Un paziente psichiatrico rifiutato a Gragnano
Sono uno psichiatra dell’Asl Na1. Il giorno 23 novembre 2008 parto da Napoli con due infermieri con il paziente R.M., affetto da grave agitazione psicomotoria, dopo aver attivato un Trattamento sanitario obbligatorio, diretto verso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale di Gragnano.
Il paziente, scompensatosi dopo la morte del padre, e che esprime la sua sofferenza gettando oggetti pesanti dall’ottavo piano, vive solo con la madre anziana e malata nel territorio del distretto 44 dell’Asl Na 1, San Ferdinando Chiaia Posillipo.
Dopo giorni di inutili tentativi di sedare il paziente a domicilio e di convincere suo fratello e suo figlio maggiorenne a sostenerlo affettivamente e materialmente, la nostra unità operativa si ritrova costretta ad attivare le pratiche del ricovero psichiatrico coatto.
Come spesso accade, a Napoli non riusciamo a ricoverarlo perché manca il posto, e bisogna andare a Gragnano, Asl Na 5.
Diventa così un’ odissea assistere il nostro sventurato paziente, persona in altri momenti squisita, laureato in filosofia, residente nei quartieri alti di Napoli.
Ma la madre difende disperatamente il figlio, afferma con forza la sua volontà di tenerlo a casa con lei, nonostante le proteste del condominio, e abbraccia suo figlio con una forza tale che è impossibile per carabinieri, vigili urbani e infermieri soltanto tentare di separarli.
Così siamo obbligati a portare con noi anche la madre, per dimostrarle che nulla di male sarà fatto al figlio, e per tranquillizzare il paziente, agitatissimo e spaventato nonostante tutti nostri sforzi e la sedazione farmacologica.
Partiamo a sirene spiegate verso Gragnano, ma giunti al Servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura, ci viene negato il ricovero nonostante l’ordinanza sindacale di Trattamento sanitario obbligatorio del Comune di Napoli.
Una gentile quanto imbarazzata collega, comunica alla oramai esausta carovana formata da me, dagli infermieri, dal paziente agitato e dalla madre disperata, dall’autista dell’ambulanza della Asl Na 1 e dai vigili urbani, che senza avere prima praticato un elettrocardiogramma ed i prelievi ematici presso l’Ospedale di Castellammare, per ordini superiori, sarebbe stata costretta a rifiutare il ricovero. Dopo aver fatto presente all’ incolpevole collega che
1. il Tso non può essere rifiutato per nessuna ragione, in presenza di un posto libero;
2. che il paziente, in stato di scompenso psicotico, non si sarebbe mai sottoposto volontariamente a un elettrocardiogramma o ad un prelievo ematico, e che avrebbe potuto dimostrarsi pericoloso per sè e per gli altri in un luogo pubblico come un pronto soccorso;
3. che se un paziente psichiatrico in crisi avesse potuto affrontare una procedura del genere senza danni, allora non ci sarebbe stato bisogno del ricovero coatto;
sono stato costretto a minacciare l’intervento delle forze dell’ordine e una denuncia per interruzione di pubblico servizio e abbandono di incapace se il paziente non fosse stato immediatamente ricoverato.
Solo così, dopo lunghe trattative, è stato possibile risolvere la questione con il ricovero coatto, pratica squallida e violenta, ma spesso indispensabile, specie quando si è in presenza di un progressivo smantellamento della salute mentale sul territorio della nostra regione.
Insomma i pazienti psichiatrici, che avrebbero diritto a essere ricoverati negli Spdc all’interno di ospedali pubblici come prescrive la legge, vengono invece per quanto riguarda quel territorio deportati in luoghi isolati - Gragnano - al di fuori dell’ospedale generale, privi dei presidi sanitari minimi, come l’elettrocardiogramma e gli esami ematoclinici e il pronto soccorso, presenti solo nell’ospedale di Castellammare.
Questo episodio dimostra che siamo oramai in presenza di fenomeni imponenti di frammentazione irreversibile di ciò che resta del Servizio Sanitario Nazionale, non solo tra Regione e Regione, ma anche tra Asl e Asl e distretto e distretto, se ognuno si sente autorizzato a comportarsi come meglio crede, come nella Libera Repubblica di Gragnano, inventando bizzarri protocolli totalmente illegali che servono solo a fare odiare ai cittadini lo sgangherato carrozzone della sanità regionale campana.
Francesco Blasi
(Lettera a Repubblica Napoli del 26/11/2008)
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LIBERA REPUBBLICA DI GRAGNANO
LIBERA REPUBBLICA DI GRAGNANO spero ed auspico che dopo l'ennessimo interessamento da parte di on Regionali intervenga qualcuno per il bene degli ammalati ,e di chi ci lavora quotidianamente a contatto con una realta da pazzi
libera Repubblica di Gragnano
libera Repubblica di Gragnano basta vedre l'interrogazione che sta sul sito è dimostra -conferma quanto dico da tempo la disorganizzazione è totale grazie a chi non vede ,non sente fà finta di niente è passata un altra giornata
Interrogazione alla Regione
Interrogazione alla Regione Campania sull'emergenza psichiatria
Author: AipsiMed
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Premesso che il 23 novembre 2008 ai medici psichiatrici dell’Asl Na1 viene negato, presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale di Gragnano, il ricovero di un paziente affetto da grave agitazione psicomotoria e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio con ordinanza sindacale del Comune di Napoli, motivando tale rifiuto con la richiesta di dover procedere, prima del ricovero, ad un elettrocardiogramma e a prelievi ematici presso l’Ospedale di Castellammare, in quanto il SPDC di Gragnano è privo dei presidi sanitari minimi per elettrocardiogramma, esami ematoclinici e pronto soccorso. La condizione posta, chiaramente non è realizzabile con un paziente in stato di scompenso psicotico, pericoloso per sè e per gli altri e in un luogo pubblico come un pronto soccorso. Solo dopo lunghe trattative è stato accettato il ricovero coatto.
