Benvenuto! Invia le domande nella nuova sezione "AipsiMed Risposte". Se vuoi segnalare un evento pubblicalo a questo link, un articolo usando questo form .
Feed RSS dell'Argomento
Leggi il messaggio originale del blog19:22
18 ottobre 2011
Non in lineaSig. Angelo,premesso che il collega AaPP non lavora a Napoli, ridicolo per ridicolo, siamo precisi e diciamo la verità! A noi risulta che il compenso per la reperibilità sia lo stesso per medici e infermieri, ovvero, come risulta dal sito di un vostro sindacato, il Nursind, il turno di pronta disponibilità di un infermiere è pari a euro 20,66/12h, ossia 1,98/ora, come da CCNL. Inoltre, per dovere di precisione e corretta informazione diciamo pure che il famoso "riposo compensativo" è CON recupero orario. Magari chi legge pensa che uno possa giustamente riposare dopo 36 ore di reperibilità sostitutiva in emergenza territoriale (che, in questi termini, "sostitutiva in emergenza territoriale" distinta da quella "integrativa", è del tutto illegale) quando invece deve recuperare le ore, ossia lavorare comunque 38 ore settimanali. Allora, o le diciamo tutte le cose o non le diciamo per metà pur di sperare di avere ragione. Ci corregga se non è così, grazie, sempre con dati, fatti alla mano.
21:15
A parte che nel commento non c'è nessun insulto se non uno "scimmiottare" che nom mi sembra una vera e propria "parolaccia", per cui non accetto nessuna lezione di educazione e/o correttezza. Veniamo al dunque: Vogliamo parlare di dati? OK. La nostra città e' ultima nel rapporto tra la popolazione e i posti letto in psichiatria e addirittura nel nuovo piano ospedaliero che prevede l'utilizzo a pieno regime degli attuali Spdc nonche' l'apertura dell'Spdc presso l'ospedale del Mare ci fara' fare il salto dall'ultimo all…….ultimo posto nel rapporto poc'anzi citato.Allora sarebbe Piu' logico concentrarsi su come evitare ricoveri a 200 km da Napoli con disagio insopportabile dei familiari dei pazienti, e poi smettiamola con la favoletta degli sprechi: per il personale l'ASL NA 1 CENTRO impegna il 15 per cento del suo bilancio , e per la verita' non mi sembra proprio tanto, i soldini vanno a finire da altre parti, vedi Case di Cura e Centri convenzionati, Consulenze e varie ed eventuali. Infine sul commentare per partito preso , da quale pulpito viene la predica: non si perde occasione per attaccare un sindacato che ha la sola " colpa" di difendere un assetto su cui crede e sul quale molto probabilmente c'è da lavorare ma non sicuramente da eliminare
21:35
18 ottobre 2011
Non in lineaInfatti sig. Angelo, crediamo che lei sia persona perbene, che se si lasciasse andare a insulti sarebbe immediatamente bannata dal sito e non perderemmo tempo prezioso a discutere con lei. D'altra parte, però, si può risparmiare termini poco consoni a un dibattito sereno. Veniamo ai dati allora. Tutti sanno della carenza di posti letto, ma ciò vale anche per la neonatologia (questo è davvero grave! una società che non si prende cura dei bambini è destinata al disastro), per la rianimazione ecc. A nostro avviso uno spreco è uno spreco, punto e, soprattutto, non è una favoletta, ma è pura realtà. Per onestà non si può tagliare uno spreco e un altro no, sarebbe ingiusto, o no? Nella fattispecie lei vorrebbe ridurre degli sprechi portando a un numero decente i posti letto in Spdc (lo vogliamo anche noi, non c'è lotta medici-infermieri, come qualcuno dice in maniera strumentale, ma lotta anche contro i colleghi imboscati, se lo vuole sapere, contro tutti i privilegi). Mi sa dire dove si prende il personale, la stragrande parte del quale è impegnato nei csm la notte? Saprà certamente che la riduzione dei posti letto negli Spdc è dovuta alla carenza di personale, giusto? E solo per citare alcuni sprechi riportiamo:
1. i "Punti nascita" dell’Asl Napoli 1. Ad esempio quello del San Paolo conta ben 38 operatori (12 medici, 15 infermieri, 7 ostetriche, 4 ausiliari) a fronte di soli 400 parti all’anno
2. gli stipendi dei direttori: un direttore di un'Asl arriva a guadagnare ben oltre 200mila euro all'anno.
