Proposte dell'Institute of Medicine per controllare i conflitti di interesse in Medicina

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(da MedicinRete.it e nograziepagoio.it) L’Institute of Medicine (IOM, che fa parte dell’US National Academy of Science) ha diffuso un rapporto che sollecita a interrompere le pratiche che creano conflitti di interesse in medicina. Le maggiori riviste mediche e i quotidiani stranieri hanno dato ampio rilievo alla notizia, in Italia neppure una flebile eco.  Il rapporto affronta il problema a tutto campo, dalla ricerca, alla formazione, fino alla pratica clinica, prendendo in considerazione i legami economici con l'industria del farmaco sia a livello individuale che istituzionale. In attesa che vengano stabilite regole dalle istituzioni, l’IOM raccomanda ai medici di rifiutare regali, pranzi gratis e di evitare di prestarsi a fare formazione se questa è controllata dall'industria o di collaborare a pubblicazioni con autori non ben identificati (ghost writers). Per modificare la situazione, oltre alla volontà dei vari soggetti coinvolti nell’assistenza sanitaria, servono decisioni istituzionali e politiche. In  Italia e in Europa non si sentono voci analoghe all’IOM, che chiedono ad alta voce regole di trasparenza e di gestione dei conflitti di interesse. Nel 2003 l’ISS aveva organizzato un eccellente seminario su questi temi che è rimasto lettera morta, parole al vento. Qualcun altro nei "piani alti" si farà sentire?
Leggi la sintesi del rapporto e il commento di Fabio Suzzi
Scarica l'intero rapporto dell'IOM
Il commento sul NEJM [free]
L'articolo del New York Times
 

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