Che l’8 gennaio 2009 nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Gragnano, indicato dalla Centrale Unica di Prenotazione della Campania, lo psichiatra di turno ha annullato il provvedimento di Trattamento Sanitario Obbligatorio di un’altro paziente dell’ASL NA1 sottoposto a T.S.O. firmato dal sindaco di Napoli, perchè, avendo un'alta iperglicemia, doveva essere ricoverato in ambiente internistico. Al Pronto Soccorso dell'ospedale di Castellammare hanno reputato che il paziente, dal punto di vista diabetologico, non necessitava di ricovero, ma di opportuna terapia, quindi è stato dimesso e mandato al suo domicilio.
Considerato
Che episodi come quelli riportati in premessa dimostrano la presenza di fenomeni importanti di frammentazione del Servizio Sanitario Nazionale, non solo tra Regione e Regione, ma anche tra Asl e Asl e distretto e distretto, dove ognuno si sente autorizzato a comportarsi come meglio crede, inventando bizzarri protocolli che spesso violano la legge e che disorientano e sconcertano i cittadini ed alimentano la sfiducia delle famiglie nel sistema sanitario regionale.
Che c’è sempre meno attenzione alle problematiche della salute mentale sul territorio della nostra regione con un progressivo smantellamento dell’esistente, anzichè incrementare una rete capillare di servizi e attività di territorio associata ad un elevato livello di integrazione socio-sanitaria, in grado di realizzare efficaci interventi di prevenzione dei disturbi psichici, risposte terapeutiche e concreti percorsi di riabilitazione psicosociale.
Pertanto chiedono all’Assessore alla Sanità ed al Presidente della Giunta Regionale:
quali provvedimenti, anche di natura ispettiva, si intendono mettere in atto affinchè sia garantita l’assistenza dovuta ai sofferenti psichici e la tutela dei pazienti sottoposti a trattamento sanitario obbligatorio.
I Consiglieri
Antonella Cammardella
Vito Nocera
Gerardo Rosania
Napoli, 19 gennaio 2009
Prot. n° 15/09
Al Presidente della Giunta Regionale
On. Antonio Bassolino
All’Assessore alla Sanità
On. Angelo Montemarano
INTERROGAZIONE Urgente a risposta Question Time Ai sensi dell’ART. 79/BIS del Regolamento.
From: michele (non
From: michele (non verificato) - 01/13/2009 - 10:06
Condivido quanto detto dal dott Balzano senza entrare nel merito in quanto non presente e ribadisco quanto detto in precedenza certi episodi come questo a mio avviso potrebbero essere evitati se a Monte ci fosse un protocollo a firma di un dirigente medico,resp,o chi per esso abbia la facolta giuridica di indicare nel caso di un ricovero in regime di tso ed anche di tsv cosa bisogna fare metterlo per iscritto cosi tutti i medici che vengono a prestare servizio hanno una indicazione comportamentale sul da farsi ,forse solo cosi si possono evitare questi brutti episodi ed inoltre visto che all'spdc ci si è anche internettizzati inviare a tutti i dsm questa indicazione di ricovero cosi nessuno più potra dire o arrivare alla porta del reparto sostenendo non so niente
e forse nel caso specifico se si passava prima per il ps la signora non sarebbe mai arrivata al reparto
Che l'ubicazione dell'SPDC a
From: Dr Giuseppe Mandarano-Dirigente Medico ASL Na 5 (non verificato) - 01/13/2009 - 08:53
Che l'ubicazione dell'SPDC a Gragnano rappresenti una bizzarria, anomalia di multiple perversioni che solo lo "sfrantumato" sistema sanitario compano poteva concepire e realizzare, è stato pubblicamente sostenuto e scritto a chi di competenza da molteplici Dirigenti Medici dell'ASL Na 5 che vivono in prima persona l'esperienza di esserne costretti loro malgrado a prestarne l'attività professionale.Episodi come quelli accaduti al dott Blasi sono solo la punta di un iceberg di disfunzionalità varie che non possono essere imputati ai singoli operatori sanitari di volta in volta coinvolti, che anzi, stretti tra l'incudine di altrui incompetenze, inefficienza e menefreghismo, ed il martello della propria responsabilità ed etica fanno sovente l'impossibile per tutelare la salute degli utenti e la correttezza formale e sostanziale del proprio agire.Che poi questo scateni conflitti e problemi anche con altri colleghi e/o istituzioni sanitarie è perfettamente normale e purtroppo destinato ad aumentare, fin quando non si risolverà il problema alla radice, cioè col definitivo trasferimento dell'SPDC in altra sede(O col trasferimento strutturale di tutte le funzioni necessarie del plesso Ospedaliero di Castellamare a Gragnano!).
Sarebbe auspicabile, dunque, tra colleghi evitare una "guerra tra poveri", magari nella prospettiva di far fronte comune...personalmente, vantando una competenza ed una "professionalità" riconosciuta nel campo, eviterei ironiche metafore gastronomiche e/o folcloristiche,anche perchè nelle situazioni raccontate c'è poco da ridere e ironizzare....
Ringrazio il dott Balzano per
From: michele (non verificato) - 01/12/2009 - 21:32
Ringrazio il dott Balzano per aver firmato quanto detto
Libera RepubblicA di
From: michele (non verificato) - 01/12/2009 - 08:14
Libera RepubblicA di GRAGNANO
io non entro nel merito del caso ,non ero presento è pr mia cultura ,rispetto della professione non giudico l'operato di altri.
