rischio

Essere medico ed ammalarsi

sabato 1 agosto 2009 di MAURIZIO MOTTOLA. La scelta di diventare medico viene vissuta spesso dagli studenti come una "vocazione", con un complesso intreccio tra istanze "conoscitive" ed istanze "riparative", dal cui equilibrio dipende lo svolgersi stesso del percorso che ogni studente si trova ad affrontare. In tale percorso il giovane studente di medicina dovrà confrontarsi con la malattia e la morte, toccare persone malate con il rischio di provare repulsione per un corpo malato e con l'eventuale disagio rispetto a procedure che possono causare dolore allo scopo di alleviare un sintomo, entrare in contatto con il corpo di una persona morta, affrontare il dolore dei suoi familiari od anche toccare un corpo sano in aree (quali - ad esempio - quelle genitali) e con modalità che possono determinare disagio.

Disparità per i "primari": pagelle in Toscana, niente marcatempo a Napoli

di MAURIZIO MOTTOLA. In Toscana sono in arrivo le pagelle anche per i "primari" (secondo l'attuale definizione i direttori delle strutture complesse). Dopo i manager, già sottoposti a valutazioni dal 2005, in tale regione anche il lavoro dei 1.100 direttori delle strutture complesse, che dirigono reparti o servizi territoriali, sarà analizzato in base ai risultati ottenuti.
Il modello toscano è il primo in Italia a puntare sulla misurazione e valutazione delle prestazioni sanitarie del settore, con un set di indicatori che è stato perfino brevettato dal laboratorio di ricerca Management e sanità della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, che lo ha messo a punto. Come criterio si è scelto di partire da chi ha più responsabilità, quindi di cominciare dall'alto: prima il direttore generale, poi quello sanitario, adesso i direttori di struttura complessa.

Diritto alle cure sanitarie

La Fisam si oppone alle minacciate dimissioni di pazienti psicotici dalle attuali strutture sanitarie. Per tale ragione ha rivolto una istanza al Presidente della Regione, dott. Piero Marrazzo ed ha chiesto chiarimenti e puntualizzazioni ai Presidenti delle XII Commissioni di Camera e Senato. Le motivazioni essenziali, contenute nella premessa, fanno riferimento:
v all’infimo numero, 0,3%, dei malati psichici in carico alla ASL, su scala nazionale;
v alle modalità dei trasferimenti proposte, anacronistiche, perché similari a quelle della deospedalizzazione del 1978;
v alle tragedie seguite di cui sono stati parimenti responsabili chi le ha volute e chi, colpevolmente, ha preferito tacere, anziché controllare, contrastare e innovare;
v al consigliere della Regione Lazio, Luigi Canali (PD), nonché presidente della Commissione Sanità, il quale si dichiara prossimo alla presentazione, in Consiglio Regionale, di una nuova proposta di legge, a difesa della salute mentale, con i dichiarati e rinnovati presupposti “ di mettere il malato al centro dell’intervento delle strutture sanitarie, con tutto il suo patrimonio umano e sociale”;

Meno stress al lavoro per prevenire la depressione

Alleggerire la propria agenda dai numerosi appuntamenti oppure cercare di diminuire il carico di lavoro quando la tensione diventa eccessiva potrebbe rappresentare una strategia vincente per scongiurare il rischio di depressione. Ad affermarlo è una ricerca apparsa sulla rivista American Journal of Epidemiology.

Lesioni cerebrali nella depressione

Le malattie depressive hanno una chiara matrice ereditaria e ciò sarebbe da ricondurre ad una vera a propria anomalia strutturale della corteccia laterale che viene tramandata dai genitori ai figli. È questa la conclusione di uno studio condotto da ricercatori del Columbia University Medical Center di New York.
Analizzando mediante una risonanza magnetica la corteccia cerebrale di 131 soggetti con età compresa tra i 6 e i 54 anni, gli autori hanno notato che laddove esiste una storia familiare di depressione è presente un considerevole assottigliamento della corteccia laterale dell'emisfero destro, con valori che possono raggiungere anche il 28 per cento di materia grigia in meno rispetto ai soggetti sani e non a rischio di depressione.

Progetto Psico-Cardio

Progetto Psico-Cardio sabato 21 febbraio 2009 di MAURIZO MOTTOLA Si è svolta a febbraio la settimana del cuore 2009, in cui si sono tenuti vari eventi di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie cardiovascolari. Nel campo della riabilitazione cardiologica, nell'ottica dell'approccio integrato riveste particolare interesse il Progetto Psico-Cardio, gruppo di sostegno psicologico rivolto a pazienti con pregresso recente infarto miocardio acuto (IMA), provenienti dall'Unità Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC) del presidio ospedaliero Loreto Mare dell'Azienda Sanitaria Locale (ASL) Napoli 1.

