Gli spalloni e gli scafisti sono robe d’altri tempi. Il contrabbando diventa un affare sempre più globale, dove, oltre alla criminalità organizzata italiana, “lavorano” anche ex agenti dei servizi segreti russi e i cinesi. Oltre alle sigarette, ai giocattoli e ai cuccioli, tra le merci più ricercate sul mercato nero ci sono i farmaci.
Un affare con cifre da capogiro: 100 miliardi l’anno. Secondo Christophe Zimmermann, responsabile contraffazione dell’organizzazione mondiale delle dogane, nel mondo esisterebbero più farmaci illegali che reali. Per fortuna, il nostro Paese sembra abbastanza al sicuro: secondo i dati dell’Agenzia italiana del farmaco, la rete ufficiale italiana è tra quelle a più alta trasparenza, con un tasso di rischio dello 0,1%, contro la media UE dell’1%. Ma se le farmacie possono quasi dichiararsi al sicuro, è il commercio online a spaventare di più: il 62% dei prodotti proposti in Rete, è contraffatto, mentre il 90% dei siti che vendono medicinali non richiedono alcuna prescrizione medica, secondo i dati dell’European alliance for access to safe medicine. Altro canale a rischio contrabbando sono le farmacie illegali che nascono all’interno di palestre, sexy shop e beauty-centre.
Tra le pillole più richieste, in prima fila ci sono prodotti per le disfunzioni erettili maschili, seguono antidepressivi e anabolizzanti.
Fonte edott.it, La Repubblica