Ma un dato è incontrovertibile è che a gragnano non vi è alcun protocollo scritto da alcun resp-dirigente medico di turno che indichi la storiella che un ammalato debba passare per il pronto soccorso,è di questo do atto al Dott.Blasi che nel suo precedente articolo indica con chiarezza l'assoluta mancanza di procolli al ricovero infatti l'altra volta la pz proveniente da napoli è stata ricoverata ,addesso no? Vado al di là del caso è sostengo che in presenza di ordini -protocolli,chiari questo non potrà mai accadere
UNA PREGHIERA A COLORO CHE COMMENTANO QUESTO POST PER CORTESIA NON SIA UN CODARDO,A-UN ESSERE IGNOBILE A NASCONDERSI DIETRO UN ANONIMATO STERILE CHE INDICA SOLO LA MESCHINITà DELL'ESSERE UMANO E SI PRENDA LA RESPONSABILITà DI QUANTO DICE
Cordiali SALUTI
Michele Costagliola
Sig. Blasi, sono lo
From: Psichiatra S.P.D.C. Gragnano (non verificato) - 01/12/2009 - 19:30
Sig. Blasi, sono lo psichiatra in turno in data 08/01/2009 allorquando dopo accordi con il dr Grillo che mi annunciava l'invio di una paziente obesa con scompenso psicotico e diabetico, che giungeva al S.P.D.C. di Gragnano alle 19.45, non accompagnata nè dallo psichiatra nè da un medico del 118. La paziente si presentava cianotica, dispnoica, ipertesa, con circa 400 mg/dl di glicemia (come dici tu : alta iperglicemia) senza alcun segno di scompenso psicotico. Premetto che il collega Grillo aveva omesso le condizioni organiche della paziente, e che da me raggiunto telefonicamente e messo al corrente della situazione accettava pienamente le mie ragioni, cioè la preminenza delle condizioni organiche rispetto a quelle psichiche. Il T.S.O. qui non è mai giunto nè so se sia mai stato fatto. Con Grillo ci si accordava sul ricovero della Signora M.D.P. in ambiente internistico. Al pronto soccorso del P.O. S.Leonardo di C/mare di Stabia il dr Palumbo, internista in servizio, non avendo posti letto in ambiente internistico (così riconoscendo la natura delle problematiche della paziente), faceva richiesta di un posto letto in medicina tramite Centrale Operativa. Solo alla risposta negativa, in tal senso veniva presa la più illuminata delle decisioni : PORTARE LA
SIGNORA AL PROPRIO DOMICILIO.
Ora mi chiedo, perchè ha scritto lei in proposito a questa vicenda, quando non era presente?
Visto che ha scritto ALTA IPERGLICEMIA e visto il piacere che ha nello scrivere -vedi articolo su M. R.- mi permetto di darle un consiglio : FACCIA LO SCRITTORE ed in particolare si occupi di gastro-enologia, vista la sua competenza sui prodotti locali dei paesi: vini friizzantini etc.
Ossequi dalla republica di Gragnano
UMBERTO BALZANO
Gentile collega, si faccia
From: F.Blasi (non verificato) - 01/12/2009 - 21:45
Gentile collega, si faccia promotore di una petizione per abolire il T.S.O. e la centrale unica di prenotazione regionale. Successivamente proponga che un S.P.D.C. possa essere ubicato in qualsiasi luogo possibile, anche nel salotto di qualche assessore o direttore generale, senza l'elettrocardiografo, i cerotti e l’acqua ossigenata per le sbucciature. Allora le sue considerazioni avrebbero un senso.
Il fatto che lei non concordi con la diagnosi che ha determinato un T.S.O.non le dà il diritto di rifiutare il ricovero. Lo dice la parola stessa: Trattamento sanitario OBBLIGATORIO, non facoltativo.
Inoltre,l’associazione tra schizofrenia e diabete, come lei mi insegna, è molto frequente. Dove devono andare questi pazienti? Dal momento che il suo reparto deve considerarsi parte dell’ospedale di Castellammare, lei ha la possibilità di attivare tutte le consulenze possibili. Se questo non avviene, il suo reparto è pericoloso e illegale.
Ma tutto questo non avviene certo per colpa sua. Ma neanche per colpa nostra.
Questa situazione di grave rischio per i pazienti psichiatrici ricoverati a Gragnano non dipende dai singoli operatori del presidio ospedaliero, ma sostanzialmente dalla sua ubicazione totalmente incongrua e grossolanamento contraria alla normativa vigente.
Infatti per la legge ed il comune buon senso il servizio psichiatrico di diagnosi e cura deve sempre e comunque insistere fisicamente all’interno dell’ospedale generale.
Chiunque infatti si rende conto che la necessità di praticare delicate terapie psicofarmacologiche necessiti di tutti i presidi medico chirurgici necessari, reperibili con immediatezza soltanto in un contesto adeguato.
Perciò non si arrabbi, e pensi alla salute.
Francesco Blasi
Esimio dott. Blasi, LEI
From: operatori SPDC di turno(libera repubblica di Gragnano) (non verificato) - 01/13/2009 - 17:04
Esimio dott. Blasi, LEI continua a disquisire di un episodio del quale non è a completa conoscenza, per non dire che non ne sa proprio niente.
Il grande, dal punto di vista professionale e umano, Dott. Balzano, all'atto del ricovero e viste le condizioni della paziente dal lato respiratorio, ha chiesto in primis la consulenza specialistica internista con il risultato ottenuto di una terapia prettamente medica, mirata esclusivamente a compensare la signora dal punto di vista respiratorio.
Dal punto di vista psichiatrico? Se la signora in oggetto era una paziente psichiatrica, diciamo in coro, ben vengano tipi di pazienti del genere.
Inoltre, tenga presente, vista la pericolosità del soggetto in TSO, che non era accompagnata né dallo psichiatra di turno o chi per lui, né tantomeno dai Vigili Urbani.
Hanno accompagnato il TSO solo due infermieri e l'autista dell'ambulanza.
Questa è la cosa grave Esimio dott. Blasi.
Ben vengano dottori come il nostro Dott. Balzano che si arrabbia davanti a queste situazioni anomale di TSO e che oltre a pensare alla sua e nostra salute pensa anche a quella degli ammalati.
Mediti esimio dott. Blasi
Se il dott Balzano si è
From: Eliseo (non verificato) - 01/13/2009 - 01:23
Se il dott Balzano si è arrabbiato forse perchè ha pensato alla salute della paziente e non alla sua.Voi lo avete fatto?
