I Blog

Mente tra Zen e Costruttivismo

ritratto di Maurizio Mottola

di MAURIZIO MOTTOLA. L'attuale costruttivismo sembrerebbe essere una versione odierna della posizione ZEN: entrambi sottolineano che la mente che abbiamo non è in grado di rapportarci adeguatamente con la realtà, perché -mentre la realtà è mutevole e contemporanea- la mente è invece zavorrata attraverso la memoria al passato e sbilanciata in avanti attraverso la proiezione nel futuro. Il salto diviene sempre più grosso e la mente stenta sempre di più a mettersi in rapporto con il reale.

Conversazione sulle politiche della relazione di aiuto con Alberto Zucconi

ritratto di Maurizio Mottola

di MAURIZIO MOTTOLA. Da mercoledì 30 giugno a domenica 4 luglio 2010 si è svolto a Roma il Congresso Mondiale Empowerment: The politics of the helping relationship - Le politiche della relazione di aiuto, organizzato dall’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona, ACP-Italia e World Association for Person-Centered and Experiential Psychoterapy and Counselling (WAPCEPC). Allo psicologo e professionista Alberto Zucconi, presidente dell’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona (IACP) e presidente del congresso, abbiamo posto alcune domande.

-Quali sono stati i principali apporti del congresso?

FAQ la fisiologia della gravidanza e gli psicofarmaci

ritratto di tinalepri

FAQ

 

Potrò avere un bambino? Devo interrompere i farmaci? E avrò delle ricadute se non li prendo?

La malattia mentale si trasmette? Io sarò capace di essere una buona madre? Potrò fare l’allattamento al seno? Devo dire al mio compagno che ho avuto dei disturbi e ho preso dei farmaci?

 

Nei primi tre mesi non si possono prendere farmaci.

E’ il periodo dello sviluppo del feto gli psicofarmaci devono essere sospesi.

Nella programmazione di una gravidanza sarà utile sospendere i farmaci, ma un discorso a parte deve essere fatto con i farmaci depot o farmaci deposito. I depot sono la flufenazina decanoato ( moditen depot ) il risperidone

Assistenza psichiatrica sospesa, protestano le famiglie

ritratto di Angela

TRANI. Le rassicurazioni verbali del direttore generale dell'Asl, Rocco Canosa, non bastano. La sospensione del centro diurno nello Jobel che veniva erogata per conto dell'Asl in favore di dieci persone con disagi mentali ha privato questi cittadini di un sostegno anche e soprattutto morale. E per alcuni di loro adesso si teme il peggio. Le famiglie, spesso disagiate, se li ritrovano nuovamente in casa con non facili problemi di gestione ed assistenza. E proprio il comitato dei familiari ieri ha scritto una lettera aperta all'Asl Bat chiedendo il ripristino del servizio. «Nei numerosi incontri e richieste di chiarimento avuti con il Centro di salute mentale - si legge - le uniche soluzioni offerteci sono state il ricovero ospedaliero, la nuova formulazione delle singole terapie farmacologiche o la sistemazione in strutture riabilitative convenzionali». Ma nel frattempo già si notano i problemi del distacco traumatico da una realtà che li aveva posti nelle migliori condizioni oggettive e sociali, af fratellandoli con gli operatori e gli altri ospiti del centro, quelli cosiddetti "residenziali".

alba indiana

ritratto di k.melato