Appello di Margherita Hack per bimba tolta ai genitori

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Trieste. Appello video di Margherita Hack per una bambina sottratta ai genitori dalle istituzioni, per presunta malattia mentale della madre.

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ritratto di Mirko G. Salotti

"Affidamento a comunità

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"Affidamento a comunità alloggio o istituti" : questa l'espressione usata dall' ISTAT per le sentenze dei Distretti di Corte d'Appello italiani riguardanti i minori.
Questo tipo di sentenza deve aver interessato la bambina di cui si parla, essendo presenti i poteri pubblici.
Per gli anni 2001, 2002, 2004, 2005 e 2007: il Distretto di Trieste supera tutti gli altri 28 Distretti con distacco elevato sia per il quoziente per ogni 100.000 abitanti minorenni [nota 1] - superando ovviamente in maniera importante anche la media nazionale -, sia negli stessi valori assoluti (nonostante la popolazione minorile nei diversi Distretti possa essere differente) [nota 2].
Dal 2005 al 2007 compresi il Distretto di Corte d'Appello di Trieste ha anche il primato rispetto a tutti gli altri Distretti italiani - e dunque ancora decisamente sopra la media nazionale - anche per i quozienti su 100.000 minori per quanto riguarda la voce "Tutele aperte" [nota 3].

Il carico di lavoro ed un certo enturage nelle diverse pratiche può compromettere le corrette relazioni interpersonali, il rispetto della realtà delle persone, delle loro esigenze e dei loro fondamentali diritti..
Un saluto cordiale,
Mirko G. Salotti

Note:
[1] Per il 2001: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl03-0010011000&an=2001&ig=2&ct=60&id=1A|11A

Per il 2002: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl03-0010011000&an=2002&ig=2&ct=60&id=1A|11A

Per il 2004: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl03-0010011000&an=2004&ig=2&ct=60&id=1A|11A

Per il 2005: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl03-0010011000&an=2005&ig=2&ct=60&id=1A|11A

Per il 2007: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl03-0010011000&an=2007&ig=2&ct=60&id=1A|11A

[2] Per il 2001: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl02-0010011000&an=2001&ig=2&ct=59&id=1A|11A

Per il 2002: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl02-0010011000&an=2002&ig=2&ct=59&id=1A|11A

Per il 2004: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl02-0010011000&an=2004&ig=2&ct=59&id=1A|11A

Per il 2005: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl02-0010011000&an=2005&ig=2&ct=59&id=1A|11A

Per il 2007: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl02-0010011000&an=2007&ig=2&ct=59&id=1A|11A

[3] Per il 2005: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl01-0010011000&an=2005&ig=2&ct=58&id=1A|11A

Per il 2006: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl01-0010011000&an=2006&ig=2&ct=58&id=1A|11A

Per il 2007: http://giustiziaincifre.istat.it/jsp/dawinci.jsp?q=pl01-0010011000&an=2007&ig=2&ct=58&id=1A|11A

ritratto di tinalepri

i genitori della bambina

i genitori della bambina devono obbligatoriamente avvalersi di un legale, che possa fare opposizione al procedimento di adozione e/o affido. Io consiglierei di far fare da uno psicologo la valutazione della capacità genitoriale, e comunque è importante che i genitori dichiarino di essere pronti a sottoporsi a questa valutazione, dimostrando al giudice la loro volontà non solo di riprendersi la bambina ma di rispettare l'iter giuridico. per un susseguirsi di circostanze, delle persone definite come autorità ( giudice, poliziotto assistente sociale etc e operatori della casa di accoglienza ) hanno valutato la madre inidonea e il padre assente.
cercare di modificare questo verdetto anche se sentito come ingiusto è una perdita di tempo. i due genitori e le famiglie di origine devono impegnarsi affinchè la bambina non venga affidata, rispettando però il procedimento in corso.
cioè a dire anche se in un dato momento può esserci stato uno stato della madre alterato per una patologia psichiatrica, è rientrato in breve e la madre con l'aiuto del partner e della sua famiglia di origine ( gli zii materni che si sono resi disponibili per l'affido ) chiede che sia discusso il procedimento per l'affido.( lo chiede l'avvocato ) al giudice.

