontanili per il quartiere è sempre una cosa positiva, questo impedisce a molte persone di comprare l’acqua in bottiglia. Poi c’è Alex Zanotelli che ne parla ormai a tutti, così come anche altre persone del rione. Se non l’ha fatto il comune, scriviamolo noi su di un pezzo di carta (e lo posizioniamo nei pressi delle fontane) che: l’acqua non va né sprecata né comprata né privatizzata. [+blogger]


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senza luce

Dom, 01/08/2010 - 10:51
L’alluvione di due sere fa ha fatto saltare la centralina elettrica che, dalla via Vergini alla via Sanità, passando per la via Cristallini e Santa Maria Antesaecula, illumina le strade, i vicoli, le piazze. In questi casi l’intervento, per legge, deve essere immediato visto che le tenebre iniziano a scende subito dopo le ore 20. Per adesso, del buoi pesto, nessuno sembra ci faccia caso, l’amministrazione, come quando deve tappare i buchi della pavimentazione, per adesso ha le orecchie di campane.

A proposito, due grosse voragini, causa sempre il maltempo scorso, si sono aperte alla via Arena Sanità e alla via Sanità: le buche devono, sempre per legge, essere tappate assolutamente, i san pietrini, detti cazz m’bocchi, sono sparsi così per la strada, pericolosissimi per i passanti che incontrano le auto e gli scooter.

Allora quando ci vogliamo muovere? Certo quando poi crolla un palazzo c’è sempre qualcuno che dice: ve l’avevo detto, ve l’avevo detto. [+blogger]


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Earthlings

Ven, 30/07/2010 - 17:22


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dichiarazione di indipendenza

Gio, 29/07/2010 - 09:56
Questo stato di fatto ha dato origine a un malcontento le cui principali cause sono: la nascita di una borghesia nazionale corrotta, spietata e piena di disprezzo per i propri elettori; l’incremento della crisi economica, aggravata dalla cinica insensibilità di una parte dei governanti politici per gli effetti di tale crisi sulla popolazione; la politica degli investimenti di prestigio mascherata da slogan sul bene pubblico, ma in realtà destinata a trasferire i capitali di stato in conti privati degli uomini politici; la liquidazione o la messa a tacere delle istituzioni democratiche e giudiziarie; gli stravaganti, dispendiosi e inutili viaggi all’estero dei politici e delle loro famiglie a spese dello stato; i brogli elettorali; la crescita e l’emancipazione di una intellighenzia declassata; l’abbassamento degli stipendi e del livello di vita dei lavoratori; la mancanza di pianificazione economica; i parlamentari delusi ma corrotti; una stampa pavida e disorientata, dedita alla dialettica piuttosto che a un onesto e approfondito commento dei fatti e, infine, la disoccupazione crescente.

Ecco i bacilli che minano la salute degli stati… Quando un popolo di trova davanti ad un governo brutale, spietato e al tempo stesso incompetente, un governo sordo alle necessità della società e incapace di riforme, un governo che ha creato un sistema che esclude qualsiasi modifica legale dell’équipe al potere, ebbene questo popolo deve ricorrere all’unico modo possibile per liberarsi degli arroganti: il colpo di stato! [Citazione di Kapuscinski nel libro “La Prima Guerra del Football”. Dan Zaki, giurista, scriveva dello stato in cui si trovava la Nigeria nel 1966]


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cimitero a pagamento

Mer, 28/07/2010 - 09:46
Sono circa due mesi che il cimitero delle fontanelle è stato riaperto dai cittadini con una occupazione pacifica. Finalmente l’ossario è aperto tutti i giorni e, cosa ancor più importante, è che le associazioni del rione gestiscono in modo gratuito le visite guidate.

A tale riguardo ricordiamo che:

l’associazione “La città invisibile” ha organizzato delle visite guidate anche al cimitero al costo di euro 15; una fantomatica produzione cinematografica ha utilizzato la location per girare un filmato a sfondo commerciale; Napolisotterrane ed altre indubbie associazioni stanno cercando di mettere le mani sulla gestione per farne una produzione economica.
Le numerosissime riunioni fatte dalla gente, e dopo la nascita di un comitato, sono stati indetti degli incontri per rivendicare che la gestione dell’ossario, mantenendo intatta la memoria storica, non deve essere fatta a scopi di lucro ma a scopi divulgativi. Esso è un luogo di culto non è un luogo commerciale.

