Richiesta consiglio

Invia le domande nella nuova sezione "AipsiMed Risposte"!

0

Buongiorno Vorrei sottoporle il caso della mia compagna, xè non so’ più cosa fare e a chi rivolgermi.Le riassumo: la mia compagna ha 34 anni e da circa 5 anni soffre di disturbi psichiatrici/psicologici.Io l’ho conosciuta circa 10 anni fà e avevo notato da subito che era una ragazza che si poteva definire un pò particolare.Le faccio alcuni esempi: attaccamento morboso verso gli animali (sopratt. i domestici considerati come umani),bassa considerazione della categoria maschile in genere, timidezza verso alcuni aspetti sociali es. rapporti con alcune persone, sfrontatezza con altre, remissione su alcune attività lavorative dinamismo su altre, look ricercato(trucco cinematografico)etc,cose che x me erano la sua personalità,senza essere un probl.Non ha mai fraquentato il padre (genit.separati)ma da quando ha saputo della sua morte,5 anni fà, e a seguito di lutti degli animali domestici tutto è cambiato. E’ iniziata ad essere sempre più paranoica su molte cose(gelosia su tutte), fino a veri stati di psicosi (risate senza motivo,voci,distrazione totale,sperpero soldi,insonnia etc).Negli ultimi anni ha subito 3 ricoveri presso l’spdc di zona, ed è in cura farmacologica,ma quando la smette o diminuisce la posologia,torna ad avere gli stessi problemi.Gli è stato diagnosticato un disturbo bipolare,poi depressione maggiore ora (ricoverata)non si sa,ma non riescono a capire cosa abbia davvero.Non sappiamo più cosa fare o dove portarla ed è sempre più triste.Aiuto,mi dica Lei cosa fare.F.

Category: asked 5 febbraio 2012

1 Answer

0

una amica americana è rimasta sola e vive da molti anni con due cani,e lei dice sempre sono loro la mia famiglia.il lutto per un animale domestico dovrebbe essere breve e risolvibile facilmente, ma se l’animale domestico è la tua famiglia il lutto può durare a lungo e cosi la depressione.la psicoterapia può aiutare ad elaborare la perdita e i tuoi meccanismi per affrontarla, i farmaci sono essenziali per ristabilire un equilibrio.però io direi tutte e due le cose,e avere fiducia nella possibilità di guarire.