DR TINA LEPRI

ritratto di Mirko G. Salotti

Siamo informati, e quindi


Siamo informati, e quindi rendiamo noto, che i genitori della bambina hanno dovuto affrontare tutti i gradi di giudizio fino alla Cassazione, sacrificando tutte le risorse di famiglia.
- Mirko G. Salotti, Lucca provincia salottimirko@yahoo.it  salottimirko@email.it
- Ezio A. Giusti, Firenze          gezio@email.it
- Giorgio Franchi, Lucca forumsalutementale@libero.it
- Dr. Gianfranco Borgonuovo, Arezzo g.borgonuovo@gmail.com
- Educ.Prof. D.ssa Cinzia Revello, CN deciny@hotmail.it
- Davide Calandri, Cuneo
- Patrizia Lorenzetti, Lucca provincia
- Collabor. vari RISM progetto.rism@yahoo.it  animaitaliana@email.it

Commissariare Trieste? Un

Commissariare Trieste?
Un lavoro prezioso quello di ricerca e analisi di Mirko Salotti nell'oceano delle rilevazioni Istat. Può essere utile sapere che le statistiche Istat si prestano ad essere riprese con copia.incolla su fogli di excel, quindi per ulteriori elaborazioni.
Mirko osserva che "il Distretto di Trieste supera tutti gli altri 28 Distretti con distacco elevato" per certi tipi di sentenza dei Distretti di Corte d'Appello italiani riguardanti i minori. Io, di antica famiglia triestina, di quella Trieste che vantava ben altri primati, mi permetto di aggiungere un commento come parte in causa, ma comunque aritmetico, sull'."Affidamento a comunità alloggio o istituti". Ecco la colonna interessata.

Torino
Milano
Brescia....................... 0,2
Trento
Bolzano/Bozen
Venezia
Trieste.......................246,5
Genova
Bologna
Firenze........................ 3,0
Perugia....................... 4,5
Ancona ...................... 0,8
Roma......................... 0,2
L'Aquila...................... 0,9
Campobasso............ 19,2
Napoli......................... 0,1
Salerno...................... 39,4
Bari............................ 31,0
Lecce......................... 11,4
Taranto (sez.)
Potenza...................... 14,3
Catanzaro
Reggio di Calabria
Palermo...................... 67,8
Messina...................... 0,9
Caltanissetta............... 3,5
Catania -
Cagliari....................... 0,6
Sassari (sez.)............ 65,9

Si può notare che grandi territori metropolitani come Milano, Torino, Bologna addirittura vantano zero provvedimenti giudiziari di questo tipo, e praticamente a zero sono anche Roma e Napoli. Il dato assolutamente abnorme è quello di Trieste: 246,5 per 100.000 abitanti. La media nazionale è di 10,9 . Ma questa media risente di una componente che snatura e deforma la stessa statistica. Consideriamo Trieste come entità separata, quando ero ragazzo non era territorio italiano. Allora la media nazionale scende a 5,2 per 100.000 abitanti. E Trieste? Trieste 50 volte la media nazionale! Ha ragione Mirko a dedurre che la bambina sequestrata rientra in questi sbalorditivi numeri. E' spontaneo chiedersi: quanti sequestri di minori occorrono per dare materia prima alle assistenti sociali, agli psicologi dei distretti sanitari diretti dall'entourage di Rotelli e Dell'Acqua, ai loro psichiatri dei CSM, alle numerose cooperative notoriamente legate ai leggendari eredi di Basaglia. In genere dietro ad ogni sequestro di minori o interdizione dei genitori e dei familiari c'è un'azione, un documento degli psichiatri. E la psichiatria di Trieste, come tutti sanno, è del tutto particolare. Lo conferma l'aritmetica.
Queste rilevazioni pubblicate dall'Istat dovrebbero dar luogo a delle ispezioni, a delle verifiche sia da parte della Giustizia sia da parte della Sanità. Mi auguro che giungano al prof. Ignazio Marino, nel suo ruolo di Presidente della commissione di inchiesta sulla sanità nazionale.
Mario Comuzzi

ritratto di Mirko G. Salotti

Si parla spesso di un fattore

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Si parla spesso di un fattore lucrativo delle imprese sociali che operano nell'avere affidati minori.
Tra le voci dei provvedimenti delle Corti d'Appello c'è anche quella di "Affidamenti familiari (art. 4 c. 2 legge184/83)": che oltre al fattore meno artificiale nella qualità della vita di un minore, non comportrebbe il movimento di operatori di vario tipo ne quello di figure quali tutori o curatori (ed in pratica farebbe uscire persone dall'essere oggetto di un certo mercato del lavoro).

Per quattro anni assai recenti il Distretto di Trieste primeggia in Italia per gli "affidamenti a comunità alloggio o istituti": per contro, in tutte quelle Tavole ISTAT sopra indicate, non risulta mai aver emesso i suddetti "affidamenti familiari".
Anche questo è un primato nazionale, che sarebbe pure del Distretto di Genova (con la differenza che quest'ultimo non risluta abbia mai emesso neppure provvedimenti di "affidamento a comunità alloggio o istituti").

