RITARDO NELLA COMUNICAZIONE DEI GEMELLI

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Buongiorno, ho 2 gemelli di 27 mesi che sono seguiti presso un centro per un ritardo generale della comunicazione. Uno di loro dice solo qualche parola ma non capisco se a proposito o solo per imitazione (es. mamma ma non la usa per chiamare me). L'altro non dice niente se non qualche sillaba o vocale, entrambi hanno difficoltà a chiedere ciò che vogliono, spesso mi portano nel posto che desiderano ma una volta lì non sanno indicare ad es il bicchiere per bere o quello che vogliono. Altra cosa che noto è che usano poco i giocattoli, non si concentrano o non sembrano interessati ai giochi dove si usano le mani per "fare qualcosa" es costruzioni, mettere e togliere oggetti da un contenitore, usare secchielli e palette al mare. Gli piacciono i giochi di movimento, altalene, macchinine e tutto cio' che si muove e anche loro sono molto attivi,sempre in movimento, si arrapicano, corrono, camminano e questa è l'attività che preferiscono,inoltre sono molto attratti dall'acqua, ma pochissimo da animali e altri bambini (anche tra loro interagiscono poco). Affettivamente sono molto coccolini e cercano molto la mia presenza (soprattutto uno dei 2). Sono nati a termine (38 sett.)con un peso nella norma ma hanno avuto ospedalizzazioni per vari problemi nel primo anno di vita. Puo' essere dovuto anche a questo il ritardo? come posso farli giocare per attirare il loro interesse? La tua regione: Emilia Romagna

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ritratto di tinalepri

due bambini che hanno

due bambini che hanno sofferto per ospedalizzazioni nel primo anno di vita comunque due bambini più vulnerabili.certo devi essere aiutata nel tuo impegno verso i gemelli.
E' importante intervenire precocemente, lo sviluppo cognitivo si lega anche agli eventi di maturazione del sistema nervoso e agli equilibri volta per volta raggiunti.
aiutata dagli specialisti certo, pediatra neuropsichiatra infantile, logopedista, ma anche dalla tua famiglia nell'accudimento e nell'attenzione ai loro progressi.
E' probabile che vi siano delle differenze nella capacità di recupero dei due fratellini, anche queste vanno valutate.

DR TINA LEPRI

La ringrazio per la sua

La ringrazio per la sua risposta. In effetti i neuropsichiatri che li hanno visti fino ad ora ci hanno detto più o meno le stesse cose, loro hanno livelli diversi sia nella comunicazione che nello sviluppo in generale, e dove uno è più avanti l'altro è più indietro e viceversa. Da poco hanno iniziato l'asilo nido per favorire la socializzazione e il contatto con gli altri bambini, assistiti anche da un'insegnante di sostegno.Purtroppo a casa stanno prevalentemente sempre con me, e con il papà che pero' durante il giorno lavora. Spero di riuscire ugualmente a farli progredire considerando anche la difficoltà oggettiva ad interagire singolarmente con ognuno di loro.Nicoletta

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