Gentili candidati un giorno destinati a gestire la cosa pubblica, raccogliamo e giriamo a voi le esigenze e le giuste aspettative di pazienti, familiari e di gran parte degli operatori impegnati nel delicato settore della salute mentale che nei prossimi giorni andranno a votare.
Sappiamo che di “raccomandazioni” non avete alcun bisogno, ma lo stesso ci preme informarvi del nostro progetto politico.
- Daremo il voto a chi di voi o allo schieramento che ha nel suo programma l’attenzione incentrata sulla salute in generale e su quella mentale in particolare.
- Daremo il voto a quello di voi o a quanti di voi si saranno resi conto che il budget economico spettante ai servizi pubblici della salute mentale è inferiore persino a quello delle malattie allergiche.
- Daremo il nostro voto a chi sa con certezza che quella psichiatrica è un’emergenza assoluta in questo paese, ma anche negli altri stati membri della comunità europea.
- Daremo il nostro voto a chi sa che la salute psichica è un bisogno inalienabile ed insopprimibile con ricadute anche in termini economici su tutto il resto della società cosiddetta civile.
- Ci schiereremo al fianco di chi vorrà fare, una volta eletto, un esperimento in questo particolare segmento della salute, vale a dire la prova di bandire, quasi per decreto legge, le “raccomandazioni politiche” quando ci si troverà a dare incarichi di responsabilità ai professionisti che dovranno impegnarsi in prevenzione, cura e riabilitazione psichiatrica.
- Saremo di destra o di sinistra se qualcuno di voi è già stato a chiedere a malati, familiari od operatori del territorio se è contento dell’attuale tipo di assistenza psichiatrica erogata.
Toglieremo invece il nostro voto, anche se ideologicamente fossimo di destra o di sinistra, a quanti di voi che per sapere dell’assistenza psichiatrica erogata saranno andati a chiederlo a coloro che dall’attuale tipo di assistenza ci stanno mangiando con quattro cucchiai o ne hanno vantaggi personali, interessi da difendere, prebende, potere, successo, soldi.
Siamo tanti, siamo milioni e, quindi, se a quanto suesposto non vogliate dare seguito a causa di connaturata disumanità o insensibilità, che lo facciate almeno in nome del vostro interesse personale.
Il Segretario Nazionale dell’AipsiMed, dott. Enzo Spatuzzi, Medico Psichiatra
Il Presidente Nazionale dell’AipsiMed, dott. Nicola Gianmarco Ponsillo, Medico Psichiatra

