La psicosi non è un evento improvviso e privo di segnali. Già due o tre anni prima dell’esordio vero e proprio si possono notare sintomi come ansia e depressione o perdita dell’attenzione, cui si accompagnano atteggiamenti come il ritiro sociale e il deterioramento del ruolo, soprattutto in ambito lavorativo, oltre a disturbi della sfera sessuale e dell’appetito. Tutti elementi che è importante riconoscere per tempo, così da impostare un trattamento che possa prevenire la degenerazione dei disturbi in forme più gravi. Ne ha parlato a Milano, in un incontro organizzato da AstraZeneca “Psicosi. Riconoscerla e affrontarla”, Alberto Siracusano, docente di Psichiatria all’Università Tor Vergata di Roma. «Si calcola che il 4% degli italiani soffra di disturbi bipolari, periodi ricorrenti di eccitazione eccessiva, di solito intervallati da depressione, mentre l’1% è affetto da schizofrenia. Non esiste una sola causa: molti fattori stressanti possono innescare un episodio psicotico in una persona vulnerabile: per esempio la fine di una relazione sentimentale, un lutto, la perdita del lavoro, ma anche l’abuso di sostanze. In ogni caso, il trattamento prevede interventi psicosociali e l’impiego di terapie farmacologiche». di Nicola Miglino(Fonte gdmonline.it)
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