Rette psichiatriche, ecco come non pagare

Le rette delle case di cura continuano a far discutere e non soltanto quelle alberghiere a carico dei familiari degli ultra65enni non autosufficienti, ma anche quelle pagate dai malati psichiatrici gravi che ugualmente ricadono indebitamente sulla famiglia. Ora esiste anche un libro per i cittadini che raccoglie tutte le normative e le informazioni necessarie per tutelare i propri diritti. L’autrice è Luana Calabrese, presidente dell’Aitsam (Associazione italiana tutela salute mentale) sezione di Asolo (Tv), che ieri ha presentato la sua opera, insieme ai colleghi dell’associzione Guido Zago (Ulss 19) e Giuseppe Rossi (Ulss 18), alla presenza dell’assessore alla Sanità Guglielmo Brusco, da due anni impegnato nella battaglia per far valere questa interpretazione della legge. «I malati psichici non devono pagare le rette nelle strutture socio-assistenziali a fascia medio e alta del territorio polesano» è quanto hanno affermato i rappresentanti dell’Aitsam, stigmatizzando il fatto che ad alcune famiglie che non hanno pagato le rette per i loro familiari siano stati recapitati decreti ingiuntivi, cosa che le ha costrette ad opporsi affidandosi ad un legale. Tale ingiunzione è ingiusta, hanno spiegato, in quanto le comunità terapeutiche (Ctrp) sono a totale carico del Servizio sanitario nazionale, mentre le case alloggio e i gruppi appartamento dovrebbero avere il contributo della Regione e dei Comuni. Le uniche strutture che vedono in parte un contributo del paziente sono le case di cura o di riposo dove, però, è stato affermato che «l’assistenza non è adeguata». E’ stato pure reso noto che il territorio polesano ha un numero superiore di malati psichici rispetto a tutte le altre province del Veneto. Ed, infine, come ancora l’Asl 19 sia sprovvista di strutture per la riabilitazione psichiatrica. (Fonte: Il Resto del Carlino, Rovigo)

  • Anonimo filippo vitale

    la questione delle rette per i malati psichici e ormai diventata insostenibile, anche davanti a chiare leggi che regolamentano i pagamenti, i servizi sociali dell’asl 20 di verona, hanno mandato un’ingiunzione di pagamento ad alcuni familiari di malati mentali ospiti nelle RR.SS.AA. di marzana Verona, superiore quasi il doppio rispetto al pagamento che effettuano altri familiari con ospiti con stesse patologie o comunque malati mentali.
    prego, se vi sarà possibile verificare il perchè l’asl 20 di verona chiede una cifra superiore.
    grazie .cordiali saluti.