Firma anche tu l'appello contro la modifica della legge europea sull'orario di lavoro!
"Credo in quello che faccio e ogni giorno ce la metto tutta per fare bene il mio lavoro". Rassicura una frase così, detta da un giovane medico. Rassicura quanti, domani, potrebbero aver bisogno di un dottore così. Ma un dottore così dovrà - per far bene il suo lavoro - sopportare forse l'ennesimo schiaffo che il nostro Governo, con un articolo scellerato della Finanziaria 2008, ha dato ai lavoratori della Sanità.
Irene ha 28 anni e scrive al quotidiano La Stampa. Meglio: scrive al presidente del Consiglio, a ministri e parlamentari. E a La Stampa, per conoscenza. Racconta la sua delusione di fronte all'ultima beffa verso chi, come lei, sogna solo di fare al meglio il suo lavoro.
Ecco la lettera di Irene:
Caro Presidente del Consiglio, Ministri e Onorevoli Parlamentari,
mi chiamo Irene e sono un giovane medico. Ho 28 anni. Credo in quello che faccio e ogni giorno ce la metto tutta a fare bene il mio lavoro. E' il mestiere che sognavo di fare ed è per me un onore poterlo svolgere - sono orgogliosa di lavorare in un ospedale pubblico e poter impegnarmi nell'SSN per la salute delle persone. Insomma, sono davvero felice della mia professione.
Mi ha lasciata delusa e attonita il vostro far passare sotto silenzio, nell'ultima Finanziaria (art. 3 comma 85), una norma che nega il nostro giusto e necessario riposo tra un turno e l'altro! In questo paragrafetto che per giunta avete ben nascosto e che non vi siete per nulla curati di discutere con rappresentanze sindacali, pubblico e giornalisti, viene dichiarata non esigibile la norma, valida nel resto del mondo sanitario europeo, che garantisce durante la giornata un periodo di riposo continuativo minimo di 11 ore (articolo 7 del D.Lgs 66/2003, direttive europee 93/104/C.E. e 2000/34/C.E., recepite in Italia con il D.Lgs 66/2003). Cosa vuol dire questo? vuol dire che tutti noi che lavoriamo ogni giorno in ospedale, tutti noi medici ed anche i colleghi Infermieri, Tecnici, O.S.S. etc. ora possiamo essere costretti a lavorare senza il riposo adeguato tra un turno e l'altro. Nell'Europa del 2008 sarebbe già grave che quesot capiti per un lavoro di qualsiasi tipo - ma per il nostro settore è davvero il colmo! Un infermiere o un medico stanchi rischiano di fare male ad un paziente - questo per voi non ha nessuna importanza? Forse no, tanto poi chi ne subisce le conseguenze legali siamo noi... e chi ne subisce le conseguenze in termini di salute sono i normali cittadini. Che senso ha fare demagogia dicendo che il governo vuole migliorare la qualità dell'SSN se poi ci costringete a stare a lavorare quando siamo così stanchi che rischiamo di commettere errori gravissimi o potenzialmente letali? Che senso ha assumere personale per le unità di "risk management" se poi si risparmia su cose fondamentali come il riposo di chi fa il lavoro sul paziente?? La carenza di riposo è stata evidenziata come grave fattore di rischio per l'errore in medicina da decine di studi internazionali.
Perchè fate questo? Perchè non assumete nuovo personale invece di costringerci a lavorare un numero di ore inumano, sulla pelle della gente? Non mi rispondete che mancano i soldi - è una risposta troppo comoda e facile. Siete voi gli amministratori ed un bravo amministratore le risorse le trova - ed un bravo amministratore non pretende di produrre il doppio con metà del personale, perchè sa che altrimenti la qualità crolla.
Spero che vi ravvediate e cancelliate immediatamente questa norma del tutto assurda, e tra l'altro anche illegale. Altrimenti dovremo tutelarci come categoria e fare ricorsi nelle opportune sedi legali in Italia e in Europa.
Vi prego, non deludetemi. Vorrei mantenere il mio idealismo ancora per un po'.. E vorrei non dovermi dire subito "meglio emigrare!" e andarmene a lavorare in una nazione che si dimostri più civile. (FONTE: La Stampa del 11/01/08)
0 Commenti
Invia nuovo commento