Interventi per il settore sanitario e universitario. Ferma opposizione del Nursind

La Direzione Nazionale Nursind, il Sindacato delle Professioni Infermieristiche, in una lettera inviata il 21 settembre 2007 al Presidente del Consiglio e ai Ministri Turco, Nicolais, Damiano, Marino, ai sindacati CGIL, CISL e UIl e alla Presidente Federazione Nazionale Collegi IPASVI, manifesta la propria ferma opposizione alla proposta di deroga alla normativa europea in materia di orario di lavoro per il personale sanitario. Segue il testo della lettera.

Oggetto: ferma opposizione alla deroga dell’art. 7 comma 1 decreto legislativo n. 66/2003

Venuti a conoscenza dell’Ordine del Giorno n. G/1334/2/7ªE12ª al DDL n. 1334 recante «Interven-ti per il settore sanitario e universitario», accolto dal Governo ed approvato dalle commissioni riunite su proposta dei senatori Tomassini, Bianconi, Carrara, Colli, Ghigo, Lorusso, Asciutti;

denunciamo che:

tale eventuale modifica regolarizzerebbe di fatto per il personale sanitario lo svolgimento di due turni lavorativi nella stessa giornata, quello mattutino e quello notturno, per un totale di 16-18 ore di lavoro nelle 24 ore, con uno stacco tra i due turni non sufficiente a garantire un adeguato recupero psico/fisico;
tale eventuale modifica marcerebbe in direzione opposta allo stesso DDL n. 1334 di cui all’art. 4 (Controllo del rischio clinico) in cui giustamente ci si preoccupa del fenomeno allarmante ed in continua crescita degli errori ed eventi avversi nelle strutture sanitarie, dovuti per la maggior parte a situazioni di stress lavorativo cui sono sottoposti gli stessi operatori;
tale modifica esporrebbe ulteriormente il personale sanitario a burn out;
tale eventuale modifica contrasterebbe con la disciplina sui dipendenti della pubblica ammini-strazione Decreto Legislativo 165/2001 – art. 53, ed in generale riguardo al divieto del doppio lavo-ro imposto ai pubblici dipendenti proprio in considerazione di una miglior efficienza degli stessi nello svolgimento del loro servizio.

Per queste ragioni:

auspichiamo fermamente che il Governo rigetti tale modifica, mantenendo l’attuale normativa che prevede uno stacco minimo di almeno 11 ore di riposo tra un turno lavorativo ed il successivo;
la qualità del Servizio Sanitario Nazionale ha bisogno di scelte politiche coraggiose e riforma-trici tali da riportare la necessaria serenità al personale sanitario nei luoghi di lavoro, in particolare a quello infermieristico che da decenni si ritrova ad operare in condizioni disarmanti pur trovandosi in prima linea;
sarebbe inconcepibile imporre proprio e solo al personale sanitario la deroga alla normativa eu-ropea in materia di orario di lavoro a differenza di tutti gli altri lavoratori, perchè noi operiamo sul bene più prezioso, la salute appunto, tra i mandati principali della Costituzione.
Nella certezza di un Vostro ripensamento e disponibili al confronto rivolgiamo i migliori auguri per il Vostro impegno.

Inf. Donato Carrara
Direzione Nazionale Nursind
Il Sindacato delle Professioni Infermieristiche