Marco Lanzetta, il superchirurgo scartato dall’università

Una carriera ineccepibile, fatta di studi all’estero, pubblicazioni di articoli sulle più prestigiose riviste scientifiche e interventi seguiti in tutto il mondo. Compreso il primo trapianto di mano nella storia, effettuato a Lione nel 1998. Eppure Marco Lanzetta, direttore dell’Istituto italiano di chirurgia della mano a Monza, ha trovato proprio in Italia i maggiori ostacoli della sua carriera. Per nove anni è risultato non idoneo al concorso per una cattedra di professore di ruolo di prima fascia all’università dell’Insubria. Disciplina: “malattie dell’apparato locomotore”. Materia, tra l’altro, che già ha insegnato come associato alla Bicocca. Una vicenda finita per vie legali: nonostante le continue vittorie da parte sua, Lanzetta si è però visto sempre negare la cattedra.

Dal 2002, anno di inizio della vicissitudine, il medico è risultato “non idoneo” sempre rispetto ad altri due candidati. In questi anni Lanzetta è ricorso più volte per vie legali: ben cinque verdetti gli hanno dato ragione, eppure all’Insubria niente è cambiato, per lui sempre bocciature in confronto ai soliti due candidati con cui si è trovato a concorrere per la cattedra. «Ormai ho chiuso con l’università italiana, ma questo andazzo deve finire», ha ribadito Lanzetta, che non si è mai dato per vinto. E in effetti l’ultima pronuncia del Tar milanese ha specificato che l’ateneo ha continuamente aggirato le disposizioni dei giudici, e quindi anche l’ultima selezione deve essere annullata. Chissà il chirurgo dove avrà ricevuto la notizia, magari in Australia: lì infatti non ha incontrato difficoltà nella sua carriera di insegnante, come conferma la sua cattedra alla University of Canberra.
FONTE: Corriere della Sera, pag. 1, 32. – dott.it

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1603515223 Luciana Mirtella

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d15c0a8c-0234-4386-892b-873d7ee6f6b3.html All’interno di questo programma c’è un servizio con il dott.Lanzetta

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    c’è un servizio sugli o. p. g. al minuto 1.56 circa.

  • AApp

    Consiglio ai giornalisti che ancora si definiscono tali di andare a vedersi i concorsi per ricercatore MEDICINA, di qualsivoglia specilità, effettuati negli ultilmi tre anni in una regione qualsiasi italiana. Poi registrate quanti erano partecipanti iscritti alle prove scritte o alla discussione titoli, quanti di questi arrivavano da altre regioni, e quandi candidati si sono effettivamente presentati alle prove scritte e poi orali. Da questi tre dati si capisce in fretta se il concorso é stato manipolato. E infatti pratica comune che i professori si accordino prima della prova orale. Per cui capita che valenti ricercatori debbano rinunciare a presentarsi per non disturbare il candidato predesignato. E quelli che arrivano da fuori vengono ugualmente invitati a desistere. Nessuno parla perché altrimenti il posto de lo sogni in tutta Italia.