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Ciao,
ti parlo da ex-fidazato di una ragazza che presentava distrurbi come quelli di tua figlia, sebbene nessun specialista l'abbia mai categorizzata con un particolare disagio mentale, se non profonda depressione.
Ti dico che la mia ex fidanzata ha sofferto per 7 anni, ora non è più con me a causa di forza maggiore, ma sta molto bene, un caso emblematico.
Non voglio influenzarti raccontandoti i particolari di questo caso però suggerisco anche a te di frequantare uno specialista delle mente e della vita, te e tutte le persone che educano questa ragazzina. Molto spesso il problema sta li... siamo noi, prima di tutto, cattivi educatori -se pur in buona fede- dei nostri figli.
Non ti sto dando della matta, sia chiaro, ma spesso dietro il nostro orgoglio di genitori ci stanno tanti piccoli difetti perchè nessuno è perfetto.
Allora come possiamo educare un bambino se prima di tutto siamo noi ad avere delle lacune nel nostro modo di fare e di pensare?
sono una mamma mio figlio cade come in catalessi in alcuni momenti ,appena addormentato avviene questo stato se tento di risvegliarlo,non apre gli occchi,non risponde ed e' abandonato a se stesso.inoltre soffre di mal di testa sporadici. il banbino attualmente ha 6 anni .gentilmente rispondetimi
Bhe...non sto qui a giudicare le prestazioni di un grande professore come Giovanni Battista Cassano.....comunque personalmente mi convincono poco e come dice spesso Vittorio Sgarbi(personaggio che io personalmente detesto) molte persone sono bravissime a vendere la propria immagine.
Comunque depressione,schizofrenia,panico ect... sono disturbi dell'anima e la scienza(specie quella farmacologica) spesso ha troppe pretese.
Io sono(così dicono i capoccioni) un borderline poi non so perchè mi diagnosticarono un disturbo di schizofrenia.
I viaggi della speranza............c'è un proverbio che dice che chi di speranza vive disperato muore.
Comunque noi matti sicuramente a qualcosa serviamo,di sicuro ad arricchire le case farmaceutiche.
Ma se scomparissimo di sicuro molti perderebbero un bel business compresi questi grandi talenti della psichiatria.
carissima..da poco ,dopo un bel po' di anni ho consultato uno psichiatra..ho dovuto.sto seguendo una terapia da pochi giorni.che dirti..ho fiducia e speranza. anche per me era oramai difficile muovermi da sola....lavorare tranquilla senza quella sensazione di star male continuamente.e quando pensi di star bene....come una lama ti taglia ,ti atterra ..la paura....
ti consiglio di affidare la tua situazione a uno specialista.ce ne sono molti.
claudiame78@libero.it
io ho iniziato a soffrire di ansia, panico e depressione. Piangevo sempre e non avevo voglia di vedere nessuno compresi i miei parenti piu stretti,compreso il mio amore per mio figlio.La mia fortuna e'stata l aver ammesso subito di sentirmi in uno stato nel quale non ero stata mai.dopo circa sei mesi pero' ho dovuto piegare la testa ed accettare che avevo bisogno di uno psicologo perche volevo tornare ad essere quella che ero.Non ho mai saputo cosa veramente mi aveva portato ad avere quei disturbi ,ma una cosa la so di sicuro non smettero' mai di ringraziare la persona che mi ha indirizzato il dott.Perretta e lo stesso dottore che mi ha restituito il sorriso in due anni. Ora lo vedo saltuariamente per dimiurmi la cura e sono sicura che rimarra' sempre in me una persona eccezzionale.Grazie
Trovo un inquietante parallelismo tra omeopatia e l'attuale livello di cura dei servizi di salute mentale....entrambi non sono più efficaci di un semplice placebo!!!
placebo-Marcus
ciao anch'io è da poco che sto insieme ad un ragazzo che soffre del disturbo bipolare!! ed anch'io ho gia tanti problemi. con lui ci sto bene ma gia inizio a soffrire quando lui sta male quando vedo che cambia atteggiamento. gia so che non è facile e non lo sarà!! penso che ho fatto la scelta sbagliata! purtroppo quando lui sta male e sparisce non si puo dire niente e bisogna farlo star tranquillo altrimenti una mia pressione verso di lui peggiora le cose!! sono innamorata di lui quando c'è ci sto bene! mi chiedo come andrà a finire! sicuramente non sara facile
potremmo partire da una valutazione un pò scontata; se i serotoninergici non sono stati sufficienti a risolvere l'ansia in un lungo arco di tempo, o non sono il farmaco indicato per il tuo disturbo o non sono sufficienti da soli a risolverlo.
il disturbo depressivo non complicato si risolve con il solo serotoninergico; se però il tuo tipo di depressione ha anche altre alterazioni di neuromediatori e per esempio ci sono anche dei problemi nella mediazione noradrenergica, si associa un altro farmaco come il noritren alla scheda di terapia giornaliera. ( è solo un esempio si possono proporre diverse schede di terapia. in questo caso direi escitalopram 10 mg e noritren una cps, non c'è la necessità di associare una benzodiazepina )
E' un procedimento corretto modificare la terapia se il paziente presenta e continua ad avere sintomi disturbanti e comportamenti di evitamento importanti nelle situazioni sociali o nella vita quotidiana.
Se puoi parlane con gli specialisti che ti seguono.
tu hai il riconoscimento di un grado di invalidità lavorativa generica corrispondente al 100% con rivedibilità al settembre 2011, quindi con riduzione di orario e esenzione dai turni di pronta disponibilità: hai naturalmente la possibilità di avere congedo per malattia per motivi di cura legati al trattamento della neoplasia.
credo che sarebbe più utile per te mantenere la riduzione di orario e la esenzione dai turni meno impegnativa dal punto di vista fisico e con minore stress per la tua patologia.
se hai un sufficiente numero di anni di contribuzione ( almeno 15 ) potresti chiedere al tuo patronato ( CGIL CISL o altro ) di fare un calcolo sulla possibilità di accedere all'interno di questo periodo finestra, fino al settembre 2011, all'assegno di pensione.
la utilizzazione della paroxetina nel lungo periodo nei pazienti che ho seguito, non ha portato a problemi significativi: quando è comparso negli uomini giovani il sintomo legato alla diminuzione della libido e quindi ai problemi della sfera sessuale il farmaco necessariamente è stato sospeso, e a volte sostituito con un altro antidepressivo.
mi pare di capire che tu non hai avuto problemi di effetti collaterali dalla terapia, quindi potresti nel caso di sintomi depressivi o ricadute o relapse come si dice adesso riprendere la somministrazione del farmaco fino alla risoluzione dell'episodio.
I serotoninergici possono essere utilizzati per la grande maneggevolezza su periodi molto lunghi. ( io comincio a vedere pazienti che hanno quindici anni di terapia, anche se con interruzioni stagionali di sei mesi o andamenti più lunghi fino a due anni senza sintomi ).
consultati con il tuo specialista di fiducia per una eventuale riprescrizione di terapia.