Caos urgenze psichiatriche, Solo 4 medici in servizio 30 ore

Gragnano. Un documento per segnalare ancora una volta al commissario dell’Asl Na 3 sud i disagi del reparto d’igiene mentale. Lo hanno firmato Michele Costagliola, consigliere comunale di maggioranza a Castellammare e vari rappresentanti sindacali di categoria. Tutti si mostrano nuovamente preoccupati per la situazione dell’ospedale Santa Maria di Casascola. Tra le disfunzioni lamentate nel braccio di ferro ingaggiato con i vertici dell’azienda sanitaria c’è innanzitutto la questione delle urgenze, che ha di fatto trasformato il reparto in un pronto soccorso psichiatrico. «Questa disposizione – dice Costagliola – presenta l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei ricoverati, la cui maggioranza è in regime di Tso (trattamento sanitario obbligatorio). Appare pertanto assurdo che, una volta intervenuto il 118, una persona che ha bisogno di una consulenza viene portata in un reparto di degenza, senza garantire la tranquillità e la privacy dei ricoverati». La lista dei disagi prosegue con l’ormai cronica carenza di personale medico, evidenziata dall’esiguo numero di camici bianchi in organico (appena 4) a fronte degli 8 posti letto, che quando è stato aperto l’ospedale dovevano essere addirittura sedici.

«Siamo soddisfatti per la salvaguardia e la tutela dei posti letto garantita dal direttore sanitario Francesco Della Pietra – continua l’esponente della maggioranza stabiese – tuttavia c’è da dire che la struttura di Gragnano resta deficitaria dal punto di vista del personale. Non è possibile infatti che i medici in servizio siano costretti a sobbarcarsi turni di 24 e 30 ore, coprendo anche le urgenze psichiatriche». Ancora, nella lettera vengono lamentate carenze di attrezzature, relative al ruolo di polo di riferimento dell’intera azienda sanitaria rivestito dall’Spdc di Gragnano. «La cosa più grave – conclude Costagliola – è che nonostante i nostri ripetuti appelli, i vertici dell’Asl non ci hanno contattato né tantomeno hanno avuto modo di verificare quanto sta accadendo nel reparto di Igiene mentale. Abbiamo sollevato varie volte quest’emergenza, ma la sanità del nostro comprensorio continua a vivere un periodo di grande confusione. E la considerazione spontanea che ci viene da fare è che non c’è alcun interesse a gestire direttamente queste strutture, perché questo settore non rende, consente pochi profitti e dà poco lustro». Da qui la richiesta d’intervento rivolta a Raffaele Calabrò, consigliere per la Sanità del presidente della Regione Stefano Caldoro, e al presidente della commissione regionale Michele Schiano. Il muro contro muro dunque prosegue. Anche se già in varie occasioni i vertici dell’Asl Na 3 sud hanno ribadito il massimo impegno per l’igiene mentale di Gragnano, ricordando che «nonostante il personale medico esiguo in servizio si garantiscono comunque tutte le urgenze segnalate sul territorio».

Fonte Il Mattino del 06/03/11

  • http://www.facebook.com/lapsus.weinstein Danilo Curci via Facebook

    e non bastasse, sono decenni che non si creano gruppi di pronto intervento per interventi domiciliari, per affrontare la “crisi”, come opportunità, oltre che come disagio