Si può dire generalmente che, in almeno sei di questi anni 2000, il Distretto di Trieste è l'unico in Italia che opera affidamenti in comunità e mai affidamenti familiari di minori.

Il vivere in comunità, case famiglia, e simili..di minori potrebbe essere percepito come momento di passaggio; mentre così diverrebbe la normalità: questo di fatti può riguardare anche la bambina sequestrata dell'appello della Prof.ssa Hack, per cui la percezione del tempo che passa nei cosiddetti "servizi" è poca cosa per i servizi stessi - se il dato è confermato si avrebbe un'assuefazione a tempi lunghi in alloggi o comunità, ed a tempi lunghi burocratici e giurisdizionali, anche per le vicende kafkiane -.

Ho trovato esempi video di realtà dove si denuncia speculazione: vorrei introdurne uno esemplificativo. Grazie, Mirko.

Pazzesco! Non ho le

Pazzesco! Non ho le competenze e le informazioni necessarie per una valutazione obbiettiva, ma una cosa è certa: è assolutamente indispensabile portare alla luce questa vicenda in modo serio, assistiamo a tante idiozie televisive, cerchiamo una volta tanto di aiutare una mamma e il suo bambino.

Parlo con la voce di una

Parlo con la voce di una mamma e il cuore e la mente di una persona civile, di quel mondo civile a cui la nostra società si vamta di appartenere. Quello che ho visto e che ho letto sul caso credo sia degno dei peggiori regimi che di civile non hanno nulla nemmeno la vergogna.
Ammiro la madre che ha avuto la forza e il coraggio di affrontare tutti i gradi di giudizio, io personalmente credo che non avrei avuto la pazienza ma avrei ripreso mia figlia con la forza anche a scapito della vita di qualcun'altro e sarei fuggita all'estero....lo fanno molti per bene pur di fuggire dal fisco e nessuno fa loro nulla, quindi....
Poi in Italia tendiamo molto spesso a dimenticarci che non sta ad una persona tentare di difendersi con le unghie e con i denti ma chi vuole formulare un accusa deve prima trovare le prove contro l''accusato e prove che siano concrete.
Vergogna, è ora che i nostri politici si occupino di più delle questioni vere della gente vera e non di risolvere le proprie magagne personali!!!

Nel 1994 in Friuli Venezia

Nel 1994 in Friuli Venezia Giulia una bambina veniva data in affidamento prima di nascere!! Sempre con decreto di Tribunale dei minori di Trieste.

http://archiviostorico.corriere.it/1994/aprile/07/bimba_affido_prima_nas...

Quali poteri vengono

Quali poteri vengono riservati agli operatori dei servizi sociali e ai loro psicologhi? chi li controlla? quali garanzie per i cittadini? La decisione di separare una bambina dai genitori è gravissima, e qua sembra sia partita istantaneamente, senza alcun approfondimento preliminare. Poi, molto dopo, i gradi di giudizio, che hanno dato ragione a quanto era già stato deciso e fatto, con il solito rapporto di assoluta inferiorità del singolo cittadino davanti alle strutture del potere. Ci sono già stati dibattiti su questi casi in TV, ma sembra non servano. Il problema può essere risolto soltanto dalla volontà politica di intervenire sulle normative e procedure vigenti.

ritratto di Mirko G. Salotti

Alcune figure possono

Alcune figure possono costituire la "base" da cui partono reazioni a cascata di realtà a volte deformate.
Ne è l'esempio il caso di due fratellini in Provincia di Milano: il primo video, del febbraio scorso, si riferisce al chiarimento del Tribunale dei Minori sulla vicenda; mentre il secondo video, del maggio scorso e sempre riferito allo stesso caso, documenta l'inchiesta sulle stesse figure di assistenza sociale, psicologica e di maestri.

