Mozart contro musica rock nello studio medico: si deve ad alcuni cardiologi italiani un curioso studio presentato al meeting annuale dell’American Society of Hypertension (New York, maggio 2012). Giuseppe Crippa, dell’Ospedale Guglielmo de Saliceto di Piacenza, ha misurato con apparecchio automatico la pressione arteriosa dei suoi pazienti seduti nello studio per la visita mentre si trovavano in tre diverse circostanze: nello studio veniva diffuso un adagio di Mozart, oppure un classico motivo rock (“Bicycle Race” dei Queen), oppure nessuna musica.
I pazienti sottoposti a questa originale sperimentazione sono stati quaranta, affetti da ipertensione essenziale lieve-moderata. La pressione veniva misurata in condizioni di paziente seduto e rilassato prima e alcuni minuti dopo l’ascolto della musica.
Mozart induceva un calo pressorio medio della sistolica da 144.6 a 138.1 mmHg, e della diastolica da 87.4 a 83.9.
Il contrario per i Queen, che hanno innalzato la pressione, mentre l’assenza di musica ha lasciato i valori stabili.
Se c’era una spiegazione per l’ipertensione da camice bianco, questa esperienza di Crippa porta un contributo all’influenza dell’ambiente sulle variazioni pressorie.
Effetti della musica sulla pressione arteriosa
7 giugno 2012 Di Lascia un Commento

