Egregio dottor Vianello,
Il 26 gennaio 2007 la sua trasmissione si occupò di un gravissimo caso di mobbing di cui era stato vittima l’ortopedico Nazario Di Cicco, costretto all’inerzia e all’abbandono della sua professione di medico per aver denunciato le gravi carenze dell’ospedale di Aversa.
Ma lei dottor Vianello lo sa che a distanza di due anni nulla è cambiato?
Io, a suo tempo non avevo visto la trasmissione e non conoscevo questa storia.
Non la conosceva, fino a due mesi fa nemmeno il dottor Ponsillo, psichiatra, che non sa darsi pace per la vergognosa ingiustizia di cui e’ vittima quest’uomo.
Il sito dell’associazione italiana psichiatri questa settimana ha pubblicato il video che “mi manda rai tre” dedicò al caso.
Ma come e’ possibile che una pubblica amministrazione come la Asl Caserta 2 diretta oggi come due anni fa dalla signora Angela Ruggiero, non abbia provveduto a correggere la mostruosità operata durante la precedente gestione del signor Franco Rotelli, “celebrato” psichiatra che dice di ispirarsi ai principi di Franco Basaglia, ma non aveva mai trovato il tempo di rispondere alle proteste del dottor Di Cicco?
Io credo che il caso Di Cicco sia un banco di prova per la credibilità della pubblica amministrazione.
Il Ministro brunetta che tanto persegue i “fannulloni” non ha niente da ridire a proposito dell’inerzia del direttore generale della Asl?
Sarebbe bello che lei dedicasse un’altra trasmissione a questo caso.
Le persone inerti e negligenti confidano sempre nella mancanza di memoria, nella fretta con cui le persone archiviano le notizie.
Ma i problemi non si risolvono mai. E questo è inaccettabile.
Grazie per la sua attenzione
4 marzo 2009
Luigia Padalino
“Una stanza degli orrori pagata a peso d’oro”
