Lettera ai candidati alle Regionali dell’Associazione Italiana Psichiatri

Gentili candidati un giorno destinati a gestire la cosa pubblica, raccogliamo e giriamo a voi le esigenze e le giuste aspettative di pazienti, familiari e di gran parte degli operatori impegnati nel delicato settore della salute mentale che nei prossimi giorni andranno a votare.

Sappiamo che di “raccomandazioni” non avete alcun bisogno, ma lo stesso ci preme informarvi del nostro progetto politico.

  1. Daremo il voto a chi di voi o allo schieramento che ha nel suo programma l’attenzione incentrata sulla salute in generale e su quella mentale in particolare.
  2. Daremo il voto a quello di voi o a quanti di voi si saranno resi conto che il budget economico spettante ai servizi pubblici della salute mentale è inferiore persino a quello delle malattie allergiche.
  3. Daremo il nostro voto a chi sa con certezza che quella psichiatrica è un’emergenza assoluta in questo paese, ma anche negli altri stati membri della comunità europea.
  4. Daremo il nostro voto a chi sa che la salute psichica è un bisogno inalienabile ed insopprimibile con ricadute anche in termini economici su tutto il resto della società cosiddetta civile.
  5. Ci schiereremo al fianco di chi vorrà fare, una volta eletto, un esperimento in questo particolare segmento della salute, vale a dire la prova di bandire, quasi per decreto legge, le “raccomandazioni politiche” quando ci si troverà a dare incarichi di responsabilità ai professionisti che dovranno impegnarsi in prevenzione, cura e riabilitazione psichiatrica.
  6. Saremo di destra o di sinistra se qualcuno di voi è già stato a chiedere a malati, familiari od operatori del territorio se è contento dell’attuale tipo di assistenza psichiatrica erogata.

Toglieremo invece il nostro voto, anche se ideologicamente fossimo di destra o di sinistra, a quanti di voi che per sapere dell’assistenza psichiatrica erogata saranno andati a chiederlo a coloro che dall’attuale tipo di assistenza ci stanno mangiando con quattro cucchiai o ne hanno vantaggi personali, interessi da difendere, prebende, potere, successo, soldi.

Siamo tanti, siamo milioni e, quindi, se a quanto suesposto non vogliate dare seguito a causa di connaturata disumanità o insensibilità, che lo facciate almeno in nome del vostro interesse personale.

Il Segretario Nazionale dell’AipsiMed, dott. Enzo Spatuzzi, Medico Psichiatra

Il Presidente Nazionale dell’AipsiMed, dott. Nicola Gianmarco Ponsillo, Medico Psichiatra 

  • Loredana Loffredo

    Condivido in pieno la linea di voto dell’Aipsimed e così difatti voterò.
    Circa due anni or sono violentando la mia ideologia politica pur di fare emergere il problema psichiatria nella mia regione e dopo avere bussato alla porta del mio partito di riferimento senza essere stata ascoltata mi sono recata presso un mio avversario politico.
    Sono contenta di avere fatto così,di non avere agito più per “partito preso” e che nel mio piccolo qualcosa per il bene dei malati l’ho fatto.Oggi nella mia regione una piccola luce s’è accesa sul grande e trascurato problema della salute mentale.
    Ovviamente la cosa che più m’ha lasciata amareggiata è l’avere capito che a volte qualcuno ci marcia e ci mangia sulle ideologie degli altri.
    Chiunque si occuperà realmente di salute mentale nella mia regione avrà il mio voto.

  • piera

    ottimo! ci ascolteranno?
    Speriamo!!!