Guadagnare Salute

di MAURIZIO MOTTOLA. Giovedì 24 e venerdì 25 settembre 2009 si è svolto al Castel Sant'Elmo di Napoli il convegno nazionale Guadagnare Salute: i progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia, con i seguenti obiettivi generali: - fornire una visione dei problemi di salute, alla luce del sistema Passi e dei risultati degli altri programmi di sorveglianza, in particolare quelli promossi nell'ambito del programma "Guadagnare salute"; - comunicare i risultati del sistema di sorveglianza Passi; - valorizzare il contributo delle esperienze locali e degli operatori coinvolti, rafforzando la formazione del network dei professionisti; -favorire lo scambio di esperienze tra i programmi pubblici di prevenzione delle Regioni e delle Aziende sanitarie locali; -favorire la discussione tra i partecipanti al sistema, il confronto con i partner istituzionali e con le imprese del settore pri

Il corpo in adolescenza

lunedì 7 settembre 2009 di MAURIZIO MOTTOLA.  È in libreria il numero 1 del 2009 di AeP Adolescenza e Psicoanalisi (Edizioni Magi, pagine 208, periodico semestrale a carattere scientifico dell'Associazione Romana per la Psicoterapia dell'Adolescenza e del Giovane Adulto), che ha per tema Il corpo. Vari i testi, tra gli altri: Adolescenza, condotte a rischio e riti personali La prospettiva antropologica; Le nuove patologie degli adolescenti; I tradimenti del corpo; L'omofobia: spina profonda nella formazione dell'identità omosessuale; L'adolescente e il negativo; Rammentare, ricordare, rimembrare forse ...; Non più bambino non ancora adolescente. Famiglie multiproblematiche che presentano un mix di problemi a più livelli: livello socio-economico basso, un elemento della famiglia spesso in carcere, problemi di salute, problemi psicologici e di inserimento nel tessuto sociale, bambini con problemi di apprendimento (o di evasione scolastica), nuclei familiari con problemi di violenza e di abuso fisico e psichico, genitori assenti o inconsistenti, disagio giovanile, dipendenze da sostanze ed altro ancora.

Dal condizionamento alla manipolazione mentale Tra prerogative di libertà ed istanze di controllo

di MAURIZIO MOTTOLA Mercoledì 27 maggio 2009 si è svolto all'Auditorium dell'Ordine dei Medici di Napoli il convegno Dal condizionamento alla manipolazione mentale: tra prerogative di libertà ed istanze di controllo, organizzato dall'Associazione Psichiatri e Psicoterapeuti Dipartimentali e dall'Istituto Internazionale di Studi Psicologici e Psicopatologici, con interventi di Nino Assante, Michele Lepore, Narciso Maturo, Maurizio Mottola, Fausto Rossano, Paolo Valerio, Felice Zoena, Claudio Zullo. Il disegno di legge n. 569 Disposizioni concernenti il reato di manipolazione mentale, comunicato alla presidenza del Senato il 15 maggio 2008, primo firmatario Antonino Caruso, introdurrebbe nel Codice Penale il nuovo articolo 613-bis, che configura il reato di manipolazione mentale ed il cui testo è costituito dai seguenti due articoli: Art. 1. 1. Dopo l'articolo 613 del codice penale è inserito il seguente: «Art. 613-bis. - (Manipolazione mentale).

USCIRNE FUORI CON LE MIE FORZE....

C'è infatti in ogni amore, da quello dei genitori a quello dei mariti, delle mogli, degli amici, degli amanti, una forma di possesso che arresta la nostra crescita e costringe la nostra identità a costituirsi solo all'interno di quel recinto che è l'amore che non dobbiamo tradire. Ma in ogni amore che non conosce il tradimento e neppure ne ipotizza la possibilità c'è troppa infanzia, troppa ingenuità, troppa paura di vivere con le sole nostre forze, troppa incapacità di amare se appena si annuncia un profilo d'ombra.

Eppure senza profilo d'ombra, quella che puerilmente chiamiamo "amore", c'è l'incapacità di abbandonare lidi protetti, di uscire a briglia sciolta e a proprio rischio verso le regioni sconosciute della vita, che si offrono solo a quanti sanno dire per davvero addio. E in ogni addio c'è lo stigma del tradimento e insieme dell'emancipazione. C'è il lato oscuro dell'amore, che però è anche ciò che gli conferisce il suo significato e che lo rende possibile.