Eliseo Ghiandi operatore nella L.R.d.G.
LIBERA REPUBBLICA DI
LIBERA REPUBBLICA DI GRAGNANO
lo stato di precarieta è disorganizzazione aumenta giorno dopo giorno
La Libera Repubblica di
La Libera Repubblica di Gragnano abolisce il Trattamento Sanitario Obbligatorio
Nel pomeriggio di giovedi 8/1/09 nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Gragnano lo psichiatra di turno ha annullato il provvedimento di Trattamento Sanitario Obbligatorio di M.D.P., paziente napoletana di San Ferdinando Chiaia Posillipo, firmato dal sindaco di Napoli, rifiutandole il ricovero. Questo perchè secondo lo psichiatra la paziente avendo un'alta iperglicemia doveva essere ricoverata in ambiente internistico all'ospedale di Castellammare. La cosa ovviamente è risultata impossibile, e il suo collega del Pronto Soccorso ha reputato che dal punto di vista diabetologico la paziente con opportuna terapia poteva ritornare al suo domicilio. Quindi la paziente psicotica e diabetica, scompensata in entrambi i versanti, è stata costretta dopo mille peripezie a fare ritorno da Gragnano nel suo basso di S. Lucia a Napoli, in drammatiche condizioni igienico-sanitarie.
Ma proprio per questi motivi si era fatto il T.S.O., e gli operatori della Asl Na1 erano andati a Gragnano non per la salubrità dei luoghi, o per il vino frizzantino o la pasta trafilata al bronzo, ma perchè costretti dalla Centrale Unica di Prenotazione
della Campania, che si ostina a considerare il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Gragnano un luogo normale, all'interno del Serzio Sanitario Nazionale.Adesso la paziente, convivente con un altro fratello parimenti schizofrenico è a casa, scompensata e sofferente,con i familiari comprensibilmente disperati.
Questo è il secondo episodio del genere che colpisce i pazienti della salute mentale di Monte di Dio. Si rende conto lo psichiatra di Gragnano della paradossalità del suo operato, e delle possibili conseguenze?
Purtroppo temo proprio di no.
C'è solo una cosa peggiore dell'essere un paziente psicotico.
Essere un paziente psicotico povero e napoletano.
Francesco Blasi
Sergio Piro è morto, e
Sergio Piro è morto, e legioni di stronzi sono ancora inutilmente vivi. E Napoli è ancora più vuota.
Oggi di lui ricordo solo
Oggi di lui ricordo solo tutte le sue sconfitte: un fascinoso perdente nato. Ma oggi che sta meglio, siamo noi tutti che abbiamo perso lui e rimaniamo un po' più poveri.
Libera Repubblica di
Libera Repubblica di Gragnano
Sempre peggio, Gragnano ad eventuale filosfo,a non sia un codardo,a si presenti e si firmi con proprio nome e cognome altrimenti è il solito,a meschinita come è nella vita gli hanno insegnato a nascondersi ed ironizzare gli altri questo dimostra il suo livello prima di persona e poi forse essere solo un persona viscido,a
Ringrazio il dott Blasi ed aipsmed per averci dato la possibilità di dire quanto succede in un reparto Diretto alla grande come a Gragnano
Buon Anno a tutti
Michele Costagliola
La tolleranza di cittadini,
La tolleranza di cittadini, utenti, operatori, sindacalisti, politici e magistrati allo sfascio della sanità nella Libera Repubblica di Gragnano e nella Campania tutta ai tempi della Monnezza -vedi Rinascimento Napoletano- non induce all'ottimismo. Comunque sia, buon anno a tutti. Forse i marziani ci salveranno.
"Prendi posizione. La
"Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato."
Se nulla nell'SPDC di
Se nulla nell'SPDC di Gragnano cambia nonostante tutto sia di dominio pubblico non rimane che l'esposto alla Procura della Republica competente.
O forse è meglio Striscialanotizia?
'A cajola pure 'ndurata è
'A cajola pure 'ndurata è sempe nu carcere pe l'auciello.
metto la traduzione per i lettori del Nord
- La gabbia, anche se dorata, è pur sempre un carcere per l'uccello.
SPDC GRAGNANO vi racconto
SPDC GRAGNANO
vi racconto l'ultima noi che lavoriamo nella struttura in oggetto non abbiamo preso le competenze del mese di novembre per i soliti scarica barile perchè nella nostra struttura non vi è un amministrativa e al quanto ci risulta non vi è stata fatta mai alcuna richiesta di necessità.
Quindi tutti senza competenze vi chiedo a voi succedono queste cose inb altre strutture simili ,da voi vi èla presenza di un amministrativo?Ad oggi si è sempre affidati alla benevolenza a chi per ruolo e funzioni non fà l'amministrativo quindi a mio avviso a volte è quasi normale che succedono simili episodo ma chi ritiene di avere funzioni apicali come fà a far finte di niente in presenza dui tali episodi? grazie
AUGURI A TUTTI
stanotte insieme ai miei due colleghi grandi dal punto di vista professionale aspetteremo il nuovo anno con i pazienti che se la sentono ci mangeremo una fetta di torta e panettone insieme
alla prossima puntata
Egregio sig.Michele, anche
Egregio sig.Michele, anche questa volta, come al solito, lei denuncia un fatto sicuramente accaduto nel suo reparto.
Le domande mi sorgono spontanee:
venuto a conoscenza, ha fatto qualcosa prima che ciò accadesse?
si è rivolto a chi di dovere e di competenza?
dopo che è successo questo increscioso episodio è stato conseguenziale?
Se la sua risposta a queste domande è SI la rispondo con un aforisma di Galileo Galilei:
parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.
Mediti.
Auguro ai suoi pazienti, a Lei e ai suoi colleghi un Grande 2009.
caro mojito si capisce che
caro mojito si capisce che sei l'ennesimo paladino della tranquillità che preferisce fare come gli struzzi o come le tre scimmiette anche per te "addà passà a nuttata"
elica
Cara elica certe situazioni
Cara elica certe situazioni bisogna viverle per poter giudicare a scatola chiusa. Spero per lei, che se fa parte di questo mondo, non "giri a vuoto".
