OPSOCLONO (mioclono oculare)

Con il termine opsoclono si indica un’anormalità dei movimenti oculari, che rientra nel gruppo dei movimenti nistagmoidi (vedi Nistagmo), caratterizzata da oscillazioni degli occhi, sia sul piano orizzontale sia su quello verticale. Questi movimenti sono grossolani, irregolari, aritmici, avvengono in ogni direzione, sono continui, intervallati da periodi di quiescenza e possono persistere per un periodo di tempo variabile, in alcuni casi, anche particolarmente a lungo. L’opsoclono è stato osservato in alcune condizioni patologiche, tra cui i disturbi cerebellari e del tronco encefalico, le encefaliti, gli stati comatosi e alcune encefalopatie metaboliche. Altre anormalità dei movimenti oculari, associabili all’opsoclono, comprendono brevi periodi di oscillazioni a battito d’ala, talora presenti nelle lesioni cerebellari o nei tentativi di fissare gli occhi in un campo visivo difettoso; in alcune degenerazioni spinocerebellari possono osservarsi movimenti a battito d’ala associati a dismetria nei movimenti di inseguimento. Il mioclono oculare è rappresentato da brevi parossismi di movimenti di andata e ritorno, orizzontali e rapidi, che possono comparire in seguito a lesioni mesencefaliche o cerebellari. Periodi intermittenti di movimenti oculari pendolari verso il basso, grossolani, sincroni sono stati osservati nel coma e nelle lesioni pontine od anche nelle intossicazioni da farmaci. Altri movimenti oculari correlati sono rappresentati dai movimenti oculari rapidi (REM), visibili attraverso le palpebre chiuse durante il sonno definito paradosso o attivato (vedi Sonno).