L’elettroshock: terapia efficace o spettro del pregiudizio?

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La settimana scorsa è stata pubblicata sul Corriere delle Sera la notizia che preannunciava, da parte di alcuni psichiatri, tra i più prestigiosi d’Italia, aderenti alla SOPSI, la sottoscrizione di una petizione al Ministro della Sanità per chiedere “ l’incoraggiamento nel nostro paese della TEC” così come avviene in Olanda, Belgio ed altri paese Europei, in alcuni casi particolari, alla luce dei risultati conseguiti.
Benché la TEC in Italia sia lecita e applicata solo in pochissime strutture,sono divampate, come un deja vue, le contestazioni.
Ricordano,infatti,le polemiche all’indomani della circolare, emessa dall’allora Ministro della Salute Rosi Bindi, su parere del Consiglio Superiore della Sanità, che attestava l’uso terapeutico della TEC. E ora come allora, cio’ che più colpisce non sono le critiche mosse a questo trattamento da un punto di vista scientifico -che, anzi sono doverose per consentire a pazienti, familiari e istituzioni di conoscere il trattamento che s’intende incoraggiare, per valutarne o meno l’opportunità – ma le considerazioni ideologiche che, se non supportate scientificamente sembrano alimentare solo una sterile polemica che nulla ha a che fare con la neutralità della scienza. L’affermazione che la TEC sia da bandire, sic et sempliciter ,solo perché evochi lo spettro del passato, senza che ne siano valuati gli ambiti di applicazione, i progressi scientifici, le modalità e dei risultati su cui la psichiatria nazionale ed internazionale intende, invece, porre attenzione, non aiuta nessuno: né il paziente che si vede leso in quel diritto alla salute costituzionalmente protetto; né i medici che diventano spettatori impotenti;né i politici ed amministratori a cui è demandato il compito di legiferare ed amministrare garantendo i diritti previsti dall’ordinamento. E’ da auspicare che la TEC nell’interesse del paziente sia valutata scientificamente scevra da stereotipi ed etichettature, anche se sicuramente in buona fede, perché la malattia mentale, chissà se è di destra o di sinistra,per ora mentre le cellule decidono come schierarsi, è certo solo che appartiene all’Uomo.

Avv. Lucia Saporito
Officina della Mente

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Chiaro e bello....

Chiaro e bello....

grazie....credo che la

grazie....credo che la chiarezza sia fondamentale quando si parla di qualcosa che puo' aiutare o danneggiare la gente che soffre.

ma senza la politica le

ma senza la politica le riforme non si fanno in questo Paese.comunque ha perfettamente ragione.

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