Una nostra lettrice ci ha segnalato un articolo del Corriere della Sera in merito al libro del vincitore del “Grande Fratello”, in cui l’autore parla della sua esperienza di sofferenza psichica, ma che genera grande confusione tra Schizofrenia e Disturbi bipolari e ci chiede di fare un pò di chiarezza. Un’altra lettrice ci ha chiesto come si riconosce il disturbo schizoaffettivo e come differenziarlo dal disturbo borderline. Nel presente articolo, prima parte, parleremo di diagnosi in psichiatria, cenni storici, diagnosi differenziale tra i vari disturbi.
Purtroppo la confusione in psichiatria è dovuta non solo ai giornalisti che spesso parlano di “depressione” per intendere malattie psichiatriche molto diverse tra loro, come la schizofrenia, i disturbi bipolari, la depressione, i disturbi di personalità. Purtroppo gli stessi medici non aiutano i giornalisti quando parlano usando termini troppo tecnici, contribuendo, così, ad alimentare la confusione. A ciò si aggiunge la difficoltà della diagnosi in psichiatria (non sono ancora facilmente accessibili test strumentali come nella Medicina Interna ad esempio), per cui spesso succede che a più visite psichiatriche di uno stesso paziente, specie per quadri clinici particolari (non fa eccezione il disturbo bipolare per il quale si arriva a una diagnosi corretta dopo ben 8 anni mediamente) corrispondano altrettante diagnosi.
Cenni storici
La storia della diagnosi dei disturbi mentali si tuffa nei secoli, anzi nei millenni, ed è direttamente intrecciata con la storia delle religioni e della scienza, cioè del modo in cui l’uomo ha concepito sé e il mondo. La prima descrizione di “malattia mentale” è da far risalire a circa 3000 anni a.C., in riferimento a una forma di deterioramento senile. Nella letteratura dei Sumeri e degli Egizi, già fin dal 2600 a.C., si ritrovano descrizioni di quadri assimilabili alla melancolia e all’isteria. Ma è solo con i Greci che si può veramente parlare di una nosografia di tipo psichiatrico. Nel trattato dedicato alla “malattia sacra” (l’epilessia) Ippocrate ne contesta la tradizionale interpretazione animistica e sostiene che essa è una patologia che interessa il cervello. Nella tradizione postippocratica venne messa a punto una rudimentale classificazione basata su una “triade” di disturbi mentali: mania, melancolia e frenite. Questa classificazione triadica rimase in auge per oltre duemila anni, dal IV secolo a.C. fino al XVI secolo d.C..
Differenze tra Schizofrenia e altri Disturbi Mentali
La schizofrenia è il più studiato ma anche il più discusso di tutti i disturbi mentali. Fin dalla sua prima concettualizzazione, ad opera di E. Kraepelin, oltre un secolo fa, è sempre stata al centro dell’attenzione di tutte le scuole di psichiatria per i complessi problemi psicopatologici, nosografici, patogenetici e terapeutici che ha posto e continua a porre ad ogni generazione di psichiatri.