Educazione e ricerca

Castrocaro, da manicomio criminale a comunità aperta

"Niente sbarre per i detenuti matti". L'esperimento segreto dell'Emilia e l'annuncio dopo 2 anni di "prova". "Non ne abbiamo parlato per paura. Pensavamo che chi abita qui non avrebbe capito" "I risultati? Abbiamo avuto 27 ospiti, sedici sono qui oggi. Mai nessuna fuga". L'applauso della Lega. Francesco Billi: "Siamo orgogliosi di questa comunità".

 

La felicità è contagiosa e si diffonde come un'onda

Secondo una ricerca, lo stato emotivo di una persona può dipendere dalle esperienze emotive di altre persone che neppure si conoscono

Reti socialiLa "felicità" è un fatto collettivo, ed è in grado di diffondersi come un'onda nella propria rete sociale, molto di più della tristezza: è questo il risultato di uno studio condotto da ricercatori della Harvard Medical School e dell'Università della California a San Diego, che lo illustrano in un articolo pubblicato sul "British Medical Journal".

"Abbiamo scoperto che il vostro stato emotivo può dipendere dalle esperienze emotive di persone che neppure conoscete, che sono a due o tre gradi di separazione da voi", osserva Nicholas Christakis, che con James Fowler ha diretto lo studio.

Stop definitivo all'Omeopatia dal Servizio sanitario britannico

Lo Science and Technology Select Committee del Parlamento inglese incaricato dal Servizio sanitario britannico, l’NHS, di emettere un verdetto sull’Omeopatia ha diffuso un Rapporto che è un vero atto d’accusa contro una pratica definita poco più che un rituale magico, come ci racconta il quotidiano Guardian.

Successo a Roma per il libro scritto dai pazienti

Il lavoro ha permesso loro di essere autonomi, di imparare ad amarsi, ad ascoltare i propri bisogni e a cambiare. Un’esperienza indimenticabile per Florideo, che ha prestato servizio nella Croce Gialla, per Maria, che ha lavorato come parrucchiera, e per gli altri pazienti del centro diurno di psichiatria di Lanciano. Quel lavoro si è trasformato nel libro “Storie di lavoro”, che è tra i sette finalisti del concorso internazionale “Storie di nuovi mondi possibili”, organizzato dall’Università Popolare di Roma. «Nel libro», spiega Sandra De Thomasis , direttrice del Centro servizi per il volontariato di Chieti, «c’è la voce dei pazienti del centro, i loro sogni, le speranze, quella dei loro familiari e dei tutor che hanno seguito le varie fasi del progetto “Lavor-azioni”, promosso nel 2007 dal Comune di Lanciano e finanziato dalla Regione, che ha permesso ai 19 ragazzi del centro diurno di beneficiare di borse lavoro». Tra i racconti c’è quello di Florideo Sperandii che ha prestato servizio nlla croce gialla di Lanciano.

Felicità? parlare con gli amici

Ricerca Usa, sta meglio chi ama fare discorsi impegnati

Le persone che si sentono meglio e piu' felici sono quelle che amano stare in compagnia e fare discorsi profondi. E' quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Psychological Science e condotta negli Stati Uniti, dagli psicologi Matthias Mehl e Shannon Holleran, dell'universita' dell'Arizona. Secondo lo studio le persone piu' felici sembrano essere quelle che trascorrono molto tempo in compagnia, almeno il 25% del tempo in piu' rispetto alla media. (ANSA) - ROMA, 5 MAR 

Interventi precoci nella schizofrenia: linee guida per medici di famiglia

Una malattia difficile: quando e come intervenire?

Le malattie mentali, tra cui anche la schizofrenia, rappresentano un tema molto importante per la sanità pubblica. Recenti stime dell’Organizzazione mondiale della sanità rivelano che, anche se meno frequente delle sindromi depressive, la schizofrenia ha una prevalenza nella vita pari a 4 per 1.000; si stima che solo in Italia siano attualmente colpite circa 150.000 persone.

