Associazione Italiana Psichiatri
Collega persone e informazioni per il progresso in psichiatria
Salve, vorrei esporvi un mio dubbio: In 10 anni ho avuto 5/6 ricadute di attacchi di panico (sempre uscita grazie a psicofarmaci – antipressevisi e ansiolitici – presso il centro di salute mentale). Quest’anno, all’ennesima ricaduta, decido di rivolgermi ad una psicoterapeuta per risolvere la questione una volta per tutte (si spera) e quindi di non fare una cura farmacologica. Ora, la psicologa mi dice che non soffro di attacchi di panico, ma che essi sono, a volte, una conseguenza del disturbo associativo che accuso ) derealizzazione; dopo pochi mesi di terapia sono peggiorata (nel mio caso e’ normale perche’ si toccano, giustamente, i punti da cui io mi difendo proprio con la derealizzazione). Detto questo: vorrei sapere se sia il caso, o meno, di prendere qualche psicofarmaco. Cioe’, se io non faccio una cura farmacologica rischio di peggiorare irreparabilmente, o si tratta solo di sopportare questa fase acuta che, prima o poi, finira’? Perche’, se cosi’ fosse, io cercherei di tener duro, seppur i momenti di crisi siano belli tosti (e che affronto con En al bisogno). Si evince che preferirei evitami l’ennesima farmacoterapia! In attesa di una risposta, invio cordiali saluti. La tua regione: Emilia-Romagna
la psicoterapia può anche essere l’alternativa as una terapia farmacologica.
Deve anche essere lo psicologo che ti segue a valutare se sia il caso o no di chiedere una visita psichiatrica.