Perciò riteniamo che queste speculazioni, fatte a scapito di chi ha lottato per la riapertura del cimitero delle fontanelle, siano di dominio pubblico. Questo vandalismo indiscriminato lascia disonori, rammarico e frustrazione. [mauro migliazza]


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senza titolo

Mar, 27/07/2010 - 10:13


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rainews24

Lun, 26/07/2010 - 10:59
Civili morti e di cui non si e' mai saputo nulla, un'unita' segreta incaricata di "uccidere o catturare" ogni talebano senza alcun processo, i droni Reaper telecomandati a distanza da una base del Nevada, la collaborazione tra i servizi segreti pakistani (Isi) e i talebani: gli archivi segreti della guerra in Afghanistan sono stati svelati da Wikileaks - il portale Internet creato proprio per pubblicare documenti riservati, autore nel passato di numerosi scoop - al New York Times, al Guardian e a Der Spiegel.

Emergono 92.000 rapporti classificati del Pentagono che scoprono sei anni di Guerra in Afghanistan, dal gennaio 2004 al dicembre 2009, sia sotto l'amministrazione Bush che quella Obama. Si tratta della maggiore fuga di notizie della storia militare americana: una quantita' enorme di documenti da cui emerge un'immagine devastante di quello che e' effettivamente successo in Afghanistan: le truppe che hanno ucciso centinaia di civili in scontri che non sono mai emersi, gli attacchi dei talebani che hanno rafforzato la Nato e stanno alimentando la guerriglia nei vicini Pakistan e Iran. Amara la considerazione finale: "dopo aver speso 300 miliardi di dollari in Afghanistan, gli studenti coranici sono piu' forti ora di quanto non lo fossero nel 2001".

Furente la Casa Bianca che ha condannato "con forza" la pubblicazione del materiale riservato: "Possono mettere a rischio - ha detto non il solito portavoce, ma addirittura il consigliere per la sicurezza nazionale di Barack Obama, il generale James Jones - la vita degli americani e dei nostri alleati, e minacciare la nostra sicurezza nazionale". Indispettito anche l'ambasciatore del Pakistan negli Stati Uniti, Husain Haqqani, che ha definito "irresponsabile" la pubblicazione del materiale riservato.

La Casa BIanca ha fatto comunque notare che il materiale copre l'arco di tempo dal gennaio 2004 al dicembre 2009". Tra le carte emerge, tra l'altro, che "il Pakistan, ostentatamente alleato degli Stati Uniti, ha permesso a funzionari dei suoi servizi segreti di incontrare direttamente i capi talebani in riunioni segreti per organizzare reti di gruppi militanti per combattere contro i soldati americani, e perfino per mettere a punto complotti per eliminare leader afghani"; e che "l'intelligence pakistana (Directorate for Inter -Services-Intelligence) lavorava al fianco di al Qaeda per progettare attacchi" e "faceva il doppio gioco". [http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=143356]


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cane domestico…

Dom, 25/07/2010 - 10:58
Stamattina, mentre salivo via santa maria antesaecula, ho visto che un pastore tedesco non ne voleva proprio sapere di salire dentro una gabbia. Il bugigattolo, circa 1 metro per 40 centimetri, era appoggiato nel cofano posteriore di una auto, sicuramente i padroni dovevano portarlo in vacanza con loro, credo. Una considerazione nobile ma, dopo essermi soffermato a fissare la scena, mi sono chiesto se quel povero animale non soffrisse di claustrofobia? Gli è passato per la mente al padrone? Forse gli animali non soffrono? Spero che mi risponderà un esperto.

È assurdo come noi trattiamo certi animali, soprattutto i cani (naturalmente questo vale solo per chi crede che gli animali siano del tutto differente dagl’esseri umani). Si dice che “il cane è il miglior amico dell’uomo”, ma vale anche la massima che “l’uomo è il miglior nemico del cane”. Molte persone che intendono “proteggere” i propri animali non li fanno accoppiare, preferiscono farli piangere, esaurirli, o farli penare senza che il processo naturale faccia il suo corso. Vorrei vedere loro in preda ad una tremenda eccitazione animalesca, gli occhi affossati, il cuore a mille, protuberanza sardonica oppure liquido invadente.