3. gli psichiatri imboscati. Se ne contano a decine: chi è in direzione, chi in ambulatori predisposti ad hoc, chi, pur non possedendo la specializzazione (in virtù dell'equipollenza) si è trasferito alla neuropsichiatria infantile, chi in virtù di altre specialità si è trasferito in posti meno scomodi.
4. e, ovviamente, la scandalosa, annosa situazione dei servizi di salute mentale inutilmente aperti di notte: una forza lavoro spropositata, a fronte di un intervento al mese, che produce carenza durante gli orari di maggiore richiesta.
Dunque o si pensa di eliminare tutti gli sprechi, o si lasciano le cose così.
Si ribadisce, in merito a "solo" il 15% del bilancio speso per il personale, che i dati in nostro possesso, di dominio pubblico, dicono il contrario: la regione Campania spende per il personale la cifra più alta d'Italia. Detto in alte parole, la Lombardia spende poco di più per il doppio dei dipendenti. Veniamo poi agli attacchi ai sindacati. Si non perdiamo occasione perché non ci crediamo, come non crediamo alla politica, ma non per partito preso come lei afferma, ma perché sono sempre quei famosi numeri a parlare. Conoscerà l'inchiesta de L'Espresso sui "tre porcellini" come D'Alema definisce i tre sindacati confederali vero? Se no la può leggere qui: http://www.aipsimed.org/la-cgi…..mobiliari/ . Grazie per l'attenzione e buona serata
10:05
Premesso che avrei preferito che a rispondermi fosse l'interessato, comunque. Scusate ma dove sta scritto che una persona che fa un turno di pronta disponibilita' senza essere disturbato debba oltre a ricevere un riposo compensativo anche un credito orario? Le ore effettivamente impegnate per qualsisi tipo di intervento gli vengono lautamente ricompensate e certamente non allo stesso trattamento previsto per gli infermieri.
10:32
18 ottobre 2011
Non in lineaSig. Cicatiello, lei dice "dove sta scritto che una persona che fa un turno di pronta disponibilita' senza essere disturbato debba oltre a ricevere un riposo compensativo anche un credito orario?". Cominciamo a rispondere alla prima parte. Quel "senza essere disturbati" è quantomeno un'affermazione grave, perché lei sa bene la limitazione di libertà, a mò di sequestro, cui si è sottoposti in questo genere di reperibilità (ricordiamolo: sostitutiva in emergenza e non, come dice la legge, integrativa). Seconda parte: dove sta scritto che si ha diritto al riposo compensativo? Sta scritto nel Contratto collettivo nazionale del Lavoro (per la mancata concessione di quel diritto oltre 400 psichiatri campani hanno fatto causa alle Asl: oltre il 60% di loro sono stati risarciti. Anche gli infermieri di varie parti d'Italia hanno fatto causa per la stessa ragione e hanno vinto). A tal proposito si ricorda anche che è un finto riposo anche se è meglio di niente e che nessuno di noi vuole né credito orario né soldi (anche perché i contratti non lo prevedono), ma vogliamo LEGALITA'. Ripetiamolo ancora una volta. Il lavoratore può non andare a lavorare il lunedì, è una sua scelta, ma il martedì deve fare 15 ore perché nessuno gliele ha regalate quelle ore! Seconda parte; lei dice che "Le ore effettivamente impegnate per qualsisi tipo di intervento gli vengono lautamente ricompensate e certamente non allo stesso trattamento previsto per gli infermieri". Per prima cosa le qualifiche professionali sono diverse e il trattamento economico, diciamolo una buona volta, è solo leggermente diverso ed è giusto che lo sia. Seconda cosa: è un dato di fatto che ai medici gli straordinari NON vengono pagati. E' un dato di fatto, inoltre, che una busta paga di un infermiere di un Csm a Napoli, è spesso superiore a quella di un medico (è ovvio, se fanno le notti in turno attivo). Grazie per l'attenzione
11:59
Gentilissima Sig.ra Medugno, per la serie tutto e subito,mi sembra quanto meno irrispettoso nei confronti dell'utenza fare questo tipo di affermazioni. Per il rispetto della legalita' mi sembra che non ci sia nessuna legge che impedisca l'apertura h24 dei CSM , anzi mi sembra che la legge regionale 1/83 attesti l'esatto contrario, per cui chi si batte per questo tipo di assetto non mi sembra che possa essere tacciato di perpetrare un'illegalita. E poi altre realta' che funzionano alla grande,vedi Trieste, hanno un assetto h24. Infine , alcune citta' del centro nord che avevano sperimentato l'apertura h12 sono tornate sui propri passi accettando il fallimento del progetto.
