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Art of EMDR Applicazione dell’EMDR nella pratica clinica

Art of EMDR Applicazione dell’EMDR nella pratica clinica lunedì 13 luglio 2009 di MAURIZIO MOTTOLA

Un 'buon' cervello? Tutta questione di ritmo

 
La ricerca sui ritmi delle onde cerebrali e sul loro controllo può avere ricadute sulla comprensione di un'ampio gruppo di disturbi, dalla schizofrenia all'autismo fino alla depressione
Le cellule cerebrali hanno bisogno di seguire specifici ritmi di attivazione per un corretto funzionamento cerebrale, ritmi che appaiono disturbati in malattie come la schizofrenia e l'autismo. Ora le ricerche di un gruppo di neuroscienziati dello Stanford University Medical Center sono riusciti a dimostrare che la precisa sintonizzazione delle frequenze di oscillazione di certi neuroni influisce sia sul modo in cui il cervello elabora l'informazione, riuscendo a dare anche una stima dell'impatto in termini di bit di informazione, sia sulla gestione del sentimento di gratificazione legato ai cosiddetti circuiti della ricompensa. 
I risultati di questi studi sono pubblicati online da "Nature" e da "Science Express". 

Follia a due

La Folie à deux è una sindrome caratterizzata da deliri condivisi da due o più persone che hanno una relazione vicina ed intima.
Nel 1949 Gralnick descrive quattro sottotipi di Folie à deux.
Nella folie imposée, che è la più comune, i sintomi di un individuo attivo e dominante sono adottati da un altro soggetto sottomesso e suggestionabile. Nella folie simultanée, due pazienti intimi, predisposti a psicosi, sviluppano sintomi nello stesso momento e nessuna parte sembra dominante. Nella folie communiquée, due pazienti predisposti sviluppano una psicosi con un intervallo di tempo. Nell’ultimo tipo, folie induite, due pazienti con una preesistente psicosi adottano parte dei sintomi deliranti dell'altro, per arricchire ognuno i deliri dell'altro.
La Folie à deux è diagnosticata da più di 100 anni, rimane un'entità elusiva, difficile da definire ed in alcuni casi inopportunamente definita. Il disaccordo sulle sue caratteristiche chiave è evidente nella letteratura ed alcuni ricercatori hanno messo in dubbio anche la sua validità diagnostica.
Nella maggioranza dei casi riportati dalla letteratura, i soggetti coinvolti nella Folie à deux sono membri della stessa famiglia e c’è generalmente una relazione dominante-sottomesso.
Gralnick (1942) sostiene che il processo fondamentale sia un’identificazione della parte sottomessa, che può essere inconscia, come tentativo di mantenere una relazione intima con la parte dominante che si sforza di mantenere un legame con la realtà mentre l'altro adempie alla necessità di dipendenza.
Quindi, l'appoggio reciproco, l'accettazione e la condivisione delle idee deliranti, combinato con l'isolamento sociale incontrato comunemente nella Folie à deux, riduce l'opportunità di avere un contributo dalla realtà ed esaminarla. Questo permette al delirio di avanzare o “risonare” all'interno della relazione. Il delirio potrebbe aumentare finché una fonte esterna non sia in grado di intervenire o finché non si verifica un'interruzione della psicosi.
Questa diagnosi ha una caratteristica, forse la più interessante: è datata , descrive la malattia dal punto di vista di un osservatore vecchio di trecento anni ( dal 1873 pare in un qualche manicomio settecentesco).
Non rispecchia in alcun modo le nuove acquisizioni in termini diagnostici, forse un disturbo di personalità con un disturbo di personalità dipendente. Provarlo a descrivere in qualche modo facendo il restyling ( lo svecchiamento ) dei sintomi e della descrizione dei possibili due soggetti dovrebbe comportare anche la descrizione di colui che decide per questo tipo di diagnosi.