Mentre tutto ciò è innaturale, alcune cagnette dal pelo bianco vengono “leggermente” operate per interrompere il loro ciclo naturale, tutta quella fuoriuscita di sangue, spregevole per una famiglia di alto borgo, è un’ ignominia per quell’animale privo di sentimenti. E mentre il cane cerca i suoi “bambini”, abbaia perché vede i cuccioli nella sua immaginazione e impazzisce, disperato, non potendo avere ciò che gli è stato donato da Dio, Allah, Maometto, una Anima Vagante, un Totem ecc... noi crediamo che la loro sensibilità sia invulnerabile, totalmente priva di razionalità e di umanità.

Chi scrive non ha mai avuto un cane, forse per questo mi indigno profondamente vedendo paradossi del genere. Cosa dire di chi lì incatena?, chi gli insegna la sua educazione con cazzotti, bacchettate, frustate… No me ne vogliano chi ha un animale in casa, quello che intendo comunicare è solo l’insensibilità di certe singole determinate persone, per il resto chi ama veramente gli animali prima di tutto lì rispetta, lì aiuta a vivere, a comunicare e ad amare. [+blogger]


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la spolitica

Ven, 23/07/2010 - 11:36
Tutto bene, tutto bene. Si fa un gran parlare, mentre il nostro Governo “gode di ottima salute”, in parlamento la maggioranza sta acchiappando batoste su batoste. Ma cosa dire? Affermare, come ha fatto Marcello Dell’Utri, che è diventato parlamentare per sfuggire alla magistratura, è paradossale quanto illegale. Ministri, sottosegretari, responsabili di Governo con accuse ben precise, corruzione, intercettazioni…

Ecco la parola magica. Si fa un gran parlare delle intercettazioni telefoniche, ma dei contratti di lavoro che umiliano i lavoratori, che li disprezza e lì offende, neanche una riga. Mozione di sfiducia per chi non approva la legge che permette di non sentire più le slinguazzate telefoniche di vecchi e ricchi bavosi, mentre se un precario per ricevere il suo stipendio deve aspettare la fine del contratto, nessuno muove il culo per disgelare queste assurdità che stanno bloccando l’economia e le aziende.

Mentre il ministro non sapeva chi avesse acquistato casa sua, noi dobbiamo penare per 800 euro mensili; mentre Valentino Rossi evade le tasse e riceve un contratto di 10milioni di euro, noi per avere quei 10mila euro annui sudiamo sette camice e paghiamo fino all’ultima imposta.

La fiat vuole produrre le auto all’estero, dopo aver sfruttato fino all’ultimo gli aiuti statati, e quindi i nostri soldi, oggi sbarcano in un altro paese commettendo reato, nelle consapevolezza degli italiani che è pur sempre un colosso truffatore. Prendono soldi, licenziano gli operai e tutto rimane nella normalità. C’è chi urla, chi protesta per far vedere, ma alla fine chi si dà fuoco cospargendosi il corpo di benzina è pur sempre un folle. [+blogger]


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acufeni

Mer, 21/07/2010 - 11:19
E’ un male insopportabile, per certi versi inspiegabile, ascientifico, senza una soluzione definitiva, invalidante, invasivo, che riduce anche del 50 e oltre la qualità della vita. I medici non sanno spiegare da dove viene e a volte, nei casi rarissimi, perché se ne va. Molte persone stanno malissimo soprattutto la notte, anche se in diversi casi il rumore è così forte da sentirli allo stadio o in discoteca.

Capita nei casi in cui il lavoro è assordante, ma qui c’è una diagnosi, magari infiammazione del nervo acustico, lesioni, cause organiche. Ma quando ti viene così all’improvviso, quando hai fatto tutte le analisi e gli accertamenti senza avere un bel niente, quando impazzisci perché il ronzio è penetrante, dilaniante, e più ti innervosisci e più ti scava la mente; quando continui a sentire senza che nessun altro senta, quando capisci ormai che sei condannato/a a non poter mai più ascoltare il silenzio, quando gli altri non ne sanno un bel niente e ti ritengono pazzo perché nessuna diagnosi spiega il tuo male, allora l’alternativa possibile che ti rimane è quella di far tuo questo male invisibile, fartelo amico e pensare che si ha qualcosa in più.

