Mi hanno diagnosticato un bipolarismo maniacale, mi devo sentire pazza e persa?

Leggi con webReader

Salve ho 29 anni, a settembre ho tentato il suicidio, a ottobre ho lasciato mio marito e il lavoro, il primo l'ho recuperato il secondo no, a dicembre mi è stato diagnosticato il bipolarismo maniacale, ho perso il senso della ragione, da quando so di avere questa malattia ho il terrore di perdere il controllo su di me, ho capito che non c'è cura e il mio neurologo psichiatra mi ha detto che la psicoanalisi non servirebbe a malto, anche perchè ho ben chiaro il mio passato e quali possono essere le cause scatenanti, per cui mi viene da pensare è meglio farla finita ora che sono lucida e cosciente o lasciare che il tempo e la mia mallattia corrodano la mia personalità inducendomi a demenza? sicuramente non pubblicherete questa lettera e se lo farete so già quale sarà la rispota, ma credetemi mi è crollato il mondo addosso. nuvola 

0
Il tuo voto: Nessuno

In passato la vecchia

In passato la vecchia categoria della psicosi maniacale ( trenta anni fa ) rappresentava un terribile spauracchio per le persone a cui era diagnosticata questa malattia.
Spesso subivano ricoveri in manicomio che duravano anni, i farmaci a disposizione erano i vecchi tipici che inducevano il declino cognitivo ( la demenza quella che dici tu ).Facilmente venivano sottoposti ad elettroschock.
Oggi la psicosi maniacale è stata ampiamente sostituita dai vari tipi e sottotipi del disturbo bipolare.
La scheda terapeutica è flessibile va individualizzata sul tipo di disturbo e sulla tolleranza individuale.
I farmaci aiutano e attualmente si parla sempre con più favore della psicoterapia integrata che può permettere una più facile ripresa e prevenire i relapse della malattia.
quindi direi che hai già un buon punto di partenza perchè ti sei tenuta il marito anche se hai perso il lavoro.
Guarda la cosa sotto questo punto di vista, sarebbe stato molto peggio se ti perdevi il marito conservando il posto di lavoro.
é più facile trovarsi un part time che inventarsi un altro matrimonio.
Auguri di buone feste; attenta a non bere questo tipo di disturbo non reagisce bene all'alcool.

ritratto di Renata

Vorrei rispondere a Nuvola.

Vorrei rispondere a Nuvola. L'ho già fatto su fb, ma non credo sia esauriente ciò che le ho inviato.Vorrei esprimere 3 considerazioni. 1) Nuvola, capisco che ti senta disorientata dal tuo dolore, ma ti invito a resistere. Son certa che i modi saprai lentamente trovarli da sola( scaverai, a volte verran fuori da sè, a avrai un Medico che ti guiderà).2) Scrivere in preda alla disperazione è uno sfogo, ma il DB non è qualcosa di gestibile solo con la morte volontaria. Anzi, così non gestisci nulla. Ripeto, è comprensibile e più che motivato il tuo senso di vuoto.Ora cerca di resistere, leggi, è pieno di libri validi sul tuo disturbo.Bipolari che vivono una vita normalissima. Chiedo alla sensibilità di Nicola o Enzo, di ri-orientare la visione di questo disturbo in una ragazza che a soli 29 anni si trova nelle mani di non so chi, e di aiutarla a capire... Nicola, Enzo... Con affetto, Renata.

ritratto di AipsiMed

Condivido le parole di

Condivido le parole di Renata: è possibile vivere una vita normalissima. Grazie

Cara Nuvola , conosco da

Cara Nuvola ,
conosco da vicinissimo il tuo disturbo e me ne occupo professionalmente.
Purtroppo è GRAVE COLPA della disinformazione se tu pensi in maniera così drastica (è però questa una caratteristica dei bipolari!).Certamente è una diagnosi difficile da ascoltare ,ma ti assicuro che tante persone fanno una vita veramente degna di essere vissuta!!!!!!!
Ti allego una lista di persone che avevano ed hanno questo disturbo!
Pensa che devi comprendere il problema perchè le informazioni che hai sono DA RIVEDERE!!! un carissimo saluto
Nora

