Occhialoni da sole ma pioveva grosso così, quel suo passo avanti e indietro così frenetico che neppure il fumo della sigaretta che aveva sempre accesa in bocca gli stava appresso, la sua stazza che di certo era il triplo della mia e poi parlava da solo, sì vi dico, parlava da solo.
Lo guardai tra lo sbigottito e la paura; una irrefrenabile paura mi scese vibrando lungo tutta la schiena.