La definizione è lunga e complessa, ma se visitate il sito acufene.net potete capire di cosa si sta realmente parlando. Vi posso solo dire che essi sono dei rumori perpetui e costanti in una o entrambe le orecchie. Ma visto che otorini e esperti vari non ne sanno un granché, provo a dare io, come malato riconosciuto e non certificato, la mia diagnosi comprensiva. Non comprendo più il silenzio da 20 anni, se non mi innervosisco posso pure non sentirli, e visto che i rumori sono allo stesso tempo causa ed effetto del problema, spesso mi convinco di essere un privilegiato, di poter ascoltare qualcosa che solo pochi “eletti” riescono ad ascoltare. Se non ci sono motivi e la diagnosi è il niente, allora capisco che solo io ho la possibilità di ascoltare altro, qualcosa che sta al di “fuori” di noi, che ci parla, magari è la voce incomprensibile di dio o, come qualcuno diceva, la deflagrazione cosmica del bigben che non ci ha mai lasciato.

Ascolto qualcosa che altri non possono ascoltare, magari è proprio il silenzio che ci parla, incomprensibile a tutti gli uomini, il silenzio che ci rende capaci di impazzire, qualcosa che se svelato ci mortifica. Noi, gli “eletti”, siamo già consapevoli di questa verità, un ronzio che ci trapassa l’udito, le orecchie, la testa, la nuca. Cosa dire, gli eletti non esistono, esistono invece gli uomini che con la loro comprensione e le esperienze simili riusciranno a sconfiggere questo male, come? attraverso la capacità di non comprendere! [+blogger]


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acqua riciclata

Lun, 19/07/2010 - 17:10
Anche se quest’anno è piovuto molto, è comunque bene limitare gli sprechi di acqua. Molto dipende dalle società di gestione delle reti idriche, che dovrebbero fare qualcosa di più per ridurre le loro enormi perdite, ma si può comunque contribuire a proteggere l’ambiente riducendo gli sprechi in casa propria. E poi, fare attenzione al contatore fa anche risparmiare, scrive il quotidiano The Guardian, che mette insieme una serie di consigli per diminuire i consumi e affrontare nel modo più sostenibile l’estate. Un primo passo è munirsi di una pompa che permette di riutilizzare l’acqua di scolo. Per esempio, l’acqua usata per lavare le verdure nel lavello può essere riciclata per innaffiare il giardino. Le persone più attente raccolgono anche l’acqua fatta scorrere in attesa che diventi calda. Ma la verità è che il sistema idraulico delle case non è pensato per il recupero dell’acqua. La strategia migliore è quindi ridurre i consumi. Fare la doccia invece del bagno è un consiglio classico, anche se la portata del lusso di alcune docce di oggi è molto elevata. Forse si potrebbe ridurre il numero delle docce. Un settore in cui si possono tagliare i consumi con pochi sacrifici personali è il giardino. Per esempio, si può lasciare più alta l’erba del prato e scegliere piante resistenti alla siccità. Purtroppo, il consumo domestico dovuto al giardino è solo il 6,6 per cento del totale, mentre per lavarsi si utilizza il 33,7 per cento dell’acqua e per lo sciacquone il 28,1 per cento. [Ethical living - Internazionale 854]


SENZA LO SCIACQUONE
Io un modo l’ho trovato per risparmiare acqua: da diverso tempo si è rotto il tubo di scarico del lavandino di casa, inizialmente avevo pensato di ripararlo, ma poi riflettendoci bene ho visto che, con un po’ di attenzione, l’acqua che serve per lavarmi i denti, la faccia, le mani se scaricata in un apposito secchio può essere riutilizzata per il gabinetto. Così, con l’epiteto di “zezzuso”, sono due anni che non tiro più la catena del cesso. [+blogger].


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rimosso l'amianto

Sab, 17/07/2010 - 16:50
VICO PALMA LIBERO

FINALMENTE


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africa e sanità

Ven, 16/07/2010 - 14:44


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