ritratto di marinero

I tribunali possono

I tribunali possono sbagliare? Fra i condannati a morte accade non raramente di scoprire la loro innocenza dopo l'esecuzione..
Prendendo lo spunto dal caso segnalato da Margherita Hack, i tribunali dei minori possono sbagliare? Se non sono tribunali divini, e possono sbagliare, perchè le persone che conoscono i fatti non possono andare a testimoniare "nel superiore interesse del minore"? Perchè c'è un muro compatto di silenzio che impedisce a chiunque di sapere che ne è del minore? Dove va a finire? Chi può garantire che finisca in buone mani? Dall'estero mi è stato chiesto più di una volta, per il mio ruolo in un'associazione mondiale, se ho notizie di traffico di organi. E' un business dei più redditizi, e in piena espansione. Sul destino dei minori sottratti alle famiglie c'è un oscuramento totale. Che è l'assoluto contrario della trasparenza. Come si può accettare tutto questo? Chi al mondo può garantire su tutta la catena del silenzio che avvolge un minore tolto alla famiglia? Sembra una di quelle organizzazioni terroristiche in cui i componenti conoscono solo l'anello precedente e quello successivo. Tempo fa dicevo: "Si faccia avanti chi pretende di garantire su tutta quella catena di cui gli è perfino vietato conoscere i vari anelli". Cos'è successo? Credevo di aver posto una domanda retorica, e invece no: qualcuno si è incredibilmente fatto avanti. Un individuo che ha un ruolo pubblico si è presentato e a proposito di una bambina in tenera età, che non ha mai visto nemmeno in fotografia, che non sa dove sia, che non sa assolutamente niente di tutta la vicenda anche giudiziaria della famiglia d'origine, ha dichiarato con convinzione "Adesso è serena e felice". Chi affiderebbe un cane o un gatto a un simile personaggio? Abbiamo visto cosa succedeva in strutture sanitarie pubbliche e private, apparentemente controllabilissime, ma gli orrori sono stati scoperti per caso con le intercettazioni, che presto saranno vietate. O addirittura si continuava alla luce del sole, per così dire, a gestire il gulag Giovanni XXIII. da anni e anni nell'orrore che è stato reso pubblico. Gestito e sfruttato da illustri personaggi delle istituzioni ecclesiastiche, psichiatriche, politiche.
L'intenzione di questo commento è di stimolare un libero dibattito sulla sorte incontrollabile dei minori gestiti dalle istituzioni. E anche di porsi un interrogativo sull'esistenza di tribunali speciali, come quello dei minori. Questo interrogativo l'ho posto anche in altre sedi, e finchè viviamo in uno stato democratico credo sia legittimo discuterne.

ritratto di marinero

I tribunali possono

I tribunali possono sbagliare? Fra i condannati a morte accade non raramente di scoprire la loro innocenza dopo l'esecuzione..
Prendendo lo spunto dal caso segnalato da Margherita Hack, i tribunali dei minori possono sbagliare? Se non sono tribunali divini, e possono sbagliare, perchè le persone che conoscono i fatti non possono andare a testimoniare "nel superiore interesse del minore"? Perchè c'è un muro compatto di silenzio che impedisce a chiunque di sapere che ne è del minore? Dove va a finire? Chi può garantire che finisca in buone mani? Dall'estero mi è stato chiesto più di una volta, per il mio ruolo in un'associazione mondiale, se ho notizie di traffico di organi. E' un business dei più redditizi, e in piena espansione. Sul destino dei minori sottratti alle famiglie c'è un oscuramento totale. Che è l'assoluto contrario della trasparenza. Come si può accettare tutto questo? Chi al mondo può garantire su tutta la catena del silenzio che avvolge un minore tolto alla famiglia? Sembra una di quelle organizzazioni terroristiche in cui i componenti conoscono solo l'anello precedente e quello successivo. Tempo fa dicevo: "Si faccia avanti chi pretende di garantire su tutta quella catena di cui gli è perfino vietato conoscere i vari anelli". Cos'è successo? Credevo di aver posto una domanda retorica, e invece no: qualcuno si è incredibilmente fatto avanti. Un individuo che ha un ruolo pubblico si è presentato e a proposito di una bambina in tenera età, che non ha mai visto nemmeno in fotografia, che non sa dove sia, che non sa assolutamente niente di tutta la vicenda anche giudiziaria della famiglia d'origine, ha dichiarato con convinzione "Adesso è serena e felice". Chi affiderebbe un cane o un gatto a un simile personaggio? Abbiamo visto cosa succedeva in strutture sanitarie pubbliche e private, apparentemente controllabilissime, ma gli orrori sono stati scoperti per caso con le intercettazioni, che presto saranno vietate. O addirittura si continuava alla luce del sole, per così dire, a gestire il gulag Giovanni XXIII. da anni e anni nell'orrore che è stato reso pubblico. Gestito e sfruttato da illustri personaggi delle istituzioni ecclesiastiche, psichiatriche, politiche.
L'intenzione di questo commento è di stimolare un libero dibattito sulla sorte incontrollabile dei minori gestiti dalle istituzioni. E anche di porsi un interrogativo sull'esistenza di tribunali speciali, come quello dei minori. Questo interrogativo l'ho posto anche in altre sedi, e finchè viviamo in uno stato democratico credo sia legittimo discuterne.

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