Come possiamo guardare il mondo e le persone per cogliere, quanto più fedelmente possibile, il reale significato delle parole e dei segni che sono il “medium”, il veicolo di comunicazione tra noi e gli altri?
Forse, come suggerisce Salvatore Romeo in questo saggio, dovremmo ricorrere agli “occhi della mente” per letteralmente decifrare i messaggi che ci arrivano ma anche quelli che mandiamo al mondo circostante. Un mondo fatto di persone ma anche di spazi, un mondo fatto soprattutto di relazioni tra noi, gli altri, lo spazio ed il tempo in cui agiamo.
Salvatore Romeo, in questo lavoro, ha saputo dosare con abilità il rigore scientifico e la semplicità del linguaggio che consente a chiunque voglia misurarsi con questi temi di poterlo fare senza troppe difficoltà.
Con un percorso che si muove tra importanti riferimenti bibliografici, da Watzlawick a Chomsky, da Jung a Guénon, da Goleman a Cavalli Sforza, per citarne alcuni, l’autore ci guida nel mondo della comunicazione a cominciare dalla relazione tra il corpo, l’immagine di sé ed il contesto spaziale perché “La percezione del corpo nella sua totalità ed univocità costituisce quel Concetto di Sé che è base indispensabile per un armonico sviluppo e per una soddisfacente interazione interpersonale e sociale” (cit.), per poi continuare illustrando il dettagliato meccanismo del linguaggio.
Viene quindi affrontato tutto l’apparato di codici (analogici e digitali) e, dopo avere trattato del linguaggio verbale, della semantica e della sintassi, chiude questa prima parte con il linguaggio paraverbale, la conoscenza del quale ci sarà preziosa per