L’idea che la cannabis possa provocare sintomi transitori di psicosi risale almeno al 1845 e da allora questa ipotesi è stata confermata da una serie di dati verificati con metodi diversi. Tuttavia sintomi psicotici non indicano necessariamente l’esistenza di un disturbo psicotico e la certezza che la cannabis possa provocare psicosi rimane controversa anche per l’impossibilità di escludere altre spiegazioni sulla correlazione.
Recentemente tuttavia alcuni ricercatori australiani, John McGrath e colleghi del Queensland Brain Institute, hanno realizzato uno studio prospettico di 21 anni a sostegno della tesi che l’uso della cannabis possa predire lo sviluppo di psicosi.
Studi di coorte prospettici effettuati in precedenza avevano identificato un’associazione tra uso della cannabis e psicosi ma permangono preoccupazioni circa variabili confondenti e non misurabili. Tuttavia analizzando coppie di fratelli si riduce l’influenza di questi fattori.
I ricercatori hanno quindi preso in esame i dati ricavati dallo studio “Mater-University Study of Pregnancy” su 3801 giovani adulti nati tra il 1981 e il 1984. Tra questa popolazione sono stati individuati 228 coppie di fratelli.
Associazioni tra la durata del primo uso di cannabis e psicosi sono state esaminate utilizzando la regressione logistica aggiustata per sesso, età, malattia mentale dei genitori e allucinazioni.
Il periodo di follow-up é stato di 14 anni.
I risultati dello studio indicano che i soggetti che hanno utilizzato cannabis per 6 o più anni continui dal primo uso, hanno avuto un aumento significativo del rischio di psicosi e punteggi più alti nella Delusions Inventory score, un questionario che consente di individuare le variazioni nelle dimensioni positive e negative di esperienze non-cliniche di psicosi e nelle allucinazioni.
Questo studio fornisce un ulteriore sostegno all’ipotesi che l’uso precoce della cannabis sia un fattore di rischio di incidenza dei disturbi psicotici negli adolescenti e che quantomeno possa essere annoverata tra le tante cause che, interagendo con altri fattori, come il rischio genetico, possano provocare un disturbo psicotico persistente.
Considerando che la cannabis può essere costituita da diverse miscele di cannabinoidi e che di conseguenza non tutte le esposizioni alla cannabis sono simili, i ricercatori invitano a prestare maggiore attenzione a questioni quali la durata, la frequenza di utilizzo e il tipo di cannabis impiegata.
FONTI: Association between cannabis use and psychosis-related outcomes using sibling pair analysis in a cohort of young adults.
McGrath J, Welham J, Scott J, Varghese D, Degenhardt L, Hayatbakhsh MR, Alati R, Williams GM, Bor W, Najman JM..
Queensland Brain Institute, University of Queensland, St Lucia, Queensland, Australia. john_mcgrath@qcmhr.uq.edu.au
Arch Gen Psychiatry. 2010 May;67(5):440-7. Epub 2010 Mar 1.
Fonte Arch Gen Psychiatry. 2010 May;67(5):440-7, brainlab.it