Buongiorno, non credo che sia

Buongiorno, non credo che sia disinformata, credo piuttosto che esprima quello che sente realmente. Ho 36 anni e soffro di bipolarismo da quando ero adolescente. In realtà l'ho scoperto da solo grazie a internet perchè tutte le volte che ho provato a parlarne con qualche dottore dei miei disagi, attribuivano tutto a stress, problemi, insonnia, non ho mai trovato un dottore che stesse ad ascoltarti e cercasse di capirti, siete tutti convinti di sapere in 30 secondi quello che ha il paziente. Sicuramente la prospettiva del bipolare dipende tanto anche dalle condizioni di vita. Se già non sei nato fortunato come me e hai mille problemi, salute, lavoro, soldi, la situazione si aggrava maggiormente. Anche i rapporti sono difficili e alla fine tendo involontariamente a distruggerli tutti quando sento che arriva la fase depressiva, che peggiora sempre più con l'età, mentre sarebbe importante avere qualcuno vicino in quei momenti. Basta anche solo che lei faccia o dica qualcosa di sbagliato perchè cresca in mè collera e risentimento in maniera veramente smisurata, che finisce sempre con il troncare la relazione da parte mia. Anche i momenti di esaltazione sono sempre peggio. Dormo 2 notti a settimana, non mangio quasi niente, riuscire a fare qualcosa è sempre più difficile, gli scatti d'ira non riesco più a controllarli sempre, la mente è offuscata e faccio fatica a concentrarmi o ricordarmi qualcosa, alle volte ho energie da paura e altre faccio fatica già solo a portare le borse della spesa. Una parte della mente è praticamente andata e Lei pensa che siamo noi drastici? E' realtà e ogni paziente è a sè. Mi auguro solo che nel futuro vi siano maggiori medici che sappiano ascoltare e capire i pazienti per aiutare soprattutto i giovani che hanno già seri problemi e nessuno con cui parlarne.

Cara Nuvola essendo che ne

Cara Nuvola essendo che ne soffro anche io, voglio permettermi di scrivereti quello che penso perchè non vorrei ti facessi un'idea sbagliata sul mio precedente commento e che riguarda solo il mio caso. A mio avviso il bipolarismo crea degli inconvenienti è vero, ma non demenza o pazzia. Molto secondo me dipende dal tipo di vita che fai, es: quando facevo sport e altre attività, mi aiutava molto, ma veramente molto a stare bene e alla fine i disturbi erano veramente lievi. E' secondo me importante prima di tutto trovare un bravo dottore che ti dia fiducia e ti segua. Parlarne con tuo marito ed esprimere le tue emozioni è fondamentale perchè avere qualcuno vicino che ti capisce, ti aiuta molto. Ritagliare del tempo per dedicarti a fare quello che ti piace, es. sport, corsi, attività, cura della tua persona, viaggi, etc. E' vero che non c'è cura ma vi sono farmaci che aiutano molto e la ricerca procede bene. A mio avviso ogni caso è a sè e molto dipende dai fattori che ti circondano, il lavoro, le amicizie, l'amore, la famiglia, la salute etc. perchè possono influenzare sia in positivo che in negativo. Il mio caso penso che è diverso, io ho altri fattori che incidono, perchè sono convinto che se fosse solo per il bipolarismo, riuscirei a gestirlo. Tu comunque hai già un vantaggio rispetto a me: se hai sbalzi di umore si nota molto meno, perchè bipolarismo o no, trovami una donna che non li abbia :)

Cara Nuvola,capisco il tuo

Cara Nuvola,capisco il tuo disorientamento difronte ad una diagnosi formulata in maniera così definitiva su di una fase critica della tua vita,forse soltanto temporanea.
Prova ad interpellare uno psichiatra-psicoterapeuta per poter ottenere una approfondita valutazione della tua struttura di personalità e quindi delle serie indicazioni sulle vie di uscita dalla condizione in cui sei.Ti assicuro che sono possibili in molti casi dei trattamenti risolutivi.

risposta a nuvola. CARA

risposta a nuvola. CARA NUVOLA, NON TI ARRENDERE,SAI SIAMO IN TANTISSIMI
CHE HANNO I TUOI STESSI PROBLEMI DI SALUTE, ABBI FIDUCIA NEL TUO MEDICO CON L'AIUTO DEI FARMACI ADATTI E LA TUA BUONA VOLONTA', VEDRAI CHE SUPERERAI LA MALATTIA. PENSA CHE IO SONO 30 ANNI CHE VADO AVANTI, LAVORANDO CON 3 FIGLI, 1 MARITO E LA CASA. FACCIO QUELLO CHE POSSO, IL RESTO LO FA MIO MARITO E I MIEI FIGLI. SE MI VUOI RISPONDERE TE NE SAREI GRATA.

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.