depressione

Art of EMDR Applicazione dell’EMDR nella pratica clinica

Art of EMDR Applicazione dell’EMDR nella pratica clinica lunedì 13 luglio 2009 di MAURIZIO MOTTOLA

Scoperta sostanza collegata a ansia

Studio Usa puo' portare a medicine alternative ai sedativi
(ANSA) - WASHINGTON, 13 MAG - E' stata scoperta una sostanza chimica collegata all'ansia: si tratta di un composto del cervello chiamato FGF2. La ricerca Usa mostra che l'ansia e' inversamente proporzionale alla quantita' di FGF2 presente nel cervello. L'FGF2 e' una delle sostanze responsabili dello sviluppo cerebrale e delle riparazioni cellullari in caso di danneggiamento.Lo studio potrebbe portare alla creazione di medicinali alternativi ai comuni sedativi usati per l'ansia e la depressione.

Un 'buon' cervello? Tutta questione di ritmo

 
La ricerca sui ritmi delle onde cerebrali e sul loro controllo può avere ricadute sulla comprensione di un'ampio gruppo di disturbi, dalla schizofrenia all'autismo fino alla depressione
Le cellule cerebrali hanno bisogno di seguire specifici ritmi di attivazione per un corretto funzionamento cerebrale, ritmi che appaiono disturbati in malattie come la schizofrenia e l'autismo. Ora le ricerche di un gruppo di neuroscienziati dello Stanford University Medical Center sono riusciti a dimostrare che la precisa sintonizzazione delle frequenze di oscillazione di certi neuroni influisce sia sul modo in cui il cervello elabora l'informazione, riuscendo a dare anche una stima dell'impatto in termini di bit di informazione, sia sulla gestione del sentimento di gratificazione legato ai cosiddetti circuiti della ricompensa. 
I risultati di questi studi sono pubblicati online da "Nature" e da "Science Express". 

Meno stress al lavoro per prevenire la depressione

Alleggerire la propria agenda dai numerosi appuntamenti oppure cercare di diminuire il carico di lavoro quando la tensione diventa eccessiva potrebbe rappresentare una strategia vincente per scongiurare il rischio di depressione. Ad affermarlo è una ricerca apparsa sulla rivista American Journal of Epidemiology.

Salute mentale nei Paesi a basso e medio reddito

Salute mentale nei Paesi a basso e medio reddito - Una notizia da poco battuta dalle agenzie: OMS “Nei paesi a basso e medio reddito meno dell’1,5% delle risorse” “La depressione è la quarta causa di disabilità nel mondo. Ciononostante, i governi nazionali continuano a investire poco e male nella salute psichica: se per i Paesi ricchi le risorse finanziarie destinate alla salute mentale costituiscono circa il 6,89% del budget sanitario, questa quantità si riduce per i Paesi a basso e medio reddito a meno dell’1,5%”. E’ il quadro tracciato oggi dal direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Benedetto Saraceno, intervenuto a Rimini alla seconda edizione del meeting internazionale “Rafforzare i sistemi di salute mentale nei Paesi a basso e medio reddito”.

Lesioni cerebrali nella depressione

Le malattie depressive hanno una chiara matrice ereditaria e ciò sarebbe da ricondurre ad una vera a propria anomalia strutturale della corteccia laterale che viene tramandata dai genitori ai figli. È questa la conclusione di uno studio condotto da ricercatori del Columbia University Medical Center di New York.
Analizzando mediante una risonanza magnetica la corteccia cerebrale di 131 soggetti con età compresa tra i 6 e i 54 anni, gli autori hanno notato che laddove esiste una storia familiare di depressione è presente un considerevole assottigliamento della corteccia laterale dell'emisfero destro, con valori che possono raggiungere anche il 28 per cento di materia grigia in meno rispetto ai soggetti sani e non a rischio di depressione.

La fiction Commissario Manara e la depressione bipolare

Nella puntata di giovedi 5 febbraio, si è fatto più volte riferimento alla depressione bipolare, con tanto di attore che sembrava interpretasse una macchietta invece che una persona affetta dal disturbo.La depressione in questione, conosciuta anche come malattia maniaco-depressiva è cosa molto seria che colpisce ben più dell'1% della popolazione italiana.Parlare della malattia in modo cosi superficiale, qualsiasi sia il contesto, non solo è dimostrazione di poca sensibilità ma offende tutte le persone colpite dal disturbo che in silenzio e in mezzo a tante sofferenze cercano di vivere serenamente.
Gianmarco Ricci
Volontario dell'Ass.Caffè dell'Arte Onlus
Centro informazione disturbi bipolari
Via Andreani, 4 - 20122 Milano 02.29523214

Un nuovo linguaggio settoriale, lo "psichiatrese"

E’ possibile che un atleta, un calciatore, Gianluigi Buffon, anche lui abbia assaggiato il male oscuro.
D’altra parte pur sembrando (dall’esterno) che a quell’ottimo giovine, rampollo della middle class italica, non manchi nulla, non è dato sapere che ne è dei suoi neurotrasmettitori o della supersensivity dei suoi recettori cerebrali in specie all’indomani della fresca paternità: papà depressi dopo il parto (delle mogli) forse ce n’è più delle puerpere nel post-partum anche se quasi mai lo dichiarano.
Tuttavia un po’ avvocati del diavolo dobbiamo esserlo.
E’ possibile che egli parli di depressione intendendo invece la tristezza esistenziale che avvolge ognuno a causa della tragicità della vita.
Applicando alla vita la classificazione che vale per il teatro potremmo definire che essa sia maggiormente assimilabile alla tragedia e non tanto alla commedia: infatti l’esistenza d’ognuno di noi è breve, è piena di guai e finisce sempre male.
Ovvi sono i momenti di tristezza, malinconia e persino di chiusura in un stand by che possono esser poi persino ritempranti per ricominciare più forte di prima.

Depressione e media

Un famoso calciatore e altri opinionisti...... E' uscito da poco un libro autobiografico del calciatore Buffon che inizia parlando della sua depressione ,ora sconfitta. Troviamo VERAMENTE GRAVE che questo signore sostenga di essere stato molto bravo per non aver usato farmaci ,"come invece molti fanno",ergendosi perciò a giudice di tutti coloro che combattono questa seria malattia. Persone come lui che hanno accesso facilitato ai media sarebbe augurabile si rendessero conto della propria possibilità di influenzare le persone e ,in questo caso ,di fare colpevole disinformazione. Nora Kaufman www.caffedellarte.net

Che bella idea volare!

Che bella idea volare! Un aereo per avvicinare due paesi e condividere le esperienze. Sì, ma quale esperienza vogliamo condividere Noi esportatori di cure psichiatriche?Forse vogliamo far sapere a tutti, Argentina compresa, che quì in Italia pur avendo ufficialmente chiuso i manicomi ancora non siamo in grado di dare risposte tempestive e cure adeguate alle persone che soffrono.Avevo 25 anni, mi recai presso Collegno sede dell'ex manicomio. Ero lì per presentare il modello riabilitativo della mia comunità. Arrivai all'ingresso e chiesi dove potevo trovare il direttore. Non avevo un appuntamento, benedetta ingenuità. M'indicarono la strada e m'addentrai per questi sconfinati porticati tutti uguali e silenziosi.