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La felicità è contagiosa e si diffonde come un'onda

Secondo una ricerca, lo stato emotivo di una persona può dipendere dalle esperienze emotive di altre persone che neppure si conoscono

Reti socialiLa "felicità" è un fatto collettivo, ed è in grado di diffondersi come un'onda nella propria rete sociale, molto di più della tristezza: è questo il risultato di uno studio condotto da ricercatori della Harvard Medical School e dell'Università della California a San Diego, che lo illustrano in un articolo pubblicato sul "British Medical Journal".

"Abbiamo scoperto che il vostro stato emotivo può dipendere dalle esperienze emotive di persone che neppure conoscete, che sono a due o tre gradi di separazione da voi", osserva Nicholas Christakis, che con James Fowler ha diretto lo studio.

Schizofrenico suicida nel carcere di Poggioreale

Sono oltre 6.000 i pazienti psichiatrici reclusi in carcere

Roma, 11 mar. (Apcom) - Angelo Russo, 31 anni, affetto da una grave forma di schizofrenia, era stato arrestato il 24 febbraio scorso febbraio con l'accusa di aver violentato una ragazza di 19 anni, mentre entrambi erano ricoverati in un Istituto di Igiene Mentale a Pozzuoli. Ieri sera si è impiccato nel carcere di Poggioreale. A dare la notizia l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere. Salgono a 14 i detenuti suicidi dall'inizio del 2010, mentre il carcere si riconferma ancora una volta come "ricettacolo" di ogni forma di disagio sociale: una recente ricerca, realizzata dalla SIMSPE (Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria) ha rivelato che il 10% della popolazione detenuta è affetta da malattie mentali. Si tratta di oltre 6.000 persone: 1.533 internate nei 6 OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) e le altre recluse nelle sezioni per detenuti comuni.

Amisulpride vs altri antipsicotici atipici: una Cochrane Review

Ormai in molti paesi del mondo industrializzato, gli antipsicotici di seconda generazione (atipici) sono considerati la terapia farmacologica di prima linea per persone affette da disturbi psicotici sia di tipo schizofrenico che affettivo. Recentemente alcune di queste molecole stanno completando l’iter registrativo che li approva anche per il trattamento degli episodi maniacali o depressivi dei disturbi bipolari. E’ interessante ricordare, in questo contesto, come l’amisulpride alla dose di 50 mg/die sia impiegata anche nel trattamento della distimia. Diviene quindi legittimo domandarsi se questi farmaci siano differenti tra loro o se possano essere tutti associati in una sola classe relativamente omogenea. Da cio’ deriva un piu’ ampio dibattito sugli effetti dei vari farmaci antipsicotici di seconda generazione oggi in commercio e su quali siano le maggiori differenze cliniche esistenti tra loro in termini di efficacia e sicurezza. 

La psicologia politica vista da Totò

Un'analisi della politica italiana, di 40 anni fa, ancora attuale. Tratto dal film "Gli Onorevoli", di Sergio Corbucci, 1963.

Problemi cognitivi associati a ipercolesterolemia familiare

Elevata incidenza di alterazioni cognitive lievi con ipercolesterolemia familiare. Si tratta delle conclusioni di uno studio pubblicato su American Journal of Medicine che, in contrasto a precedenti risultati secondo cui l'ipercolesterolemia sporadica non sarebbe correlata allo sviluppo di problemi cognitivi, ha per la prima volta dimostrato che l'esposizione precoce ad alti livelli di colesterolo, così come disfunzioni dei recettori dell'Ldl rappresenterebbero un importante fattore di rischio delle suddette alterazioni. Daniel Zambón e collaboratori dell'Unitat de Lípids, Institut d'Investigacions Biomédiques August Pi Sunyer, Hospital Clinic di Barcellona, hanno sottoposto circa 120 individui ultracinquantenni a tredici specifici test neuropsicologici e ad analisi mediante "neuroimaging". Nei pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare è stato registrato un maggiore tasso di disfunzioni cognitive lievi rispetto ai soggetti non ipercolesterolemici (21,3% vs 2,9%; p = 0,00). Nessuna associazione è stata riscontrata tra diagnosi di disfunzioni cognitive e patologie cerebrali strutturali.