LETTERA APERTA: Alla SIP – Società Italiana di Psichiatria, Alla FNOMCEO, A tutti i Presidenti degli Ordini dei Medici, A tutti i Colleghi, Agli Organi di Stampa
Da più parti, ormai da lungo tempo, vengono denunciate le sostanziali carenze dei servizi di assistenza psichiatrica (SPDC, Comunità Terapeutiche, Servizi di Igiene Mentale, SERT, ecc.) che, secondo quanto asserito, in un recente convegno, dal presidente SIP (Società Italiana di Psichiatria) Luigi Ferrannini, sarebbero da imputarsi alla "mancanza di un vero piano d'azione per individuare i bisogni emergenti (dalla depressione ai disturbi somatici o degli anziani) e arrivare a ridefinire i livelli essenziali di assistenza".
In un tale contesto, una particolare attenzione dovrebbe essere rivolta all'inquietante problema del "ritorno alla cronicità delle malattie, creduta ormai vinta dalla legge 180/78", con i conseguenti rischi di "un ritorno all'istituzionalizzazione dei pazienti a discapito dei servizi territoriali e quell'idea di malattia mentale legata al tema della sicurezza".