Assistenza psichiatrica sospesa, protestano le famiglie

TRANI. Le rassicurazioni verbali del direttore generale dell’Asl, Rocco Canosa, non bastano. La sospensione del centro diurno nello Jobel che veniva erogata per conto dell’Asl in favore di dieci persone con disagi mentali ha privato questi cittadini di un sostegno anche e soprattutto morale. E per alcuni di loro adesso si teme il peggio. Le famiglie, spesso disagiate, se li ritrovano nuovamente in casa con non facili problemi di gestione ed assistenza. E proprio il comitato dei familiari ieri ha scritto una lettera aperta all’Asl Bat chiedendo il ripristino del servizio. «Nei numerosi incontri e richieste di chiarimento avuti con il Centro di salute mentale – si legge – le uniche soluzioni offerteci sono state il ricovero ospedaliero, la nuova formulazione delle singole terapie farmacologiche o la sistemazione in strutture riabilitative convenzionali». Ma nel frattempo già si notano i problemi del distacco traumatico da una realtà che li aveva posti nelle migliori condizioni oggettive e sociali, af fratellandoli con gli operatori e gli altri ospiti del centro, quelli cosiddetti “residenziali”. E così le famiglie parlano di «forte abbandono da parte del servizio sanitario, richiesta di ricoveri frequenti (problema che si era notevolmente ridimensionato e a volte totalmente annullato grazie alla frequenza al centro), peggioramento dell’autonomia, cura della propria persona, ritorno di psicosi e deliri compresi anche quelli di suicidio, ritorno di stati depressivi». La palla torna all’Asl, e quanto scotta. [Nico Aurora]

Fonte :http://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/olive/ode/GDM/

  • Augusto Pilato

    Angela,
    ricordati che le chiacchere non servono a niente. Rendono ancor più forti quei personaggi che hanno sperperato il danaro pubblico, e che ora si rifanno sui più deboli, lasciando però intatto il munifico filone dell’affare. Le azioni legali sono possibili e vincenti: consiglia loro di intraprenderle con decisione.
    augusto

  • Angela

    Caro Augusto ,
    nella ASL BAT ,sono tutti come Ponzio Pilato ..si lavano le mani …
    Come ben dici sperperano soldi a destra e sinistra e quando si parla di piccoli interventi ai malati mentali ..allora sistematicamente la parola d’ordine è non ci sono fondi!…..è vecchia cambiate musica …per favore .
    Mi nascono dei dubbi …il DSM dov’è ? è addormentato ? non può parlare o non vuole parlare ? gli operatori del CSM di Trani cosa fanno? (li mandano in ferie )offrono un ricovero ospedaliero come se fosse un albergo ,o altre alternative .. per loro ciò che conta è che a fine mese l’azienda gli paga lo stipendio.

    Le famiglie come al solito sono sole e spesso sono anche disagiate ed è facile aver ragione di persone che non sono in grado di difendersi ,(altro che azioni legali )per fortuna in quel centro c’è un prete ..Don Mimmo De Toma che da anni si occupa di parecchi malati …grazie Don Mimmo .
    Angela

  • Augusto Pilato

    Ciao Angela,
    fare un esposto in Procura non costa nulla, basta farsi aiutare un minimo. Certamente però occorre esporsi e non credo che ciò possa costituire problema per alcuno, diversamente i signorini, forti della debolezza altrui, continueranno a speculare sulla povera gente senza ritegno ne vergogna. Prima delle ultime regionali era comparsa sulla stampa uno strano piano di razionalizzazione della psichiatria, a dimostrazione che l’infame decisione è datata e non rappresenta una questione solo locale e di oggi. Il Sistema Psichiatrico, quello che noi conosciamo bene, ha così programmato, ed i servi di quel potere, complici, hanno taciuto. Da certi miei soci, avendo appreso trattarsi di vere e proprie dismissioni di malati psichiatrici, ho scritto a Maggio del 2009, per chiedere ragione di ciò, al Commissario Marrazzo e a tutti i capi-gruppo della giunta regionale del lazio, nonchè ad altri polici. Risposte zero assoluto ad eccezione della XII commissione del Senato. Essendo la situazione precipitata ho provveduto a presentare al Gruppo NAS dei carabinieri di Viterbo due esposti ed un terzo è già programmato per Settembre. Ti posso assicurare che dei risultati si sono notati. Il silenzio non porta da nessuna parte.
    Ti abbraccio
    augusto

  • Angela

    Augusto , per difendersi bisogna innanzitutto non avere paura …

    La situazione è semplicemente drammatica le associazioni o i gruppi di famiglie (che non ho capito cosa si intende a Trani esiste l’Ass. “”Diversamente uguali”" )non sono indipendenti ma…sono seguiti e controllati dagli operatori dei servizi nominati o dal CSM di riferimento o addiritura dal DSM .

    Lo so che servono i fatti ,ma le famiglie hanno PAURA …paura del domani ,paura di chi curerà i loro cari ,paura a chi rivolgersi nei momenti di crisi ..e mi dicono < > questo gli operatori l’hanno capito e continuano indisturbati a intrecciare i loro affari ,non curandosi dei malati ..