12:25
Cari colleghi, proviamo a fare un gioco: spogliamoci dei nostri panni di operatori sfigati della salute mentale ed indossiamo quelli di un commissario ASL con il compito di risanare un bilancio allo sfascio…
Orbene, in quanto Ufficiale dei carabinieri, di Sanità non ne so molto, tanto meno di salute mentale e di gestione della stessa! Allora provo a farmene un'idea ascoltando gli operatori. E che scopro? Che costoro sono una massa disorganizzata di persone, in lotta gli uni con gli atri, che, nascondendosi dietro sfilacciate ideologie, tentano di portare a casa un po' di benefici, che lavorano tanto, troppo e male… Che si accusano l'un l'altro di dormire, di non voler essere disturbati, di farsi raccomandare, di imboscarsi, e via offendendo! Intanto i fatti mi dicono che producono poco, che non sanno sfruttare le seppur esigue risorse erogate loro. Allora? Ma sì, togliamogli anche quel poco ed utilizziamolo per cose più utili!!!
Cari colleghi, ma perchè non mettiamo da parte tutte queste controversie e non ci organizziamo insieme con proposte costruttive?
Basta polemizzare! Analizziamo i fatti, la congiuntura economica e troviamo una soluzione utile per tutti: pazienti, medici, infermieri!!!
12:29
18 ottobre 2011
Non in linea12:41
Gen.ssimo Sig. Cicatiello , se lei avesse preso in considerazione l'acquisizione del limite, non avrebbe trovato irrispettose le mie parole circa 'il tutto e subito'. I pazienti ci vogliono onnipotenti, onnipresenti, magici, simmetrici alla loro malattia, ma noi non lo siamo, anzi siamo tenuti a curare la malattia mentale. Forse lei fa riferimento a un modello assistenziale di cura, che è sì rassicurante nell'immediato, ma non ha mai aiutato nessuno ( vedi Napoli e il Sud in genere) a evolversi dalla dipendenza. Io nel mio lavoro faccio riferimento a un modello di cura che vada nel senso del limite, dell'autonomia e della crescita, che vuol dire anche saper aspettare, saper controllare il bisogno impellente, saper contare fino a 10, 100 e se è il caso 10000, e questo i miei pazienti lo sanno e non hanno mai trovato il mio modo di essere e di lavorare irriguardoso o irrispettoso. Ovviamente non è questa una mia invenzione, è il frutto della lettura di migliaia di pagine di psicopatologia, di autori molto più autorevoli di me e del riscontro di 25 anni di esperienza sul campo. Riguardo alla legalità, le ricordo che dall'83 a oggi tanti anni sono passati, è stato istituito un servizio di emergenza/urgenza territoriale, formato, competente e legittimato a intervenire anche nelle acuzie psichiatriche ( quelle 'vere', che sono vivaddio rare, come si evince dai dati)e che c'è un decreto regionale del 27 maggio 2011 a tutt'oggi ignorato. Non ''scimmiotti'' realtà come quella di trieste, perchè, come lei stesso ha sottolineato, sono altre realtà ( da cui io comunque prendo le distanze, per tutto quanto detto sopra). Infine, abbiamo forse dimenticato che i cosiddetti sindacati di sinistra si opposero anche alla chiusura dei manicomi? sarà un caso, o saranno le motivazioni sempre le stesse? La ringrazio per avermi dato la possibilità di esprimere il mio pensiero
15:32
e sia! se la legge impone che l'emergenza sia gestita dal 118, si faccia così.
Ma intanto proponiamo progetti che ci consentano di godere di incentivazioni anche economiche, oltre che motivarci di più al lavoro. A me vengono in mente cose come attività di prevenzione primaria (informazione nelle scuole o in altri enti), secondaria (diagnosi e trattamento precoce di malattie psichiatriche) interventi di riabilitazione ben strutturati… Qualcuno ha altre idee?