Le "nuttate", passano, se le vogliamo far passare.Se non le vogliamo far passare dobbiamo essere TUTTI,vigli e attenti.
A buon intenditore poche parole.
Caro mojito durante il
Caro mojito durante il percorso della mia vita non ho mai giudicato nè situazioni nè persone(lo lascio fare al nostro Signore) ma vivere delle situazioni a volte negative causate da persone mi porta almeno ad analizzare gli eventi e cercare di capire: 1 se è veramente così difficile modificare le cose, 2 se manca la volontà, 3 se si ha la capacità.Faccio parte di questo mondo e i pazienti che incontro ogni giorno con i loro sguardi, i loro sorrisi, i loro gesti mi dicono che"non giro a vuoto".LEI come gira?Spero per lei BENE.Siccome le parole non "sono mai poche"a chi è riferito quel "TUTTI"?
elica
libera repubblic
libera repubblic gragnano
ringrazio elica si va sempre di più alla grande
Ringrazio in primis Aipsi-med
Ringrazio in primis Aipsi-med che ci da l’occasione di esprimerci e quindi raccogliere i nostri sfoghi quotidiani.
Purtroppo il nostro SPDC (libera repubblica di Gragnano) ha tanti problemi, alcuni urgentissimi:
• Spazi adeguati per gli ospiti (sala TV, sala colloquio con i familiari, telefono pubblico.)
• Assenza di riabilitazione per gli stessi
• Materiale di “contenzione”, nella fase acuta, inesistenti (se non è attuata quella farmacologica.)
• Assenza di protocolli comportamentali
• Messa in sicurezza per gli ospiti e per tutti gli operatori secondo le normative vigenti
Tutti questi problemi s’intrecciano in un luogo preciso della nostra vita individuale e sociale: l’SPDC, a sua volta trattato come “problema”, senza che ci sia qualcuno che voglia risolverlo.
Mai come in questi anni si è parlato tanto di Psichiatria. Il più delle volte, per dirne male. O anche per smontarla, per illuderci prima con vuote promesse elettorali, per deluderci poi quando la montagna ha partorito striminziti topolini, vedi provvedimenti tampone, che non tamponano un bel niente.
Si dirà che noi operatori del SPDC abbiamo un chiodo fisso.
Sì, abbiamo proprio un chiodo fisso, perché quando si parla di problemi, è inevitabile parlare di priorità. E la priorità assoluta è : il NOSTRO SPDC.
Quel che serve è una vera e propria ”rivoluzione”, un cambio radicale di mentalità. Bisogna rompere schemi che servono solo a qualche casta; smontare questo sistema che penalizza in primis gli ospiti e poi gli operatori del SPDC.
Si apre un nuovo anno e noi operatori torniamo a battere sul chiodo fisso, per dire che occorre mettere l’ammalato psichiatrico al centro di tutto. Non sono più rinviabili interventi strutturali, di lungo periodo, servono strumenti nuovi, non per rabberciare quello che abbiamo, ma per dare all’ospite e agli operatori quello che è giusto e che andiamo chiedendo, e sarebbe meglio dire ELEMOSINANDO da circa DUE anni.
Oggi l’SPDC della libera repubblica di Gragnano mi sembra il gatto che si morde la coda, già purtroppo spelacchiata.
Comincia un nuovo anno, che sappiamo, si prospetta anche difficile.
Noi poniamo la speranza in chi di dovere, invitando tutti a ripartire da essa.
LIBERA REPUBBLICA DI
LIBERA REPUBBLICA DI GRAGNANO
HA RAGIONE L'ANONIMO MA VIENE SEMPRE PIù DIFFICILE CAPIRE LA GESTIONE DI QUESTO REPARTO
VI PORTO L'ULTIMO ESEMPIO MENTRE I PAZIENTI SONO COSTRETTI A VAGARE PER IL CORRIDOIO SENZA AVERE NEMMENO LA POSSIBILITà DI VEDERE NEMMENO UN TELEVISORE ARRIVA UN COMPIUTER CON UNA STAMPANTE QUANDO POI I PAZIENTI DAL PUNTO DI VISTA RIABILITATATIVO NON HANNO NIENTE
SEMPRE PIù ALLA GRANDE
Egregio sig.Michele vedo,anzi
Egregio sig.Michele vedo,anzi leggo,che lei ne dice di cotte e di crude sul suo reparto di appartenenza(S.P.D.C.della libera Repubblica di Gragnano).Sicuramente saranno cose verissime e gravissime quelle che lei afferma,ma si è sempre detto che se polemica deve essere che sia almeno costruttiva.A me sembra invece che sia un tantino(troppo)distruttiva mirando esclusivamente a due persone,e, "MI CONSENTA", per niente costruttiva.Poi vi è una ripetitività nelle sue cose dette e scritte che si rasenta la paranoia(deformazione professionale?).Attenzione perchè se poi avrà bisogno di uno psichiatra quelli del S.P.D.C. si prenderanno la dovuta rivincita nei suoi confronti(SPERO CHE MI PASSI LA BATTUTA).
A questo punto la domanda mi sorge spontanea:lei oltre a scrivere e denunciare queste cose,le da un seguito? Spero che non faccia come Narciso,specchiandosi nei suoi scritti. Lo specchio è ciò che esso riflette, nella misura esatta in cui lo riflette.Se ci riesce provi a volare alto.
Semper ad majora sig.Michele.
