depressione

Meno male che c'è l'ANSA

ritratto di CyberMaster

Vi riporto un articolo ANSA del 7 ottobre, pubblicato da Yahoo Salute... (ANSA) - SYDNEY, 7 OTT - Brutte notizie per gli psicoterapeuti, che rischiano di diventare un'altra categoria minacciata dalla miriade di servizi in internet. Uno studio dell'Unita' di ricerca clinica su ansia e depressione dell'ospedale St Vincent di Sydney indica che i programmi di terapia online hanno un'efficacia sostanzialmente maggiore delle visite di persona a uno psicologo o psichiatra. Secondo la ricerca pubblicata dalla rivista Australian and New Zealand Journal of Psychiatry, una serie di programmi su internet utilizzati da piu' di 1.000 persone mostra di aver prodotto migliori risultati di quelli ottenuti con specialisti in alcune delle migliori cliniche di salute mentale. Gavin Andrews, direttore dell'Unita' di ricerca clinica e docente di psichiatria all'universita' del Nuovo Galles del sud, descrive i risultati dello studio come ''preoccupanti'' per i professionisti, dato che la relazione paziente-terapista e' sempre stata considerata parte fondamentale del trattamento.

Art of EMDR Applicazione dell’EMDR nella pratica clinica

ritratto di Maurizio Mottola

Art of EMDR Applicazione dell’EMDR nella pratica clinica lunedì 13 luglio 2009 di MAURIZIO MOTTOLA

Scoperta sostanza collegata a ansia

Studio Usa puo' portare a medicine alternative ai sedativi
(ANSA) - WASHINGTON, 13 MAG - E' stata scoperta una sostanza chimica collegata all'ansia: si tratta di un composto del cervello chiamato FGF2. La ricerca Usa mostra che l'ansia e' inversamente proporzionale alla quantita' di FGF2 presente nel cervello. L'FGF2 e' una delle sostanze responsabili dello sviluppo cerebrale e delle riparazioni cellullari in caso di danneggiamento.Lo studio potrebbe portare alla creazione di medicinali alternativi ai comuni sedativi usati per l'ansia e la depressione.

Per la malattia mentale necessitano servizi meglio strutturati. Scritto da Dott. Previte Italoeuropeo

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Per la malattia mentale necessitano servizi meglio strutturati.
Scritto da Dott. Previte Italoeuropeo
giovedì 23 aprile 2009

FRANCESCO FELICE PREVITE, da anni cerca di richiamare l’attenzione dei mass media, dell’opinione pubblica e soprattutto delle Istituzioni su un problema di grandi dimensioni : la situazione in cui versano i malati mentali e le loro famiglie.

Anteriormente al 1994 scrive a tutti i giornali d’Italia, anche nell’ambito europeo per sensibilizzare a quel “problema” verso cui le Istituzioni sono indifferenti e silenziose, considerandolo esautorato dopo l’entrata in vigore della legge 180/1978 o legge Basaglia.

Questo disagio sociale costituito da episodi di follia che investono la società quasi giornalmente non è soltanto per gli addetti ai lavori, ma come afferma il Previte “…investe la coscienza di tutti i cittadini”.

Nasce a Bologna l'associazione Primomaggio: un gruppo di psicologi offre sostegno

ritratto di car

"Perdere il lavoro è un lutto
il nostro aiuto per i disoccupati"
di ANNA RITA CILLIS

BOLOGNA - I primi a pensarci sono stati i diretti interessati. "Circa due mesi fa alcuni operai che erano stati licenziati ci hanno chiamato chiedendoci aiuto. Perdere il posto di lavoro è un lutto, ci hanno detto, perché non aiutate anche noi?".

Così Francesco Campione, tra i massimi esperti italiani in tanatologia psicologica, professore universitario a Bologna (è docente di psicologia clinica alla facoltà di Medicina) ha pensato di allargare le maglie dell'associazione Rivivere - che offre sostegno psicologico gratuito alle persone in lutto - e di occuparsi anche di chi è stato licenziato o sta per esserlo.

Un 'buon' cervello? Tutta questione di ritmo

 
La ricerca sui ritmi delle onde cerebrali e sul loro controllo può avere ricadute sulla comprensione di un'ampio gruppo di disturbi, dalla schizofrenia all'autismo fino alla depressione
Le cellule cerebrali hanno bisogno di seguire specifici ritmi di attivazione per un corretto funzionamento cerebrale, ritmi che appaiono disturbati in malattie come la schizofrenia e l'autismo. Ora le ricerche di un gruppo di neuroscienziati dello Stanford University Medical Center sono riusciti a dimostrare che la precisa sintonizzazione delle frequenze di oscillazione di certi neuroni influisce sia sul modo in cui il cervello elabora l'informazione, riuscendo a dare anche una stima dell'impatto in termini di bit di informazione, sia sulla gestione del sentimento di gratificazione legato ai cosiddetti circuiti della ricompensa. 
I risultati di questi studi sono pubblicati online da "Nature" e da "Science Express". 

Meno stress al lavoro per prevenire la depressione

Alleggerire la propria agenda dai numerosi appuntamenti oppure cercare di diminuire il carico di lavoro quando la tensione diventa eccessiva potrebbe rappresentare una strategia vincente per scongiurare il rischio di depressione. Ad affermarlo è una ricerca apparsa sulla rivista American Journal of Epidemiology.

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