Nei pazienti con disturbo bipolare di tipo I, clinicamente sottoponibili a terapie a lungo termine, l'impiego di litio da solo o in combinazione con valproato previene le ricadute in maniera più efficace rispetto a monoterapie con valproato. Lo confermano gli autori di Bilance, uno studio appena apparso su Lancet che ha, inoltre, dimostrato che i vantaggi dei suddetti approcci sono indipendenti dalla severità iniziale della malattia e si mantengono per un periodo di due anni. L'indagine ha considerato 330 pazienti, di età pari o superiore a 16 anni e provenienti da 41 centri di Francia, Inghilterra, Italia e Stati Uniti, che sono stati randomizzati a monoterapie con litio; monoterapie con valproato oppure a trattamenti combinati dei due farmaci. Dopo 24 mesi di follow-up, l'hazard ratio relativo all'end point primario, rappresentato dalla necessità di ulteriore ricorso a farmaci per il verificarsi di nuovi episodi, è risultato pari a 0,59 per terapie combinate rispetto a quelle con solo valproato; 0,82 per doppie terapie contro litio e 0,71 per litio contro valproato.