Buon Anno
è inutile nascondersi si
è inutile nascondersi si presenti questo non ha caso dimostra il suo livello pertanto rtengo che lei si puo anche presentare
sarebbe bello conosvcerci e
sarebbe bello conosvcerci e non nasconderci dietro sigle o anonimati
sono uno che lavora è che
sono uno che lavora è che dice le cose che vede solo per dare dignità a chi soffre e sicurezza a chi ci lavora, non per cariche da primario ,responsabile,o altro inoltre le dico che forse solo cosi potranno migliorare lòe cose se poi ci sono altre soluzioni ben vengano ma è un anno e ancora ringrazio il dott blasi l'unico dirigente medico che ha messo penna su carta ed ha detto quanto si è verificato ci fossero altri dott blasi
buon anno
«Acquistiamo il diritto di
«Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando riusciamo a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato.»
Dobbiamo diventare noi per primi il cambiamento che vogliamo vedere.
Non c'è niente di più facile
Non c'è niente di più facile che avvilirsi in un reparto psichiatrico. L'antidoto consiste -forse- in tutto ciò che preservi il rispetto di noi stessi, a tutto vantaggio dei prigionieri.
libera repubblica di
libera repubblica di gragnano
è da tempo che ho chiesto il vestiario al nostro dirgente medico resp.ff.
ad oggi senza avere risposta e sono costretto a non indosare alcuna divisa alla grande
La LIBERA REPUBBLICA DI
La LIBERA REPUBBLICA DI GRAGNANO
Ultimissime dall'SPDC ASL NA 5 ieri da poco ho smontato dalla notte e con vivo stupore e grande meraviglia vi comunico che non vi è materiale da contenzione non so se anche in altre strutture esistono condizioni del genere ma penso proprio di no ci si trincera dietro burocratismi sterili ed inutili ma espongono solo noi infermieri e medici a dei pericoli, mi sono vistp costretto a scrivere al dirigente medico della situazione presente in reparto ma solo per cercare una forma per tutelarci noi infermeri che ci lavoriamo ,dei medici a quanto mi risulta nessuno abbia scritto un qualcosa e pare che quando uno di noi nè parla fosse un niente spero solo che non si verifichi uno spiacevole incidente questa è la dicitura usata
Sè mi fate sapere un di più sulla vicenda e su come dobbiamo comportarci vi ringrazio anticipatamente
Pertanto decliniamo di ogni responsabilità civile e penale , qualora si possano avere degli incidenti e noi operatori di turno non possiamo effettuare la contenzione per i motivi sopraesposti
Ma questo materiale da
Ma questo materiale da contenzione quale sarebbe? Se si riferisce a spallacci, corde, catene ecc. mi risulta che sarebbe nella Repubblica Italiana illegale averle e usarle. L'spdc è evidentemente un mondo alla rovescia, la legge e i diritti diventano dei burocratismi e ciò che è illegale diventa la norma, spero proprio di aver frainteso il suo discorso, mi spiacerebbe far intervenire un'ispezione nella libera repubblica di Gragnano, saluti
nicola mi riferisco al
nicola mi riferisco al materiale da contenzione previsto dalle normative vigenti è che normalmente viene usato anche nelle altre spdc, quanto tu dici fortunatamente i vecchi mezzi contenitivi quali catene, gabbie, sedie munite di cinghie per finire con lo strumento maggiormente evocato nell’immaginario collettivo, la camicia di forza, appartengono ormai alla archeologia psichiatrica e non sarebbero assolutamente riproponibili ed ingiustificabili. Io mi riferisco a quanto oggi le normative vigenti consentono
come l’uso di fascette,ai polsi,alle caviglie e tutto quanto mi ripeto consentono le normative vigenti.
Nicola scusami non voglio essere indiscreto che lavoro fai? Dove?
In merito alla ispezione nicola se rientra nelle tue sfere fai il possibile che avvenga se vuoi quando io sto di turno
Michele Costagliola
Ok, su internet si possono
Ok, su internet si possono fraintendere i discorsi, come del resto ho auspicato. Io sono un semplice utente, dirigo una onlus di utenti di La Spezia, non siamo contrati alla contenzione fisica, vogliamo collaborare con gli spdc liguri per cercare di creare un clima costruttivo tra utenti e operatori nelle situazioni "a rischio", per questo non ci piacciono i tavoli che fanno a Milano (capitale morale di sta cippa), dobbiamo lavorare perché gli utenti e gli operatori non si facciano del male, sapendo che negli spdc si possono creare delle situazioni spiacevoli per gli uni e gli altri. Stop, auguri a tutti
OK nicola purtroppo da noi ci
OK nicola purtroppo da noi ci viene difficile lavorare senza mezzi questo è il nostro sfogo
Augurissimi di buon natale ed
Augurissimi di buon natale ed u felicissimo nuovo
Grazie per i commenti. E
Grazie per i commenti. E auguri a tutti
Notizie dalla Libera
Notizie dalla Libera Repubblica di Gragnano
solo per mantenervi informati il livello di anarchia è tantissimo in quanto mancano protocolli comportamentali nonostante chiesti da tempo mai nessuno ha scritto un qualche cosa,esempio su tutti quanto è successo al dott Blasi ad oggi da allora chci sta chi va e chi non va al ps ma alla richiesta al dirigente medico di turno ci sta scritto da qualche parte qualcosa in merito risposta un bel no,ed io aggiungo adda passa a nottata si va sempre di più alla grande fate come il dott Blasi è stato un grande
Notizie dalla LIBERA
Notizie dalla LIBERA REPUBBLICA di GRAGNANO di stamattina chiedo atutti voi se è normale-legale pare che non esiste alcun materiale da contenzione che nè pensate
Sempre peggio nella libera
Sempre peggio nella libera repubblica di gragnano stasera mi accingo al mio turno notturno con i miei fantastci colleghi ,e con un medico che probabilmente non sa nemmeno dove stanno le cartelle cliniche ( una provocazione quelli del turno ogni tre.quarro mesi )che bello stato di fatto
Contro il federalismo
Contro il federalismo sanitario
L’articolo 32 della Costituzione attribuisce alla Repubblica il compito di tutelare la salute
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
L´assunzione e la gestione del Servizio pubblico sanitario rappresentano, pertanto, adempimento di un dovere costituzionale:la legge n. 833 del 1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale, si basava sui principi della solidarietà, della copertura assistenziale globale e della natura pubblica del Servizio sanitario. Con tale modello universalistico la tutela della salute viene assicurata a tutti i cittadini della Repubblica, caricando gli oneri sulla fiscalità generale. Per la prima volta con la 833 la copertura sanitaria è indipendente dal reddito, sostituendo diversi sistemi mutualistici la cui copertura variava da un sistema all'altro.
