La trombosi dei seni durali o delle vene cerebrali riconosce diversi aspetti eziopatogenetici: l’estensione di un processo infettivo, generalmente suppurativo, localizzato nelle celle mastoidee, nei seni paranasali, nella cavità orale o sulla cute attorno al labbro superiore, al naso o agli occhi, era la causa più frequente prima dell’introduzione degli antibiotici e lo è ancora nei Paesi in via di sviluppo. Nei Paesi industrializzati, la trombosi è più sovente asettica e può conseguire a tutte quelle condizioni chirurgiche, ostetrico-ginecologiche e mediche notoriamente connesse con lo sviluppo di trombosi venose profonde, in particolare il postoperatorio e il puerperio, caratterizzati da trombocitemia e iperfibrinogenemia; inoltre, è molto spesso chiamato in causa l’uso della pillola anticoncezionale. Tuttavia, l’eziologia resta indefinita nel 25-35% dei casi. La sintomatologia si può limitare a un’ipertensione endocranica con cefalea e talora vomito; più spesso, invece, si evidenziano sintomi focali che, se a insorgenza acuta, possono simulare un ictus ischemico. Si hanno diversi quadri clinici a seconda del seno durale coinvolto dal processo trombotico:
- Trombosi del seno sagittale. Si possono avere crisi convulsive, deficit sensitivo-motorio generalmente a un arto inferiore, più raramente a entrambi, emianopsia laterale omonima, afasia, paralisi coniugata dello sguardo e incontinenza sfinterica. Questi segni sono dovuti a un’estensione della trombosi alle vene cerebrali superiori con conseguente infarto venoso, di aspetto molto edematoso e spesso infarcito di sangue.
- Trombosi del seno trasverso. La sintomatologia è quella di un dolore auricolare o mastoideo, seguito, per diffusione del processo infiammatorio al bulbo giugulare, da una sindrome del forame giugulare con sofferenza del IX, X, XI paio di nervi cranici.
- Trombosi del seno cavernoso. Si hanno chemosi congiuntivale, prooptosi ed edema della palpebra ipsilaterale al seno colpito da ostruzione delle vene oftalmiche; si possono avere riduzione del visus per ostruzione delle vene retiniche, coinvolgimento del III, IV e VI paio di nervi cranici, che si trovano nella parete del seno stesso, con ptosi palpebrale, deficit della motilità oculare, dolore e ipoestesia attorno all’occhio e alla regione frontale.

