Agosto 2007 ciak si gira. Cento Italiani Matti a Pechino: da Venezia a Pechino 207 turisti in un viaggio folle, non assurdo, semmai coraggioso per i possibili imprevisti, attraverso l’Ungheria, l’Ucraina, la Russia e la Mongolia. 12.000 km di ossessione da treno e di tortura, per i viaggiatori più attivi, superati a fatica, ma bene e in armonia. Giornate intense trascorse pure a pensare al genere di cartolina da spedire alla comunità internazionale, una volta giunti a destinazione. Un qual cosa di creativo che sappia esplicitare sinteticamente il senso del lungo tragitto intrapreso. Tale compito è di spettanza dei 77 infermi di mente dalle patologie differenti, così come l’età e la provenienza, mentre a tutti gli altri, parenti, volontari, operatori sanitari e psichiatri, grava l’onere organizzativo, di assistenza, di cura e di guida. L’incarico tecnico, delicato e complesso, di testimonianza su pellicola in alta definizione viene assunto invece da cinque volenterosi operatori, coordinati, con sagacia e avvedutezza, dal regista Giovanni Piperno, disponibile a rilasciare cortese intervista.