20:29
Va bene togliamo le notti sul territorio dei centri di salute mentale ma spero che:
ci saranno più posti letto in s.p.d.c.;
ci saranno più reparti di diagnosi e cura;
ci sarà un personale del 118 che abbia avuto il tempo e le conoscenze adeguate per fronteggiare un emergenza psichiatrica
verranno evitati ricoveri presso spdc ubicati ai confini regionali
verranno evitati ricoveri inutili a pazienti che non possono stare momentaneamente a casa ma neanche in un centro crisi ( perchè inesistente)
ci siano nella salute mentale operatori meno ambiziosi e meno politicizzati
ci siano strutture intermedie residenziali dell'A.S.L. e meno ricoveri in struutre convenzionate
non ci siano operatori esterni cinesizzati e quindi demotivati
si parli più dell'ammalato e meno degli operatori
09:23
Completamente d'accordo caro Damiano, ma gli pseudo rivoluzionari della Salute Mentale, hanno fretta di applicare il nuovo modello che tra l'altro prevede che la chiusura dei CSM la notte avvenga in 3 anni giusto il tempo di organizzare la rete dell'emergenza, formare il personale, ampliare i posti in SPDC; Loro però hanno fretta e sai perchè? Perche il loro modello fa acqua da tutte le parti e se il vento gira nessun folle gli permetterà mai di applicarlo.
09:48
18 ottobre 2011
Non in lineaSignori, Damiano e Angelo, gli pseudo-rivoluzionari della psichiatria sono altri, non noi "operai" che non facciamo né faremo mai soldi o carriera. Quegli pseudo-rivoluzionari seduti dietro le scrivanie che di fronte ai pazienti fuggono, sono di una ignoranza medica vergognosa, ma li si riconosce perché appartengono a questo o quel partito politico o sindacato (a differenza nostra), perché rivestono posizioni di potere (noi no), perché sono molto ricchi (noi no), molti di loro hanno pensioni d'oro e sono fuggiti dalla psichiatria e ora pretendono di dare lezioni a noi che lavoriamo (loro non hanno mai lavorato). Poi, giusto per precisare, la legge regionale 27/maggio/2011 (e si ri-precisa che non è il nostro modello, ma il modello nazionale, il modello che rispetta le leggi in materia), prevede che a 1 anno dalla sua emanazione si applichi il nuovo modello (dunque fra pochi mesi) e che al 2° e 3° anno ci siano le verifiche del nuovo modello: se funziona, se non funziona, come può essere migliorato ecc. Sappiamo che ciò non è gradito da certi infermieri perché lo stipendio decrescerebbe senza straordinari: ecco perché alcuni di loro le notti le faranno in Spdc (così i posti letto saranno portati a un numero perlomeno decente o che si approssima a quanto previsto dal progetto obiettivo e altre leggi.) ed ecco il perché alcuni di loro hanno intenzione di trasferirsi in altri settori delle Asl, dove si fanno le notti. Si ribadisce inoltre che noi siamo per la LEGALITA', per il rispetto della legge.
E' falsa inoltre anche l'affermazione della fretta in base al vento. Lo dimostra il fatto che sono ormai circa 7 anni che ci battiamo perché la legge sia rispettata in questa città illegale e da allora di "venti", come dice lei, ne sono cambiati molti. E poi ogni vento è uguale all'altro, la verità è solo che oggi di soldi non ce ne sono più e risulta più complicato sprecarli o rubarli. Per inciso, il modello non fa per niente acqua, è in vigore da decenni in tutt'Italia ed è rispettoso della LEGGE, legge che a Napoli si vuole ignorare, ognuno vorrebbe farsi la propria legge e ciò non è possibile in una città e paese civili. Cordialmente
09:52
Cara signora Annamaria, con tutto il rispetto per le migliaia di pagine che Lei ha letto, io ho fatto 23 anni di emergenza territoriale psichiatrica e se Lei pensa che il paziente psichiatrico possa essere "trattato" con le stesse modalità di altri e allora siamo nell'ipocrisia e nella fantascienza piu' totale. Cara signora Annamaria come diceva un illustre personaggio di cui adesso non mi sovviene il nome, la teoria è una cosa, la pratica tutto un'altra cosa.
