Legislazione

La diagnosi dev’essere differenziale, Condannati sanitari per morte bimba 3 anni

L'assenza di diagnosi differenziale è un elemento che costituisce la responsabilità del medico e rende l'errore non facile da scusare. La terza sezione civile della Cassazione smonta una pronuncia della Corte d'appello di Trieste, che aveva respinto la domanda di risarcimento per la morte di una bimba di tre anni, avanzata dai genitori nei confronti di una pediatra e di alcuni medici del nosocomio di Monfalcone e dell'Istituto Burlo Garofolo.

Riforma psichiatrica: iniziate le audizioni alla camera

La Commissione Affari Sociali della Camera ha avviato le audizioni informali sulle disposizioni in materia di assistenza psichiatrica. Sono stati ascoltati rappresentanti della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO), della Società italiana di psichiatria (SIP), del Collegio dei cliniciprofessori in psichiatria, del Consiglio nazionale dell'ordine degli psicologi, dell'Associazione italiana di psicologia (AIP) e della società italiana di psicologia (SIPs). Al centro della discussione la legge Basaglia, che abolì i manicomi. I deputati di minoranza hanno ribadito che è essenziale non modificarla e applicare correttamente quella legge, ma la maggioranza e il Governo sono orientati a varare un organico quadro di interventi per l'approccio tempestivo al problema del disagio mentale e per iniziative di sostegno alle famiglie dei malati.

Legge 180, Fazio contestato lascia convegno su salute mentale

Il ministro aveva detto di non ritenere necessario il trattamento sanitario obbligatorio prolungato. Secondo il rappresentante del governo è la psichiatria ufficiale a considerarlo in contrasto con la "Basaglia"

 

Fazio

ROMA - Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio è stato molto contestato oggi per alcune sue affermazioni a proposito del trattamento dei malati psichici, nel corso di un convegno dal titolo "andare oltre la legge 180". Il governo - ha detto in sostanza - non vede la necessità di modificare questa legge istituendo un trattamento sanitario obbligatorio (Tso) prolungato. "La legislazione attuale permette di prolungare il Tso senza una definizione dei limiti temporali, rispettando le garanzie dei pazienti - ha spiegato Fazio - per cui allo stato attuale, il governo non ravvede la necessità di proporre l'istituzione di Tso prolungati. Questo è il frutto di consultazioni con tutta una serie di psichiatri, ovviamente ci rifacciamo alla psichiatria ufficiale, quindi non è che il governo si inventa delle cose". Il ministro è stato contestato su questo punto da alcuni esponenti di associazioni di malati presenti alla conferenza, al punto che - visibilmente contrariato - si è alzato dal palco degli oratori e ha lasciato la sala. 

Parlando poi fuori dalla sala, ha spiegato il suo pensiero: "Riteniamo che la attuale situazione non funzioni - ha aggiunto Fazio - dobbiamo mettere riparo alla situazione attuale, che ha come punto negativo la grande disparità delle situazioni regionali. Quindi, credo che bisogna lavorare tutti insieme, compreso chi vede in questo momento nel Tso prolungato e quindi nello smantellamento della legge 180, che ci invidia tutto il mondo, una soluzione. Non è questa l'unica soluzione - ha concluso Fazio - una soluzione bisogna trovarla ma non è questa".

Responsabilità dello psichiatra in caso di suicidio: una video-lezione

Video lezione magistrale del prof. Roberto Catanesi, al XIII Congresso Nazionale di Psichiatria Forense, 28 maggio 2010, Alghero

Come ampiamente ribadito dalla Giurisprudenza tutti gli operatori sanitari sono portatori di una posizione di garanzia espressione dell'obbligo di solidarietà costituzionalmente imposto dagli artt.2 e 32 della Costituzione nei confronti dei pazienti la cui salute essi devono tutelare contro qualsivoglia pericolo che ne minacci l'integrità'' (Cass. Pen. .IV Sez.  Sent del 01.12.04). Sulla base di questi presupposti il suicidio del paziente può essere interpretato come "fallimento" della strategia terapeutica con necessità di verifica giudiziaria per valutare il livello di prudenza, diligenza e perizia adottate dallo psichiatra nella situazione di specie. Verranno esaminate, anche alla luce di casi giurisprudenziali le principali tematiche medico-legali connesse a queste  problematiche.

Il futuro della legge 180

DI MAURIZIO MOTTOLA. Giovedì 13 maggio 2010 è stato il trentaduesimo anniversario dell'approvazione della legge 180/1978 di riforma psichiatrica. Sono trascorsi circa trentacinque anni da quando, giovane laureando in Medicina e Chirurgia, dopo avere ascoltato con interesse una conferenza in cui veniva criticata la legislazione manicomiale allora in vigore, proposi al congresso del Partito Radicale del novembre 1975 a Firenze l'iniziativa di raccogliere le firme per un referendum abrogativo della legge manicomiale del 1904 e del relativo regolamento manicomiale del 1909.

Medicina difensiva "obbligatoria per legge"?

«Sono sempre più frequenti le sentenze che condannano i medici per non aver prescritto esami clinici, utili solo in una minima percentuale di casi. Questo significa che la medicina difensiva è diventata, di fatto, obbligatoria per legge». (continua su http://medicinrete.ning.com/)

La lacunosa compilazione della cartella clinica favorisce una presunzione di responsabilità

 

L’incompletezza della cartella clinica non può ritenersi idonea ad escludere il nesso di causalità. Anzi, si è affermato, che la sussistenza del nesso eziologico tra la patologia accertata dal medico, verosimilmente idonea a cagionare un pregiudizio al paziente, e il pregiudizio stesso, si deve presumere allorché sia impossibile accertare e valutare altri ipotetici fattori causali proprio in conseguenza della lacunosa compilazione della cartella clinica. Continua su http://www.medicinrete.it

 

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