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Schizofrenia: una famiglia in balia di un malato che rifiuta le cure

Buonasera, scrivo per illustrare e chiedere consiglio relativamente ad una situazione familiare divenuta ingestibile per me e mia madre. Sono la sorella di un giovane affetto da disturbo schizoaffettivo; da 5 anni ha avuto manifestazioni più o meno gravi del suo disagio psichico, è stato ricoverato in ospedale 2 o 3 volte e seguito, anche farmacologicamente, presso il centro di igiene mentale di Caserta, almeno fino ad alcuni mesi fa quando, su richiesta di mio fratello, gli sono state prima modificate e poi interrotte le cure perchè giudicate superflue per la sua situazione... situazione che però è andata drasticamente peggiorando nel corso dei mesi. Già quando gli sono state interrotte la vita familiare era piuttosto difficile: passava la notte sveglio, facendo stare sveglie anche noi, era nervoso ed agistato, rifiutava qualunque posto di lavoro perchè convinto che ovunque ci fossero imbrogli e complotti, mangiava in continuazione, idem per il fumo.

Indagine su 500 ospedali: i risultati

La commissione d'inchiesta sull'efficienza del Servizio sanitario nazionale, guidata da Ignazio Marino, ha realizzato con la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa uno screening a tappeto tra i 500 poli sanitari del Paese. Sul podio dell'efficienza Toscana, Emilia e Piemonte. Poi Umbria, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Al fondo della classifica il Sud: Molise, Sicilia, Campania, Puglia. Fanalino di coda, la Calabria. Dietro questi dati, legioni di donne in età a rischio che non sono chiamate a fare lo screening sul cancro al seno (la Sicilia è ferma al 17,5% a fronte del 98 dell'Umbria), ancor più numerose truppe di over 50 che non fanno prevenzione sul colon-retto: in Lombardia l'invito arriva per tutti, in Sardegna per lo 0,1%. In quattro regioni, questa volta geograficamente trasversali (Sicilia, Puglia, Marche, Liguria), il programma non è ancora partito.

Cosa pensano i bambini

Anche i bambini molto piccoli conoscono, fanno esperienze e imparano. E molto più di quanto pensassero gli esperti. 

Le capacità cognitive dei bambini molto piccoli sono decisamente superiori a quanto si ritenesse. Per esempio immaginano le esperienze di un’altra persona e colgono le relazioni causa-effetto. I bambini imparano a conoscere il mondo come gli scienziati: eseguono esperimenti, analizzano statistiche e formulano teorie che spiegano le loro osservazioni. La lunga fase di immaturità dei bambini è una sorta di bilanciamento evolutivo, una conseguenza necessaria dell’avere un cervello ricco di circuiti che consentono un apprendimento e una creatività straordinari.

Medici precari: l’esercito dei 43 mila

Gli ospedali italiani sopravvivono grazie ad assegnisti e precari cronici. I camici bianchi si dividono tra professione pubblica e studio privato, due attività diverse con confini sempre più sfumati. Tutto è frutto di un sistema sanitario malato che si nutre di turni sfibranti e di contese in sala operatoria. Nella nostra sanità ci sono all'incirca 43 mila precari, in bilico tra bilanci costantemente in rosso e «razionalizzazioni irrazionali». Un fenomeno, questo, in costante peggioramento. Se infatti nel 2004 l'Istat ha censito 319 mila medici occupati, nel 2008 ne sono stati contati 39 mila in meno (280 mila). Come sottolinea l'Anaao-assomed (l'associazione dei medici dirigenti), il Conto annuale 2008 della Ragioneria dello Stato conta solo per la dirigenza 8.239 precari tra medici, veterinari e dirigenti sanitari, professionali, tecnici ed amministrativi. Senza contare poi il blocco del turn-over. Si stima che nei prossimi 4 anni andranno in pensione 30 mila medici a fronte di all'incirca 6 mila sostituti. Mancheranno all'appello 24 mila medici che non potranno non influire sulla qualità del servizio.

Un gene predispone all’emicrania

E' stato isolato il primo fattore genetico dell'origine del mal di testa. Si tratta di una mutazione sul cromosoma 8 che risiede tra due geni Pgcp e Mtdh/Aeg-1. La scoperta è del team internazionale guidato da Aarno Palotie dell'International Headache Genetics Consortium del Wellcome Trust Sanger Institute, con la partecipazione della GlaxoSmithKline Research and Development di Verona.
Secondo l'articolo pubblicato da Nature Genetics si tratta del primo fattore genetico individuato ad avere una responsabilità nella forma più comune di emicrania, quella che colpisce una donna su 6 e un uomo su 12. Il difetto, corrispondente al malfunzionamento del gene Mtdh/Aeg-1, provocherebbe l'ingolfamento delle sinapsi a causa dell'accumulo di glutammato, il messaggero chimico del cervello. L'emicrania è un dolore cronico che colpisce 300 milioni di persone nel mondo.