Cancro più frequente nella schizofrenia

La schizofrenia è stata associata a un rischio di mortalità prematura da 2 a 3 volte superiore a quella della popolazione generale. Sull’esatta incidenza dei tumori nel determinare una simile prevalenza statistica si sono avuti nel tempo risultati contradditori.

Nel 1993, è stato avviato un ampio studio prospettico su 3.470 pazienti con schizofrenia con lo scopo di esaminare la mortalità e individuare eventuali fattori predittivi.

Durante gli 11 anni di follow-up, 476 pazienti (14%) sono deceduti; il tasso di mortalità è stato quindi di quasi 4 volte superiore rispetto a quello riferito alla popolazione generale.

Il cancro è risultato la seconda causa di mortalità (n = 74) dopo il suicidio e prima delle malattie cardiovascolari.

Le vittime sono state in maggioranza uomini colpiti da neoplasia polmonare (n = 23; 50%), un risultato in accordo con l’elevato numero di fumatori del campione preso in esame.

Per le donne, il tumore al seno è stato la causa più frequente (n = 11; 39%).

In confronto con pazienti che non sono morti a causa di un tumore, si sono individuati due predittori basali significativi nel modello finale di regressione logistica: gli anni di dipendenza dal fumo e un’età maggiore ai 38 anni.

La proporzione dei fumatori tra i pazienti è stata significativamente più elevata rispetto alla popolazione generale (56,3% vs. 33,0%).

I risultati dello studio dimostrano un aumentato rischio di mortalità per tumore (in particolare, cancro al seno per le donne e cancro al polmone per gli uomini) nei pazienti con schizofrenia. Appare evidente come ulteriori sforzi debbano essere compiuti per migliorare la prevenzione e la diagnosi precoce delle neoplasie nei pazienti con schizofrenia.

FONTI:

1. Cancer mortality in patients with schizophrenia: an 11-year prospective cohort study.

Tran E, Rouillon F, Loze JY, Casadebaig F, Philippe A, Vitry F, Limosin F.

Department of Psychiatry, University of Reims, Robert Debré Hospital, Reims, France.

Cancer. 2009 Aug 1;115(15):3555-62.

2. Traduzione a cura di brainlab.it

Fonte brainlab.it

  • lucia

    Buon giorno, mi chiamo Alemanno Lucia, sono una laureanda del Corso di Educatore Professionale della Facoltà di Medicina presso l’Universita’ degli Studi di Bari. Vi contatto perchè ho appena letto questo articolo pubblicato da voi e lo trovo molto interessante in quanto, sto preparando una tesi sul legame esistente tra Schizofrenia e sigaretta. Però sto trovando un pò di difficoltà per quanto riguarda la bibliografia di questo legame e mi chiedo se vuoi mi potreste consigliare qualche libro che affronta questo tema. Vi ringrazio e attendo una vostra risposta . Arrivederci.

  • admin

    Questa potrebbe essere una risposta piuttosto esauriente al suo quesito. Ci faccia sapere se se è sufficiente perchè esistono numerosissimi articoli sul tema. Segue l’articolo:

    Le sensazioni di gratificazione e quelle di disgusto prodotte dalla nicotina possono essere modulate. Lo hanno fatto alcuni ricercatori dell’Università di Toronto immettendo direttamente la sostanza nell’area ventrale tegmentale dei mammiferi, considerata una zona critica nella mediazione di entrambi gli effetti. E hanno constatato che, bloccando tramite farmaci neurolettici, la trasmissione mesolimbica della dopamina, aumentava la suscettibilità dei soggetti presi in esame agli effetti gratificanti e dunque alla dipendenza da nicotina. Lo studio, pubblicato su Molecular Psychiatry, getta una luce sul perché quasi tutti gli schizofrenici fumano. Molecular Psychiatry 2003 Vol. 8 n. 1 pp. 50-59 http://www.nature.com/cgi-taf/DynaPage.taf?file=/mp/journal/v8/n1/abs/4001197a.html

  • lucia

    grazie mille questo è un’altro aspetto interessante che prenderò in considerazione e se è possibile avere altri indirizzi sugli altri studi condotti. Però mi interesserebbe anche avere informazioni sull’aspetto psicologico di questo legame in quanto sto facendo una tesi con la creazione di un progetto riabilitativo molto innovativo con l’obiettivo di cercare se è possibile ridurre o quanto meno controllare il numero di sigarette che fumano 4 pazienti che ho coinvolto nel progetto.
    Vi ringrazio ancora per la disponibilità e non vi chiedo urgenza nella vostra risposta perchè immagino che siate molto occupati nel vostro lavoro.
    Cordiali saluti.
    Alemanno Lucia.