Nursing Up al Governo : immediato ripristino del diritto al riposo giornaliero nel D.Lgs. 66/2003 per il personale sanitario
Firma anche tu l'appello contro la modifica della legge europea sull'orario di lavoro!
UN MODO TUTTO NUOVO “ PER AFFRONTARE L’EMERGENZA INFERMIERISTICA IN ITALIA
Con l’Art 3 , comma 85 della legge 244/2007 ( finanziaria 2008 approvata il 24 dicembre u.s. ) “ vengono rese non applicabili “ le disposizioni del decreto legislativo 66/03 ( articolo 7 ) attraverso le quali si prevedeva il diritto di qualunque lavoratore ad usufruire di un periodo di riposo continuativo di almeno 11 ore ogni 24 , evidentemente a titolo di ristoro psicofisico .
AGLI INFERMIERI ITALIANI VIENE DUNQUE NEGATO IL PREVISTO “RIPOSO CONTINUATIVO DI 11 ORE OGNI 24 “ CHE DISCENDE DALLE DIRETTIVE EUROPEE E CHE E’ STATO RECEPITO DAL NOSTRO ORDINAMENTO CON IL DLGS 66/03
Nessun confronto con i sindacati , ma ancor peggio, nessuna sensibilità a tutela dell’incolumità psico fisica dei professionisti sanitari interessati (oltre agli infermieri la disposizione riguarda anche i medici ed altre figure del medesimo ruolo) e nessuna sensibilità a tutela della collettività esposta più che mai al “rischio errore da superlavoro ” , si poiché è di tutta evidenza che il livello di attenzione e di perizia nell’esecuzione di un atto professionale diminuiscono in maniera direttamente proporzionale al superamento di soglie temporali accettabili dall’inizio della prestazione .
Peraltro, rendendo inapplicabile il diritto al riposo continuativo si creano i presupposti affinché le aziende sanitarie italiane utilizzino il personale infermieristico anche per 12/ 24 ore continuative con le gravissime ripercussioni che ne potrebbero discendere .
Direttive analoghe risulta che erano state fornite da parte del Comitato di Settore ( e quindi da parte del Governo) nell’atto di indirizzo all’ARAN per il rinnovo del CCNL 2006/2007 , ma evidentemente “ qualcuno “ ha voluto seguire la strada più breve , cancellando , con un piccolo comma di legge (la finanziaria per l’appunto) una disposizione a tutela di cittadini ed operatori emanata a seguito di specifiche direttive europee.
Alla luce di quanto è accaduto nessuno deve sentirsi autorizzato a strapparsi le vesti di fronte ad un evidente incremento del rischio potenziale d’errore da parte del personale sanitario se si verifica con estrema leggerezza che il Parlamento approvi un provvedimento che consente ai datori di lavoro di “spremere gli infermieri oltremodo” .
E’ singolare ed incomprensibile che il Ministro della Salute promuova , a voce ed in ogni dove , la
fondamentalità di un coinvolgimento diretto delle professioni sanitarie a tutti i livelli di indirizzo
politico/organizzativo del SSN , mentre non vede che il Governo al quale appartiene favorisce e porta a segno provvedimenti capaci di accrescere il potenziale rischio d’errore nelle corsie .
Viene spontaneo chiedersi come possa giustificarsi attualmente una sanità che si prefigura sempre più
vicina al cittadino quando uno dei suoi motori , uno di quelli più importanti , corre il rischio di
fermarsi sotto la scure di provvedimenti “oltremodo incomprensibili ” nella più completa abulia
istituzionale , un disinteresse foriero di gravi ripercussioni sulla qualità delle cure alle quali ha diritto il cittadino .
Il provvedimento che si contesta acuirà senza dubbio l’ormai drammatico fenomeno dell’emergenza
infermieristica in italia proprio perché viene aggravata oltre ogni accettabile limite l’attuale già precaria situazione di superlavoro degli infermieri i quali storicamente risentono più di ogni altro delle gravissime carenze di personale del nostro SSN.
Per le ragioni esposte Nursing Up , opponendosi vibratamente all’ intervenuta disapplicazione dell’art 7 DLGS 66/03 richiama i politici al senso di civica responsabilità ed alle gravissime ripercussioni sulla qualità delle cure e sulla salute dei cittadini E CHIEDE L’IMMEDIATO RIPRISTINO DA PARTE DEL GOVERNO, ANCHE CON STRUMENTI D’URGENZA , DELLA VALIDITA’ DELLA DISPOSIZIONE CHE RICONOSCE AGLI INFERMIERI IL DIRITTO AD USUFRUIRE DI UN PERIODO DI 11 ORE CONSECUTIVE OGNI 24.
NURSING UP si riserva sin da ora di verificare la procedibilità di un ricorso alla Magistratura Europea a tutela dei diritti degli infermieri e della collettività sociale
NURSING UP
SINDACATO NAZIONALE INFERMIERI
Articoli simili
- Finanziaria: a medici e infermieri italiani negati i turni di riposo dei colleghi europei
- I MEDICI ANAAO CONTRO LA FINANZIARIA: "VIOLA LA LEGGE EUROPEA E CI PRIVA DEI TURNI DI RIPOSO"
- CGIL: Abrogare il comma della finanziaria che elimina il diritto al riposo nel SSn
- Finanziaria 2008: vergognoso attacco alla Sanità Pubblica, opera di maggioranza e opposizione
- FNC-IPASVI, Il diritto al riposo non si cancella!
- NURSIND: No alla deroga del d.lgs 66/03 imposta dalla finanziaria per i professionisti sanitari del S.S.N.
- Governo obbliga i lavoratori della Sanità a turni impossibili e rischiosi. Ecco i nuovi schiavi
- Il governo Berlusconi non ha a cuore la sicurezza delle cure sanitarie
- RIPRISTINATO IL DIRITTO AL RIPOSO, MA PER UN ANNO
- Ipasvi Milano. Finanziaria 2008: Diritto al riposo giornaliero addio?







1 Commenti
ma dove siamo arrivati!la
ma dove siamo arrivati!la nosra vita e quella dei nostri pazienti è messa a dura prova... si parla di malasanità.. questa è la malasanità! si saltano i riposi siamo costretti a fare gia oggi turni massacranti senza riconoscimento..vogliono legalizzare l'illegalità!sono sempre piu' delusa... e esprimo tutto il mio NO a tutto questo... lottiamo per i nostri diritti e dei nostri pazienti...
Invia nuovo commento