L’evoluzione in senso federalista del sistema di tutela della salute, culmina con la revisione del titolo V, parte II, della Costituzione, attuata con la legge n. 3/01, che contiene i presupposti per la futura approvazione di nuove e distinte discipline regionali della sanità pubblica. Con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 29 novembre 2001 si definiscono i servizi che rientrano tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), vale a dire quei servizi che devono essere garantiti a tutti, a carico del Servizio sanitario nazionale La tutela della salute spetta alla competenza dello Stato; l'assistenza e l'organizzazione sanitaria alla competenza esclusiva delle Regioni. Ma la tutela della salute, secondo tutte le organizzazioni internazionali, comprende anche l'organizzazione sanitaria. L’articolo 32 confligge quindi con il federalismo sanitario così com’è effettivamente realizzato, per le macroscopiche disparità consentite dal sistema dei LEA.
Quindi, se vogliamo salvare i principi di identità, non contraddizione e terzo escluso e il comune buon senso, dobbiamo affermare che il federalismo sanitario (o almeno quello vigente in Italia) è semplicemente anticostituzionale, dal momento che implicitamente prevede livelli diversi di assistenza sanitaria tra regione e regione della repubblica, e perché ha dato pessima prova di se nella nostra regione e nel mezzogiorno in generale dal punto di vista dell’eguaglianza di risorse, dell’eguaglianza di accesso a servizi/prestazioni, e dell’eguaglianza di risultati rispetto alla media della repubblica italiana.
La risposta fornita dal rinnovato Titolo V della Costituzione (che confligge con l’art. 32 ) è quella di richiedere l’eguaglianza di trattamento rispetto ai livelli essenziali di assistenza (Lea), a prescindere dalla regione di appartenenza, considerando legittime le diversità regionali relative ai livelli addizionali rispetto ai Lea(che non parlano delle modalità di erogazione né delle loro quantità).
La salute mentale è un settore strutturalmente fragile, perché afflitto dalla assai scarsa contrattualità dei pazienti, dei familiari e degli operatori, e viene colpito da qualsiasi assetto sanitario caratterizzato dall’opacità gestionale, dalla prossimità sempre più invadente dell’ospedalità privata, dalla corruzione politico-amministrativa, e dalla ambiguità relativa alle prestazioni sanitarie minime .
In un momento storico assai propenso alla banalizzazione e alla psichiatrizzazione sistematica della sofferenza, il federalismo sanitario introdotto sotto la pressione leghista ha aggravato una involuzione pseudoaziendalistica che invece di separare la gestione della sanità dalla politica l’ha ulteriormente avvicinata, peggiorandone l’efficienza invece di migliorarla.
Il risultato è che cura della salute mentale ad impronta territoriale, così come delineata dalla 180 e dalla 833, appare destinata, in assenza di fatti nuovi, ad un progressivo smantellamento. Il federalismo appare come un grandioso alibi per il governo delle ASL, per semplificare, banalizzare e accordarsi con un sindacato sempre più connivente con la politica e i poteri forti locali e nazionali. Il risultato è che l’Italia è attualmente l’unico paese al mondo privo di un ministro della sanità pubblica. In compenso è ricchissimo di assessori regionali alla sanità che gestiscono circa i ¾ dei bilanci regionali, saldamente situati al crocevia tra politica, sindacato, impresa privata e poteri radicati sul territorio, di varia e preoccupante natura. E’ l'intreccio fra pubblico e privato. Questo intreccio comporta che la sanità pubblica si accolli gli interventi più impegnativi e costosi e la sanità privata riservi per se i servizi diagnostici e di recupero fisico, remunerativi al massimo e poco impegnativi. I ricoverati di molti ospedali effettuano costosi accertamenti diagnostici come la Risonanza Magnetica, la Pet e di tipo endoscopico presso strutture private. I pazienti si rivolgono alla sanità pubblica e si ritrova nelle mani dei privati, per esami delicati e anche rischiosi. Il funzionamento della sanità assume quindi lo status di indicatore principale di eticità del federalismo in generale.
In questo spensierato paese nessuno sembra rendersi conto che quando i centri superiori di controllo sono messi fuori uso, emergono spontanei fenomeni di liberazione selvaggia delle istanze di controllo inferiori, come accade del resto nel cervello e nella mente umana, che seguono il principio dell'invarianza di scala.
Resta solo un dubbio: la situazione attuale della sanità campana è più simile alla demenza o alla schizofrenia?
Nella libera repubblica di
Nella libera repubblica di gragnano ancora non si sa chi deve far pervenire le divise al personle o il direttore del dsm o altri ma la cosa assurda è che più di anno che si è avuta l'apertura della struttura e stiamo ancora a vedere come fare arrivare le divise ai dipendenti è la chiara dimostrazione della disorganizzazzione che regna all'interno del reparto e le responsabilità sono di chi le ha non sicuramente di noi dipendenti
Chiedete lumi al Prof.