10:07
18 ottobre 2011
Non in lineaGentile signor Angelo la teoria è importante quanto la pratica ed è lo scindere le due cose che è ipocrita e fantascientifico, non il contrario. L'urgenza è urgenza e c'è personale addestrato per gestirle tutte, non una si a l'altra no. Ribadiamo fino alla nausea che questo è quanto stabilisce la legge: nello specifico le ricordiamo che l'urgenza psichiatrica, che medici e infermieri del 118 sanno e devono gestire è definita con il codice C05. Per completezza, anzi le riportiamo tutte le emergenze che il 118 deve gestire:
C01 traumatica
C02 cardiocircolatoria
C03 respiratoria
C04 neurologica
C05 psichiatrica
C06 neoplastica
C07 tossicologica
C08 metabolica
C09 gastroenterologica
C10 urologica
C11 oculistica
C12 otorinolaringoiatrica
C13 dermatologica
C14 ostetrico-ginecologica
C15 infettiva
C19 altra patologia
C20 patologia non identificata
Le risulta forse che per un'urgenza urologica, dermatologica, cardiocircolatoria sia chiamato l'urologo, il dermatologo o il cardiologo reperibili e gli infermieri in servizio attivo nei reparti? Peraltro in ogni urgenza medica c'è una componente psicologica e viceversa.
Insomma queste argomentazioni le sentiamo da un decennio e ci sembra un arrampicarsi, con tutto il rispetto, sugli specchi. Grazie
13:41
Mi dispiace contraddirLa ma la chiusura dei CSM la notte e nei festivi, non è prevista tra gli obiettivi primari del primo anno di applicazione della legge( CHE è DEL 27/05/2011), che invece prevede:
1)Regolamenti aziendale tra DSM e servizi di emergenza territoriale 118( sembra che vi sia stato un mezzo incontro tra il Prof. Villani e il Dr. Rossi)
2)Programmazione di un corso aziendale di formazione e aggiornamento per la gestione della crisi psichiatrica dedicato agli operatori del servizio di emergenza territoriale e dei DSM(CHI L'HA VISTO??????????????)
3)Produzione di un report a cadenza trimestrale sul numero di interventi effettuati in urgenza notturna e festiva, delle oredi lavoro aggiuntivo e delle risorse umane disponibili.
4)Mappatura delle aree aggregate e dei relativi centri per l'intervento di urgenza notturna e diurna festiva.
Orbene uno dei sapientoni aveva annunciato a noi poveri mortali che il 01/03/2012 sarebbe partita la rivoluzione epocale della Salute Mentale a Napoli con la conseguente chiusura notturna e festiva dei DSM: Scusate ma se non si forma il personale e non si rinforza la rete territoriale delle emergenze, ma dove ci presentiamo? E poi smettetela con la questione dello stipendio e degli straordinari, è offensivo nei confronti di chi difende un modello sia esso giusto o sbagliato, il punto è un altro ed io l'ho affermato dal primo momento quando ho usato " scimmiottare". Pensiamo prima a creare i presupposti, e poi adottiamo il nuovo modello. I nostri colleghi del 118 si lamentano dell'insufficienza dell'organico, e della sgangheratezze dei mezzi a disposizione e Voi pensate che possano sopportare anche il carico dell'emergenza psichiatrica? Io in questo momento noto solo una gran confusione in tutti i sensi: gli SPDC che rifiutano giustamente di ricoverare in sovrannumero per carenza di organico, una rivoluzione all'interno delle SIR con girandola di operatori e confusione di ruoli, CDR nella piu' totale baraonda. Ma siete sicuri che era questo quello che volevamo?
Alla cara Sig.ra Medugno voglio ribadire che quando Lei mi fa quell'elenchino, non fa altro che confermare ciò che io penso: Vuole equiparare l'emergenza psichiatrica a quella urologica o cardiologica? Se Se buonasera!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
13:42
18 ottobre 2011
Non in lineaSi sa, sig. Angelo (intanto la ringraziamo per i commenti e gli spunti che sta offrendo), che le leggi italiane sono complicate e che ognuno le interpreta a modo suo. Per fortuna, però, alcune cose sono chiare. Intanto, si, sì, lo abbiamo scritto che la legge risale a quasi un anno fa.