key word stem cell brain repair

tre settimane fa ho assistito nella mia ASL ad una conferenza su temi di neurochirurgia tenuta dalla equipe di neurochirurgia di Parma in merito ai Malignant Glioma.
Prendono origine in sede periventricolare dove ha sede un pool di staminali e queste cellule sono punto di origine di alcuni tipi di glioma, cosi come sono origine di processi di riparazione o self repair cerebrale.
Sono in grado di migrare seguendo gli assoni.In realtà le potenzialità delle staminali sono giustamente oggetto di ricerca, ma credo di estremo interesse anche per le forme psichiatriche più impegnative, se parliamo di danno neurologico associato.
I laboratori di Terni hanno adesso una linea di staminali ( non male per una regione microba come la nostra ).
sapevate che nelle tecniche di neurochirurgia c'è anche la utilizzazione di una tecnica che shuntando il liquido ventricolare, fa sgonfiare il cervello come un pallone aumentando la sua plasticità e riducendo le lesioni secondarie proprie dell'intervento come per esempio l'uso delle spatole per pinzare le circonvoluzioni.
Vi racconto questo tenendo ben presente che questo è un sitoweb dedicato agli psichiatri.

Disfunzione erettile? Segno di cardiopatia

Il Denaro n.61 martedì 31 marzo 2009
Sanità
Riabilitazione
Disfunzione erettile? Segno di cardiopatia
pagine 23 e 34

Venerdì 20 marzo 2009 all’Unità Dipartimentale di Cardiologia Riabilitativa dell’Ospedale Monaldi di Napoli si è tenuta la conferenza Il cuore e la sessualità, tenuta dal cardiologo Domenico Miceli.

Anoressia infantile

Salve,mi sono appena iscritta in questo sito,perche' lo ritenevo utile ,leggendo le varie esperienze e confrontandole anche con le mie.Ho letto degli articoli recenti sull'anoressia,essendone stata colpita da bambina,a volte trovo che i sintomi descritti non sono tutti identici ma soggettivi.Colpita per mancaza della mia vera famiglia,soprattutto non rendendomene conto di cosa stasse succedendo dentro di me',il rifiuto del cibo per dimostare qualche cosa a se stessi e agli altri,dico che i miei sintomi erano:imposizione al rifiuto del cibo ,e successivamente la nausea nel vederlo ,non bevevo molto addirittura mezzo bicchiere d'acqua al giorno ,e col tempo la fame era sempre minore ,lo stomaco sembrava chiuso e la mente proiettata all'unico pensiero della bilancia :perdere peso.Iperattivita' fisica e scolastica ,tutto cio' per far passare il tempo velocemente senza toccare quasi mai il cibo preferendo comunque quello a basso contenuto calorico,l'isolamento comunque marcato nel tempo.Si puo' guarire per periodi anche lunghi certo ,ma poi puo' succedere qualcosa ,un'evento ,una frase ,un malessere motivato e succede che la malattia si ripresenta senza che si possa facilmente contro

LA NUOVA AFRICA. I NUOVI POVERI DELL’ ITALIA DEL SUD

Una volta si andava in Africa per aiutare le persone più deboli, quelle più disagiate socialmente, economicamente e culturalmente.
Oggi non occorre più spostarsi e andare lontano, perché l’Africa si è tremendamente avvicinata.
Basta osservare l’Italia del Sud in modo particolare, e subito i “nuovi poveri” balzano agli occhi: sono i giovani con un titolo di studio, malati, depressi, paralizzati, oppressi, angosciati, insicuri, disillusi, intolleranti, violenti, pieni di rabbia e negativi.

Depressione,cura farmacologica ed effetti collaterali. Come fare ?

Buongiorno,

Il mio nome e’ Roberto e soffro da alcuni anni di depressione. Sono in cura da uno psichiatra con cui, insieme e nel corso del tempo, abbiamo verificato che la terapia farmacologica che mi fa star bene sempre, evitando anche le ricadute nei periodi stagionali piu’ a rischio, e’ l’Efexor, ovvero un farmaco SSNRI (inibitore selettivo di serotonina e noradrenalina).

In particolare assumo sempre 2 compresse da 75 mg. a rilascio prolungato al giorno.