Comparto sanità, La Cisl anuncia lo sciopero generale

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Sciopero generale dei lavoratori nel settore sanitario in tutto il casertano. La chiamata alle armi è arrivata direttamente dalla Cisl e in molti hanno risposto con convinzione per manifestare contro gli stipendi arretrati e le condizioni generali dei lavoratori. Le assemblee hanno interessato tutti i presidi ospedalieri casertani ed in particolare Marcianise, Maddaloni, San Felice a Cancello, l'Rsa di via Collecini a Caserta, l'S.s.p.p.c., emergenza psichiatrica di CE1. A scatenare la rabbia dei manifestanti, i quattro mesi di ritardi accumulati nel pagamento degli stipendi.
"Il 50 per cento dei lavoratori", spiega il sindacalista della Cisl di Caserta, Nicola Cristiani, che ieri mattina ha partecipato attivamente allo sciopero, "è stato assunto circa tre anni fa, dal collocamento. Poi per problemi legati alla crisi economica, al personale assunto, è stato ridotto l'orario di lavoro e di conseguenza lo stipendio, poiché si era avuta l'esigenza di assumere altre unità che corrispondono al 50 per cento dei lavoratori. Gli Oss sono stati assunti per metà tramite collocamento e l'altra metà, da una agenzia esterna che ora è stata assorbita dal Consorzio Icaro di Santa Maria Capua Vetere. L'ex dirigente dell'Asl Franco Rottani, aveva garantito di provvedere alla soluzione dei problemi dei lavoratori, a portare i lavoratori alle 18 ore don garanzia di inquadramento. I lavoratori sono passati al turno del tempo pieno, con uno stipendio basso, si parla di 500 euro e senza garanzia".
In tutto questo, l'attuale dirigente, Mario Vasco, non riesce a garantire ai lavoratori, la stabilità economica e sanitaria. Per tutte queste motivazioni si è avuta l'esigenza di indire uno sciopero generale in tutta la sanità pubblica del casertano. Durante l'iniziativa di protesta, ci sono stati alcuni disagi relative all'assistenza dei malati "ma non per colpa dei lavoratori, che hanno manifestato solo per chiedere il rispetto dei loro diritti", conclude Cristiani.
M.B.C.
Fonte: Il Denaro del 01-07-2009 num. 126

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