Nella stessa, però, noi leggiamo:
“La scelta operativa immediatamente realizzabile … consentire il trasporto in ambulanza 118 di utenza in crisi psichiatrica, nelle ore notturne e diurne festive, al Presidio Ospedaliero più prossimo dotato di reparto di Psichiatria o, in alternativa, presso una struttura, indicata dal DSM, idonea a consentire ospitalità in osservazione per la formulazione di una corretta diagnosi, per la gestione della crisi, per il ricovero breve, per l’accoglienza in loco del paziente onde evitare lunghi e diseconomici trasferimenti fuori ASL”.
Ci sembra di capire che è immediatamente realizzabile. Ma anche se avessimo capito male, leggiamo di seguito:
“Obiettivi regionali a medio termine (entro il 2° anno):
Monitoraggio del funzionamento della nuova modalità operativa di gestione delle emergenze
psichiatriche”
Ovvero, se la legge è scritta in lingua italiana, comprendiamo che entro il 2° anno si monitora il funzionamento della nuova modalità operativa, dunque, se si monitora entro il 2° anno vuol dire che dal 1° anno deve andare in vigore.
Ma, ripetiamo, possiamo aver sbagliato a capire.
Punto 2 del suo commento: ecco sul fatto che l'Asl sia disorganizzata (e illegale aggiungiamo noi) qui davvero siamo d'accordissimo con lei.
Ma non è un problema Asl, è il problema Napoli, Campania, Italia. Del resto per chiudere i manicomi ci sono voluti 32 anni (gli ultimi 3 sono stati chiusi nel 2010!!!), 32 anni per applicare una legge quadro che scrisse un ex senatore DC prima della caduta del governo.
E veniamo al punto 3 del suo commento, quello relativo agli stipendi. E meno male che lo abbiamo inserito nelle premesse dell'articolo che non si voleva fare la guerra ai lavoratori onesti né offenderli (anzi li abbiamo ringraziati, quelli onesti)! Non è disdicevole voler lavorare e guadagnare di più, ma lo si faccia lavorando realmente, non come avviene adesso. Sia chiaro, lo stesso vale per certi medici, non si tratta di un discorso per categorie. Ad ogni modo ci dovrebbe spiegare perchè alcuni infermieri hanno già pronte le domande di trasferimento per luoghi dove possono fare i turni notturni, se i csm chiudono la notte.
Veniamo infine al punto 4, altro cavallo di battaglia dei sindacati: si sovraccarica il 118. I dati parlano da soli: poco più di un intervento al mese su oltre 100.000 abitanti non ci sembra poi tanto. Tutti coloro che lavorano nella salute mentale conoscono un motto: “se si lavora bene di giorno, non si lavora in urgenza di notte”. Dunque se si lavorerà meglio di giorno anziché un intervento al mese ce ne sarà uno all'anno. Buona giornata e buon lavoro. In fondo l'unica gratitudine nel nostro lavoro proviene dai pazienti ed è questo che ci fa andare avanti
13:30
Ho accompagnato un paziente per ricoverarlo in un spdc fuori Napoli (perchà mancavano posti letto in città). Non potevo crederci in quel reparto c'era un fanciullo come paziente . ASSURDO !!!!!!!! Questo ragazzo paga per tutto e per tutti. QUESTA è la risposta che si è dato al suo disagio psicologico deve sforzarsi a crescere, ad aquisire anni alla sua età per occupare un posto letto . Potrebbe servire un centro crisi o altra struttura più adeguata ad un quasi infente? Questa è la psichiatria che stiamo costruendo perche c'è crisi?
Record di utenti connessi:72
Attualmente connessi:
4 Ospite(i)
Attualmente stanno visitando questa pagina:
1 Ospite(i)
Utenti più attivi:
francesco_pow: 8
anonimo: 3
picicca: 2
numisanti: 1
sonia: 1
mirgale: 1
Statistiche Utenti:
Ospite: 79
Utente: 834
Moderatore: 3
Amministratore: 1
Statistiche del Forum:
Gruppi:10
Forum:23
Argomenti:59
Messaggi:455
Utenti più recenti:vally, Luigi Ferri, danielarisica, carmen, feliciasequino, Giuseppe Petaccia
Moderatori:elena dobici (0), Letizia (3), Luciana-Mirtella (0)
Amministratori:aipsimed (62)
Accedi
Registrati
Home