L’età media di comparsa del disturbo è compresa tra i 15 e i 35 anni. Da alcune ricerche emerge che sono gli uomini ad avere più probabilità di essere colpiti rispetto alle donne. In queste ultime la malattia compare di solito con un ritardo medio di 3-4 anni rispetto a pazienti di sesso maschile.

Ispesl: Operatori sanitari a rischio stress e superlavoro

Più di un lavoratore del settore sanitario su quattro lamenta forti rischi legati al proprio benessere mentale. Una percentuale, altissima, che mette al primo posto gli operatori sanitari nella diffusione di problemi psico-sociali dovuti a eccessivi carichi di lavoro, stress fisico, ma soprattutto psicologico. La fonte è molto affidabile: l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (Ispesl), che ha presentato un dettagliato rapporto durante la «Giornata nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro», il 16 febbraio scorso a Roma.

«Quella degli infermieri è la categoria che risulta nella situazione più critica - spiega Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento medicina del lavoro dell'Ispesl - e più in generale le professioni di aiuto alla persona. Soprattutto a causa di un eccessivo carico di lavoro: basti ricordare che in Italia mancano all'appello circa 66mila infermieri e il mondo del lavoro è stato fortemente destrutturato con il frequente ricorso all'outsourcing».

"I medici devono tornare a porsi in ascolto"

I medici devono tornare a porsi in ascolto. È un comportamento che diventa medicina miracolosa, per il paziente e per la sua famiglia. E anche per gli stessi medici che dall'approccio "due per sapere, due per curare" possono trarre grande nutrimento. Lo afferma il Senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, Professore di Chirurgia al Jefferson Medical College di Philadelphia in un'intervista pubblicata sulla newsletter di Politica sanitaria Va' Pensiero.

Se il cuore è contento, è anche più sano

Uno studio pubblicato sull'European Heart Journal dimostra che gli ottimisti si ammalano meno dei pessimisti, a parità di stili e condizioni di vita. Essere entusiasti della vita ci protegge anche dalla malattie cardiovascolari. I ricercatori del Center for behavioural cardiovascular health della Columbia University di New York hanno studiano 1.700 canadesi per una decina d'anni.

Nella scala di valutazione a cinque gradini, da chi non mostra mai un atteggiamento positivo e chi lo esprime in maniera estrema, il rischio di ammalarsi di cuore si riduce del 22% per ogni scalino. Le conclusioni dello studio sono più che verosimili, chi è sereno e contento soffre meno lo stress che, si sa, è dannoso per il cuore.

Medici e infermieri i lavoratori più stressati

Camici bianchi e operatori della sanità bombardati da disturbi psico-sociali legati al lavoro. Tanto che circa il 26% degli occupati nel settore lamenta forti rischi legati al proprio benessere mentale. Mentre le donne impiegate nella sanità e nella pubblica amministrazione sono particolarmente esposte a incappare in questi problemi

Questi i dati presentati dall'Ispesl ieri a Roma, in occasione della XI Giornata nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro, in corso nella sala multimediale dell'Istituto. In generale «è il carico di lavoro eccessivo, indicato dal 14,5% degli occupati, la principale fonte di stress. Seguono le manifestazioni di prepotenza e discriminazione (avvertite da circa il 4,6% dei lavoratori) e le minacce o le violenza fisiche sul luogo di lavoro (circa l'1,6%)». Così, spiega l'Ispesl, oltre un milione di lavoratori è «soggetto a fenomeni di discriminazione, mentre circa 381 mila si dichiarano esposti a minacce o violenze fisiche».«L'importanza della salute mentale e del benessere al lavoro è stata riconosciuta anche dall'Organizzazione mondiale della sanità (Osm)», sottolinea Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento di medicina del lavoro. «Al proposito, a livello europeo è stata presa un'iniziativa per contrastare le problematiche connesse al benessere, alla prevenzione, al trattamento, cura e riabilitazione dei problemi di salute mentale, concludendo due accordi volontari sullo stress correlato al lavoro (2004) e sulle molestie e la violenza nel luogo di lavoro (2007)».