"Ombre". Iniziano a Napoli le riprese del film sulla sofferenza mentale
L’Aipsi-Med e un gruppo di artisti realizzeranno a Napoli il film documentario “Ombre” sul problema sofferenza mentale, dove i protagonisti saranno i sofferenti psichici e i loro familiari.
L’iniziativa film documentario “Ombre” nasce dalla consapevolezza di chi vive un dramma nel dramma, nell’impossibilità di far comprendere (e, in certi casi, comprendere a sua volta) un disagio reale, impossibile da controllare, con mezzi scarsi, misure obsolete e inattuali. I volti di centinaia di persone cha hanno o un figlio o un fratello o una madre affetta da disturbi psichici, esprimono univocamente gli stessi desideri e le stesse attese, nella consapevolezza che un giorno qualcuno o qualcosa abbia abbastanza conoscenze per riconoscere che la vita non può essere offesa maggiormente attraverso il “grottesco” che rasenta la tragicità.
Il film mediometraggio “Ombre” (che in fase di post-produzione potrà anche diventare lungometraggio) sarà soprattutto dedicato a chi questo dramma lo vive con cognizione e dirige la propria vita a seconda delle esigenze causate da forza maggiore.
“Ombre” sarà girato attraverso tecniche di regia e musiche che sapranno far risaltare le centinaia di parole, interviste fatte per rievocare ancora di più una situazione che ormai ha raggiunto il parossismo. Scene e sottofondo musicale che si interrompe per dare spazio alla voce. Voci che si frappongono risaltando il dramma di chi vive inerme la malattia. Interviste che si “moltiplicano” dando la sensazione che la confusione, che ha generato questo stato di immobilismo nei confronti delle persone disabili mentalmente, sia presente tutt’ora nelle anime di chi vorrebbe ma non riesce a risolvere questo annoso problema. Parleranno solo voci invisibili che non sono e non vengono prese in considerazione: familiari, parenti, amici, qualche medico scrupoloso e anche molte persone che soffrono personalmente di disturbi psichici.
Proprio come in un commedia teatrale all’incontrario, quello che accade sul palco sarà trascurato per lasciare posto ai retroscena; solo che mentre nel backstage spesso le telecamere arrivano incuriosite, in questo caso nessuno ha mai veramente voluto costruire la storia di intere famiglie afflitte da questa situazione.
Loro, le famiglie, gli invisibili, insieme con i sofferenti, attraverso questo film, racconteranno la loro storia, facendo capire che la stessa storia non può e non deve ignorarli.
Chi è interessato a partecipare al film e a finanziare il progetto può contattare l'Aipsi-Med
Antonio Caiafa, regista
Nicola Gianmarco Ponsillo, medico
Enzo Spatuzzi, medico
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Ho pubblicato questa
Ho pubblicato questa iniziativa perché mi sembra di fondamentale importanza.
grazie
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