Chiedete lumi al Prof. Andreoli.
domani vado a fare la mattina
domani vado a fare la mattina come sempre senza saper chi sarà il medico-capitano della giornata con una continuita terapetucia allo 00000000 in quanto domani sulle 24 ore ruoteranno medici che gli ammalati li vedono forse una volta al mese che bello sempre più alla grande
nella libera repubblica di
nella libera repubblica di gragnano la situazione va sempre più alla deriva ,si naviga a vista con i vari capitani di giornata che vengono nella plancia di comando a fare i turni di 12 ore ed i festivi con un unica rotta andiamo avanti son passate le mie ore alla grande
michele costagliola
LIBERA REPUBBLICA DI GRAGNANO
LIBERA REPUBBLICA DI GRAGNANO tra poco vado a fare la notte nel fantastico reparto SPDC ubicata nel comune di Gragnano non so con quale medico deportato a fare notte a fare che cosa non si sa probabilmente il guardiano in quanto non conosce nessun malato nè i nomi ne altro di ogniuno di loro che bello alla grande ironicamente
michele costagliola
CARA MARGHERITA ,VEDO CHE
CARA MARGHERITA ,VEDO CHE CONTINUI A PICCHIARE SODO SU QUESTO ARGOMENTO ,PER ME FAI BENE E TI SONO VICINA,è IL SSN CHE FUNZIONA COSI IN ITALIA
GUARDA NELLA MIA ASL COSA SI SONO INVENTATI.
04 dicembre 2008
Ancora sui turni aggiuntivi.
Altra pioggia di soldi per i medici zelanti dalla Asl Bat
Alcune delibere stanziano per questi provvedimenti un totale di 1 milione e 350mila euro.
di Mario Lamanuzzi
Alcuni medici e altro personale sanitario della Asl Bat fanno un po' di turni aggiuntivi per rimpinguare la propria busta paga. Nulla di grave se non fosse che queste forme di lavoro straordinario vengono effettuate in modo sistematico, come è stato spiegato in un altro articolo di Bisceglielive, approfittando della cronica carenza di personale nelle strutture ospedaliere del territorio.
Chiunque sarebbe ben invogliato a svolgere più del proprio lavoro ordinario se per questo viene riconosciuto un emolumento di 360 euro al giorno nelle ore mattutine e pomeridiane, e 480 euro per quelle notturne.
Quando nell'articolo su richiamato si faceva riferimento a delle delibere di liquidazione per le prestazioni dei turni aggiuntivi, si parlava di una carente collaborazione da parte degli uffici preposti alla comunicazione di questi provvedimenti.
Sul sito della Asl Bat sono state pubblicate altre delibere riguardanti l'argomento. Forse è un problema tecnico dei mezzi informatici di questa redazione o forse una disfuzione dello stesso sito della Asl, ma non è stato possibile leggere il contenuto che avrebbe dovuto essere consultabile cliccando sull'apposito link. Nessun problema, altre fonti riferiscono che: la delibera 1617 del 12 novembre ha previsto l'impegno di spesa di 186.000 euro per personale del servizio 118; un'altra delibera -la 1636 del 17 novembre- ha stanziato la cifra di 805.350 euro per un periodo che termina a settembre di quest'anno. Facendo due rapidi conti, per quello che si è riuscito a sapere, sommando anche la cifra riferita nell'altro articolo, siamo quasi a un milione e 350mila euro fino a settembre 2008. Un milione e 350mila euro che non si sa quanto siano stati spesi per un migliore servizio in favore dei cittadini-utenti, ma che è sicuro sia andato a finire per un migliore tenore di vita di quelli che Paolo Ferraris Cornaglia, in un suo recente e fortunato libro, ha definito appartenenti alla "casta bianca".
Sarebbe ora che si proceda effettivamente alle tanto agognate assunzioni nei reparti che richiedono nuovo personale. Per un servizio migliore verso gli utenti, per scongiurare il rischio che sul lavoro straordinario si crei un vero e proprio comitato d'affari.
Angela
Angela io sono un picconatore
Angela io sono un picconatore alla Cossiga perchè ritengo assurdo lavorare ed avere gli ammalati come dei reclusi avendo undirettore il dott della pietra ed il responsabile che lui ha nominato senza alcune delibera da parte dell'azienda e quindi rimane una nomination far finte di niente sui tanti quesiti ed esigenze degli ammalati senza mai rispondere su niente e solo nicchiare oltre tutti gli altri problemi di turni di personale medico ve ne sono solo tre il restante vengono a fare i turni dai territori con continuita terapeutica allo oooooooooe con tantissime altre cose che non mi dilungo per non annoiarvi tutti voi
michele costagliola
mentre un medico si fa 18 o
mentre un medico si fa 18 o 24 ore continuate ce ne sta un altro che è esonerato da turni, reperibilità, praticamente da ogni attività per le quali è pagato dal Servizio Sanitario Nazionale, formalmente perchè esisterebbe una disposizione di un giudice che stabilisce che debba essere a disposizione dell'ASL per le problematiche di carattere giuridico.Da quando in qua un giudice può decidere che uno possa lavorare per lui e poi essere pagato da un altro ente?Forse il Direttore del Dipartimento o il Direttore Generale hanno qualche scheletro nell'armadio che gli impedisce di opporsi a pretese tanto assurde e palesemente illegali?O forse c'è il loro stesso zampino in tutto questo,che hanno abbindolato un giudice poco attento?Naturalmente non ci aspettiamo più risposte!
ANCORA PEGGIO STAMATTINA
ANCORA PEGGIO STAMATTINA COMPARE IN SERVIZIO UN DIRIGENTE MEDICO CHE NON MARCA ALCUN CARTELLINO è NORMALE? CHE BELLO LA REPUBBLICA DI GRAGNANO TUTTO è POSSIBILE MI SEMBRA CHE è UN MEDICO DEL DISTRETTO DI SORRENTO ALLA GRANDE DIRETTORE DEL DSM DOTT. DELLA PIETRA FRANCESCO
michele costagliola
per gli scheletri forse ti
per gli scheletri forse ti dico che gli armadi sono pieni adesso nè compreranno altri di armadi
michele costagliola
va benissimo è come dici tù
va benissimo è come dici tù anonimo e ti aggiungo,altri che non le fanno proprie le fantastiche reperibilità e fanni i fuori turno a lavoro,altri ancora on sanno proprio che sono le reperibilità per noi infermieri ad oggi i vari dirigenti medici ,ed il fantastico direttore del dsm ritiene che non necessitano per noi infermieri ma noi nè subiamo gli effetti ricoveri a tutte le ore ,tutti i girni alla grande un organizzazzione alla grande
michele costagliola
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