Richiesta cartelle cliniche CSM

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Gentili Signori,

mio padre da oltre dieci anni soffre di gravi disturbi psichici che hanno ricevuto nel tempo le più diverse diagnosi.

Nel 2003, richiesi al CSM della nostra città le sue cartelle cliniche per poter presentare la sua storia di malattia, ad uno psichiatra operante in una struttura privata. Mi fu risposto che il modulo di richiesta doveva essere compilato dal medico di famiglia.

In seguito, mio padre rifiutò le cure per quasi cinque anni, e nel 2009, subì un Trattamento  Sanitario Obbligatorio, successivamente al quale fu affidato ad una psichiatra del CSM.

Il mese scorso, ho deciso di farlo seguire da un rinomato psichiatra dell’ Università di Pisa, che lo visita settimanalmente presso gli ambulatori del Policlinico, ed ho nuovamente chiesto copia delle sue cartelle.

Il direttore mi ha detto che il CSM non rilascia copia delle cartelle. Tutto ciò che si può ottenere è una relazione estesa dallo psichiatra che ha in carico il paziente.

Ho, in seguito, contattato telefonicamente la psichiatra di mio padre, che si è  detta disposta a stendere una relazione. Ma… Recatami al CSM per ritirarla, ho trovato una busta chiusa firmata dalla dottoressa ed indirizzata al nuovo psichiatra di mio padre.

La busta conteneva, oltre alla relazione autografa della dottoressa che ha avuto in cura mio padre negli ultimi tre anni, un relazione scritta al computer, senza data, e non firmata, con le intestazioni sbianchettate, che riguarda sicuramente il periodo 2000 – 2003.

In quest’ ultima relazione non sono riportate le terapie farmacologiche effettuate.

E’  legale il comportamento del CSM?

 

Category: asked 3 giugno 2012

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In linea generale le cartelle cliniche vengono rilasciate dai vari CSM, molto spesso su richiesta dell’Inps che effettua le visite (prima visita o di verifica) per il riconoscimento dell’invalidità. Chi la richiede può essere il paziente stesso, suo delegato, o tutore, o amministratore di sostegno. Qualora siano necessarie notizie cliniche, nell’interesse del paziente, il medico può fare una relazione con anamnesi, diagnosi, terapie effettuate e/o mettersi in contatto con il nuovo curante. A volte può essere più dettagliata, chiara ed esplicativa una relazione e/o un contatto telefonico con il nuovo curante, piuttosto che la cartella. Cordiali saluti