Associazione Italiana Psichiatri
Collega persone e informazioni per il progresso in psichiatria
sono il padre di un giovane di 38 anni affetto da celiachia e poi da diabete mellito tipo 1, vitiligo, tiroidite di Hashimoto;
dopo una terapia troppo prolungata con prozac ed efexor dal 2003 mio figlio ha avuto varie crisi psicotiche 2003, 2004, 2008 e 2010 sempre peggiorando;
nel 2003 e 2004 è stato adoperato alloperidolo ed anche olanzapina;
devo dire che con l’olanzapina poi era stato bene fino al 2007 (con 10 mg) quando la terapia è stata modificata con quietapina;
successivamente aveva ripreso la terapia con olanzapina (diminuendo il dosaggio di olanzapina però la situazione è peggiorata); nel 2010 dopo una iniezione di haldol decanoas da 50 mg il giorno dopo aveva completamente perso la memoria ed era confabulante; sintomatico l’insorgere delle crisi sempre fine agosto (solo nel 2008 inizio in ottobre, però nel periodo prendeva anche il depamide); attualmente è curato con haldoldecanoas (75 mg), clorpromazina 100 mg e talofen (30 gg) ; questi ultimi due per l’insonnia; è già presente acatisia e talvolta tremori da parkinson;
il medico non intende adoperara olanzapina causa diabete
Per regolamento non diamo pareri su terapie di altri colleghi. Ad ogni modo una terapia “corretta” (che scaturisce da una miriade di considerazioni come aderenza, patologie associate, terapie concomitanti, rapporti costi-benefici, ecc.) parte da una diagnosi “corretta”. L’uso di Olanzapina in diabetici (ma anche non diabetici) impone cautela, la stessa che bisogna avere con altri antipsicotici, ma, pur esistendo le linee guida, non esiste la terapia che “va bene per tutti” e ogni terapia è sempre molto personale. cordiali saluti